Cie­li d’Ita­lia sem­pre più pie­ni... ma di low co­st

Po­chi gior­ni fa l’ENAC, En­te Na­zio­na­le per l’Avia­zio­ne Ci­vi­le, ha pub­bli­ca­to il suo re­port de­di­ca­to ai “Da­ti di Traf­fi­co 2017”. Di­ver­se le no­ti­zie in­te­res­san­ti, ma due spic­ca­no: in­nan­zi­tut­to il re­port re­gi­stra per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria il sor­pas­so d

Trend - - FOCUS - Di Pao­lo Se­na­to­re

Era da tem­po che gli ad­det­ti ai la­vo­ri si aspet­ta­va­no che ar­ri­vas­se la no­ti­zia: e “fi­nal­men­te” a me­tà mar­zo, con la pub­bli­ca­zio­ne dei “Da­ti di Traf­fi­co 2017” dell’ENAC (En­te Na­zio­na­le per l’Avia­zio­ne Ci­vi­le), la no­ti­zia è ar­ri­va­ta. Le com­pa­gnie ae­ree low co­st che ope­ra­no in Ita­lia han­no su­pe­ra­to, in ter­mi­ni di pas­seg­ge­ri tra­spor­ta­ti, le com­pa­gnie ae­ree tra­di­zio­na­li. Gra­zie al ri­la­scio del rap­por­to che rac­con­ta i da­ti com­ples­si­vi sul traf­fi­co ae­reo nel no­stro Pae­se l’an­no scor­so al­lo­ra, è sta­to cer­ti­fi­ca­to un trend che in real­tà ar­ri­va da mol­to lon­ta­no: rac­con­ta­no sem­pre i nu­me­ri in­fat­ti che la cre­sci­ta delle low co­st sul mercato ita­lia­no è ini­zia­ta nel lon­ta­no 2004, quan­do le com­pa­gnie “no frills” tra­spor­ta­va­no so­la­men­te 6,5 mi­lio­ni di pas­seg­ge­ri, con­tro gli 88,8 mi­lio­ni (som­man­do sia il traf­fi­co na­zio­na­le che in­ter­na­zio­na­le), por­ta­ti du­ran­te tut­to lo scor­so an­no (con una cre­sci­ta pa­ri al +9,27% ri­spet­to al 2016). Più nel det­ta­glio, in­som­ma, poi­ché le com­pa­gnie tra­di­zio­na­li si so­no fer­ma­te a quo­ta 85,8 mi­lio­ni di pas­seg­ge­ri (se­gnan­do co­mun­que un +3,28% sul 2016) le per­cen­tua­li delle ri­spet­ti­ve quo­te di mercato di­co­no: 50,9% per le low co­st e 49,1% per le al­tre. Guar­dan­do an­che le pro­ie­zio­ni “an­no su an­no”, nel 2016, in­ve­ce, le low co­st co­pri­va­no una fet­ta del 49,5% con 81,2 mi­lio­ni e quel­le tra­di­zio­na­li il 50,5% con 83 mi­lio­ni. Co­me è poi ben fa­ci­le im­ma­gi­na­re il sor­pas­so delle low co­st è av­ve­nu­to so­prat­tut­to per me­ri­to di Rya­nair, com­pa­gnia che in Ita­lia con­ti­nua a far re­gi­stra­re nu­me­ri mol­to si­gni­fi­ca­ti­vi.

