Te­sto e fo­to di Mar­ti­no Mot­ti

L’EC­CEL­LEN­ZA AL SER­VI­ZIO DEI SUPERYACHT

Superyacht (Italian) - - Aziende -

cia­mo an­che la li­sta per la bir­ra e da que­st’anno an­che quel­la per l’ac­qua, con cir­ca 120 eti­chet­te. Co­me fun­zio­na il por­ta­le Plus Ma­ri­ne? È di li­be­ro ac­ces­so? Lo chef o il re­spon­sa­bi­le del­lo ya­cht de­vo­no chie­de­re le cre­den­zia­li d’ac­ces­so per col­le­gar­si al si­to web. Sul por­ta­le, ol­tre a or­di­na­re ciò che gli ser­ve, lo chef ha an­che una pa­gi­na, com­ple­ta­men­te per­so­na­liz­za­bi­le, con le pro­prie ri­cet­te, gli in­gre­dien­ti ba­se, i pro­dot­ti es­sen­zia­li del­la sua cu­ci­na, gli oli che sce­glie, la sua car­ta dei vi­ni e lo sto­ri­co or­di­ni ef­fet­tua­ti: un ve­ro e pro­prio stru­men­to di la­vo­ro. Lo chef ha ad­di­rit­tu­ra la pos­si­bi­li­tà di in­se­ri­re il nu­me­ro e la na­zio­na­li­tà de­gli ospi­ti, il si­ste­ma in au­to­ma­ti­co pro­po­ne que­gli in­gre­dien­ti e quei pro­dot­ti che sta­ti­sti­ca­men­te quei clien­ti so­no abi­tua­ti a con­su­ma­re. Sa­rà an­che pos­si­bi­le pia­ni­fi­ca­re dei me­nù re­gio­na­li in ba­se al­la rot­ta che lo ya­cht se­gui­rà, ab­bia­mo in­fat­ti vi­sto la sempre più fre­quen­te abi­tu­di­ne dei clien­ti a ri­chie­de­re pro­dot­ti ti­pi­ci dei ter­ri­to­ri o del­le co­stie­re che si tro­va­no a vi­si­ta­re. Che dif­fe­ren­za c’è tra uno chef di ri­sto­ran­te ed uno su uno ya­cht? La dif­fe­ren­za so­stan­zia­le è il me­nù: il ri­sto­ran­te nor­mal­men­te pro­po­ne un me­nù sempre ugua­le o in ro­ta­zio­ne pe­rio­di­ca, su uno ya­cht gli ospi­ti si aspet­ta­no piat­ti sempre di­ver­si ogni gior­no ma an­che per tem­pi più lun­ghi se l’ar­ma­to­re è a bor­do. È na­tu­ra­le che lo chef di bor­do deb­ba es­se­re bra­vis­si­mo a con­ce­pi­re me­nù mol­to variati e di con­se­guen­za fa­re ac­qui­sti che pre­ve­da­no an­che even­tua­li cam­bi im­prov­vi­si di pro­gram­ma per se­gui­re i de­si­de­ri de­gli ospi­ti. Noi sia­mo in gra­do di sod­di­sfa­re pra­ti­ca­men­te ogni ri­chie­sta, an­che la più biz­zar­ra, in tem­pi bre­vis­si­mi. Di­rei inol­tre che in una cu­ci­na di un ri­sto­ran­te si tro­va un team di per­so­ne ed una fa­ci­le re­pe­ri­bi­li­tà di pro­dot­ti, su­gli ya­cht gli chef mol­to spes­so si tro­va­no a fron­teg­gia­re ri­chie­ste biz­zar­re da­gli ospi­ti qua­si 24 su 24, so­li in cu­ci­na e ma­ga­ri in na­vi­ga­zio­ne, è in que­sti mo­men­ti che aver pia­ni­fi­ca­to a do­ve­re per­met­te di an­da­re in cel­la fri­go e... ac­con­ten­ta­re il clien­te. Qua­li pro­get­ti sta­te svi­lup­pan­do? Stia­mo ini­zian­do a pro­por­re sul no­stro por­ta­le me­nù re­gio­na­li con ri­cet­te che ven­go­no ab­bi­na­te ai mi­glio­ri oli lo­ca­li, ana­lo­ga­men­te a co­me si fa con il vi­no. Im­ma­gi­na­te uno chef che rein­ter­pre­ta in chia­ve mo­der­na e crea­ti­va an­ti­che ri­cet­te lo­ca­li me­di­ter­ra­nee... Per­ché ave­te or­ga­niz­za­to du­ran­te l’even­to una de­gu­sta­zio­ne d’olio e non di vi­no? De­gu­sta­zio­ni di vi­no ne avvengono ovun­que ed in con­ti­nua­zio­ne, di olio mi pa­re non se ne sia­no mai fat­te. Ric­car­do Scar­pel­li­ni – Oli d’ec­cel­len­za Plus Ma­ri­ne, ri­cer­ca e se­le­zio­na gli oli ex­tra­ver­gi­ni mi­glio­ri al mon­do, ognu­no con caratteristiche or­ga­no­let­ti­che ben de­fi­ni­te e par­ti­co­la­ri con una pro­pria ti­pi­ci­tà e ca­rat­te­re, esat­ta­men­te co­me il vi­no. E’ se­con­do noi im­por­tan­te che uno chef pos­sa ave­re a di­spo­si­zio­ne di­ver­si oli di dif­fe­ren­ti pro­ve­nien­ze da po­ter ab­bi­na­re ai piat­ti per la crea­zio­ne di sa­po­ri uni­ci e raf­fi­na­ti. È una ma­te­ria po­co co­no­sciu­ta per­fi­no da­gli chef più d’espe­rien­za, ma va­le la pe­na co­no­scer­la per pos­se­de­re una ve­ra mar­cia in più. Plus Ma­ri­ne Italia - http://plu­sma­ri­nei­ta­lia.com

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