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Style - - #Mensfashion -

RCon i pri­mi si co­strui­sco­no rac­con­ti, con le se­con­de si scri­vo­no sto­rie. È que­sto il per­cor­so crea­ti­vo di Ales­san­dro Mi­che­le che per Guc­ci ag­giun­ge sto­rie ai rac­con­ti e sot­trae i rac­con­ti al­le sto­rie. Nel suo mon­do di mo­da nar­ra­ti­va, Mi­che­le usa il me­to­do di Wal­ter Be­n­ja­min per il qua­le le trac­ce del pas­sa­to so­no «scin­til­le ca­pa­ci di ac­cen­de­re la mic­cia di un fu­tu­ro in cui con­vi­vo­no pas­sa­to e pre­sen­te». For­se per que­sto uti­liz­za ico­ne gio­va­ni­li di ge­ne­ra­zio­ni pas­sa­te e, fra tut­te, sce­glie Snoo­py, il per­so­nag­gio dei fu­met­ti più fi­lo­so­fo che sia mai esi­sti­to e che si pos­sa im­ma­gi­na­re. E lo tra­spor­ta sul da­van­ti del­le ma­glie e sul re­tro dei giub­bot­ti che, pur ri­chia­man­do gli an­ni Set­tan­ta, esi­bi­sco­no quei ri­ca­mi che so­no la vi­sio­ne ab­bel­li­ta dell’og­gi.

che la mo­da de­scri­va il tem­po in cui na­sce e che quel­la di Pra­da ri­flet­ta il ten­ta­ti­vo di uni­re vi­sio­ne este­ti­ca e ri­fles­sio­ne sto­ri­ca. Se­guen­do la re­go­la che «i ve­sti­ti so­no idee» in que­sta col­le­zio­ne Miuc­cia Pra­da tra­sfe­ri­sce «una ri­fles­sio­ne emo­zio­na­le sul con­fron­to fra l’og­gi e la sto­ria». Nel­la ne­ces­si­tà di es­se­re rac­con­ta­ta in un abi­to, que­sta mo­da at­ter­ra su un con­tem­po­ra­neo che an­ti­ci­pa una mo­der­ni­tà che na­sce­rà in un fu­tu­ro im­me­dia­to. At­tra­ver­so la scom­po­si­zio­ne e la ri­com­po­si­zio­ne di que­sti con­cet­ti, quin­di, nel ma­glio­ne emer­ge con la ma­nua­li­tà che ri­con­qui­sta il ter­ri­to­rio sot­trat­to­le dall’in­va­sio­ne del­la di­gi­ta­li­tà. Sen­za nes­su­na no­stal­gia per il pas­sa­to, pe­rò. Co­me di­mo­stra la de­cli­na­zio­ne al ma­schi­le di aspet­ti tra­di­zio­nal­men­te fem­mi­ni­li.

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