An­dan­do a in­da­ga­re in­ve­ce i nu­me­ri più ge­ne­ra­li del traf­fi­co nel­la pe­ni­so­la, il re­port spie­ga che so­no sta­ti ben 174.628.241 i pas­seg­ge­ri che so­no tran­si­ta­ti ne­gli ae­ro­por­ti na­zio­na­li nel 2017, con un au­men­to del 6,2% ri­spet­to al 2016. E ri­spet­to all’an­no pri­ma l’ae­ro­por­to prin­ci­pa­le si con­fer­ma quel­lo di Ro­ma Fiu­mi­ci­no, che con qua­si 41 mi­lio­ni di pre­sen­ze ge­sti­sce ol­tre il 23% del to­ta­le del traf­fi­co, se­gui­to da Mi­la­no Mal­pen­sa e da Ber­ga­mo. «Nel 2017, co­me av­ve­nu­to ne­gli an­ni pre­ce­den­ti - ha spie­ga­to il Di­ret­to­re Ge­ne­ra­le dell’ENAC, Ales­sio Qua­ran­ta - si con­so­li­da­no ul­te­rior­men­te i da­ti di cre­sci­ta del tra­spor­to ae­reo in Ita­lia, con un au­men­to del 6,2% che è in li­nea con gli al­tri Pae­si dell’Unio­ne Eu­ro­pea. La mag­gior ri­chie­sta di mo­vi­men­to de­ve an­da­re di pa­ri pas­so con le ne­ces­si­tà dei pas­seg­ge­ri, che so­no il mo­to­re del si­ste­ma, e quin­di con la qua­li­tà dei ser­vi­zi of­fer­ti sia dal­le com­pa­gnie ae­ree, sia da­gli ae­ro­por­ti. È una sfi­da che de­ve es­se­re per­se­gui­ta e vin­ta af­fin­ché il tra­spor­to ae­reo na­zio­na­le con­ti­nui a rap­pre­sen­ta­re un vo­la­no per la no­stra eco­no­mia ea com­pe­te­re a li­vel­li ele­va­ti nel pa­no­ra­ma in­ter­na­zio­na­le ». «L’Ita­lia ri­par­te - ha fat­to eco il Vi­ce Mi­ni­stro delle In­fra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti, Ric­car­do Nen­ci­ni - e il for­te au­men­to del traf­fi­co ae­reo che re­gi­stria­mo nell’ul­ti­mo an­no è la di­mo­stra­zio­ne del buon la­vo­ro fat­to per ren­de­re piu for­ti e com­pe­ti­ti­ve le no­stre in­fra­strut­tu­re. Un ri­sul­ta­to che va ol­tre le piu ro­see aspet­ta­ti­ve. An­che per­ché sia­mo in li­nea con gli al­tri im­por­tan­ti Pae­si eu­ro­pei e non era scon­ta­to. In­ve­ce i no­stri sca­li of­fro­no una qua­li­tà e un ser­vi­zio evi­den­te­men­te ap­prez­za­ti dai pas­seg­ge­ri. La sfi­da fu­tu­ra e già mes­sa in cam­po è quel­la di con­net­te­re e in­te­gra­re le no­stre re­ti in­fra­strut­tu­ra­li». In­som­ma la cre­sci­ta del traf­fi­co ae­reo è un buon se­gna­le per il Pae­se e la sua eco­no­mia, co­me ave­va spie­ga­to, so­lo qual­che gior­no fa, pro­prio il pre­si­den­te dell’ENAC, Vi­to Rig­gio: «Il mercato del tra­spor­to ae­reo mon­dia­le è sem­pre più in espan­sio­ne e l’Ita­lia de­ve es­se­re co­scien­te che se Istan­bul pre­ve­de di espan­de­re il suo prin­ci­pa­le sca­lo e Ro­ma in­ve­ce re­sta fer­ma, per­de­rà por­zio­ni di traf­fi­co».

Un’al­tra ta­bel­la con nu­me­ri di gran­de in­te­res­se è quel­la che ri­por­ta la gra­dua­to­ria dei pri­mi 100 vet­to­ri ope­ran­ti in Ita­lia in ba­se al nu­me­ro to­ta­le dei pas­seg­ge­ri (na­zio­na­li e in­ter­na­zio­na­li). E per il 2017 que­sta gra­dua­to­ria to­ta­le di col­le­ga­men­ti na­zio­na­li e in­ter­na­zio­na­li ve­de al pri­mo po­sto pro­prio la com­pa­gnia ir­lan­de­se Rya­nair, in rap­pre­sen­tan­za di quel­la su­pe­rio­ri­tà con­qui­sta­ta in­sie­me agli al­tri vet­to­ri low co­st. Se­gue al se­con­do po­sto in­ve­ce Ali­ta­lia che si con­fer­ma co­mun­que pri­mo vet­to­re per i col­le­ga­men­ti na­zio­na­li. Ter­zo po­sto per un’al­tra “bas­so co­sto” co­me Ea­sy­jet: so­no que­ste le tre com­pa­gnie che tra­spor­ta­no il nu­me­ro mag­gio­re di pas­seg­ge­ri, ov­ve­ro ol­tre 36 mi­lio­ni per Rya­nair, ol­tre 21 per Ali­ta­lia e ol­tre 16 per Ea­sy­jet. Giù dal po­dio e ognu­na con nu­me­ri de­ci­sa­men­te in­fe­rio­ri ci so­no poi in or­di­ne Vue­ling, Luf­than­sa, Wizz Air, Bri­ti­sh Air­ways, Air Fran­ce, Me­ri­dia­na (da po­co di­ven­ta­ta Air Ita­ly, ndr) e Vo­lo­tea.

Gli ae­ro­por­ti ita­lia­ni più fre­quen­ta­ti so­no Fiu­mi­ci­no, Mal­pen­sa e Ber­ga­mo

Sui cie­li d’Ita­lia nel 2017 han­no do­mi­na­to le low co­st

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