Una “de­sti­na­zio­ne” che af­fa­sci­na

CO­ME MO­STRA­NO I DA­TI DELL’UNWTO, L’ASIA E L’ESTRE­MO ORIEN­TE SO­NO LE ZO­NE PIÙ RAG­GIUN­TE DAI TU­RI­STI

Trend - - DA PRIMA PAGINA - Di Ele­na Ma­gno­ne

È sem­pre più dif­fi­ci­le sce­glie­re la me­ta giu­sta per le va­can­ze, esti­ve o invernali che sia­no. Og­gi, co­me non mai, so­no tan­te le va­ria­bi­li che il viag­gia­to­re de­ve con­si­de­ra­re pri­ma di met­ter­si in viag­gio: il bud­get ad esem­pio, ma anche il tem­po a di­spo­si­zio­ne, il cli­ma, i gu­sti, la fat­ti­bi­li­tà e pur­trop­po la si­cu­rez­za. Ma viag­gia­re de­ve es­se­re so­prat­tut­to una pas­sio­ne, de­ve ser­vi­re a met­ter­si in gioco, ad apri­re la men­te a sco­pri­re nuo­vi po­sti, a vol­te del tut­to inim­ma­gi­na­bi­li. L’in­con­tro tra tut­to que­sto si chia­ma Orien­te, la “nuo­va Ame­ri­ca”, la me­ta più get­to­na­ta tra i gio­va­ni che ama­no esplo­ra­re, gli adul­ti cu­rio­si di quel­la par­te di glo­bo an­co­ra po­co co­no­sciu­ta ma mol­to af­fa­sci­nan­te, le cop­pie al­la ri­cer­ca del­la me­ta da sogno per ce­le­bra­re il pro­prio sì. Non stu­pi­sce quin­di che, dal­le ana­li­si di UNWTO (Uni­ted Na­tion World Tou­ri­sm Or­ga­ni­za­tion), che ha pre­sen­ta­to i ri­sul­ta­ti del tu­ri­smo in­ter­na­zio­na­le nel mon­do nel­la pri­ma par­te del 2016, si ve­de co­me l’Asia e il Pa­ci­fi­co han­no pro­prio di­mo­stra­to una rin­no­va­ta for­za, ar­ri­van­do a ri­ce­ve­re il 9% in più de­gli ar­ri­vi in­ter­na­zio­na­li, la più al­ta cre­sci­ta tra tut­te le re­gio­ni del mon­do. Tra que­sti, una gros­sa fet­ta è da ri­co­no­sce­re pro­prio agli eu­ro­pei. Tra i mer­ca­ti orien­ta­li quel­lo che cer­ta­men­te ri­ma­ne sul più al­to gra­di­no del po­dio è la Ci­na che con­ti­nua a ri­por­ta­re da­ti a dop­pia ci­fra nel­la spe­sa dei viag­gi in­ter­na­zio­na­li. Il mer­ca­to bu­si­ness ha una gran­de ri­le­van­za nel Pae­se del­la Gran­de Mu­ra­glia e rap­pre­sen­ta la prin­ci­pa­le mo­ti­va­zio­ne del­le vi­ste de­gli ita­lia­ni, non trop­po lon­ta­no pe­rò dal com­par­to lei­su­re, che og­gi ha co­mun­que una gran­de ri­le­van­za. E tra i pri­mi die­ci mer­ca­ti anche il Giap­po­ne che ha re­gi­stra­to un +6%. Ma en­tran­do nel­lo spe­ci­fi­co sul­le scel­te dei no­stri con­na­zio­na­li ve­dia­mo quan­to è con­fer­ma­to dal ter­zo rap­por­to IBAR (Ita­lian Board Air­li­ne Re­pre­sen­ta­ti­ves), che ha ana­liz­za­to le ven­di­te del­le agen­zie di viag­gio ita­lia­ne nei pri­mi no­ve me­si del 2016. Il qua­dro non cam­bia: è an­co­ra l'Asia a trai­na­re il mer­ca­to dei cie­li. A li­vel­lo di sin­go­le aree e destinazioni poi, l'IBAR sot­to­li­nea co­me per l'Orien­te so­no bril­lan­ti i da­ti re­la­ti­vi a Ci­na (+10%), Giap­po­ne (+8%) ma anche Fi­lip­pi­ne (+ 8,6%) e Thai­lan­dia (+5,8%). In­fi­ne l'In­dia è in fa­se di svi­lup­po for­te. La scelta del viag­gio in In­dia per gli ita­lia­ni coin­ci­de, in real­tà, con la spin­ta dal ri­chia­mo di una ci­vil­tà an­ti­ca del tut­to di­ver­sa da quel­la oc­ci­den­ta­le e dal­la ri­cer­ca di una spi­ri­tua­li­tà mi­sti­ca che ha non po­chi so­ste­ni­to­ri anche in Ita­lia.

In Ci­na, tra le bel­lez­ze di Pe­chi­no

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