Fe­de­ral­ber­ghi: il tu­ri­smo è il fu­tu­ro dell’Ita­lia

Trend - - GIROTONDO -

«Sia­mo in un luo­go splen­di­do che è l’im­ma­gi­ne del­la vo­ca­zio­ne tu­ri­sti­ca del no­stro Paese. Af­fac­cian­do­si su uno sce­na­rio in­ter­na­zio­na­le, l’Ita­lia con­ti­nua ad es­se­re per­ce­pi­ta, nell’im­ma­gi­na­rio col­let­ti­vo, co­me il paese del­le me­ra­vi­glie. La nar­ra­zio­ne ri­guar­do il Belpaese cor­ri­spon­de a ve­ri­tà: un luo­go ma­gi­co do­ve il viag­gia­to­re sa che tut­to di­ven­ta pos­si­bi­le. Ma ab­bia­mo una cer­tez­za: e cioè che il cri­te­rio del­la rag­giun­gi­bi­li­tà è ciò che gui­da ver­so lo svi­lup­po qual­sia­si paese a vo­ca­zio­ne tu­ri­sti­ca. So­no le in­fra­strut­tu­re ade­gua­te a con­sen­ti­re la frui­bi­li­tà del­le de­sti­na­zio­ni più ri­chie­ste. Que­sto è un te­ma im­por­tan­te per la cre­sci­ta del com­par­to e ha un va­lo­re so­stan­zia­le an­che per le strut­tu­re ri­cet­ti­ve, che del set­to­re so­no l’as­se por­tan­te. Una co­sa è cer­ta: il tu­ri­smo è in gra­do di crea­re ric­chez­za per il Paese. Va da sé che si deb­ba so­ste­ner­lo». Co­sì il pre­si­den­te di Fe­de­ral­ber­ghi, Ber­na­bò Boc­ca, all’aper­tu­ra dei la­vo­ri del­la 68ª As­sem­blea del­la Fe­de­ral­ber­ghi, an­da­ta in sce­na a Por­to Cer­vo in Co­sta Sme­ral­da. Un in­con­tro mol­to at­te­so che ha vi­sto par­te­ci­pa­re ol­tre 400 per­so­ne tra al­ber­ga­to­ri da tut­ta Ita­lia, ope­ra­to­ri del com­par­to, im­pren­di­to­ri e pro­fes­sio­ni­sti del ter­ri­to­rio. Do­po i sa­lu­ti isti­tu­zio­na­li, il pre­si­den­te ha par­la­to al­la pla­tea toc­can­do i te­mi più cal­di di un set­to­re che, pur rap­pre­sen­tan­do una del­le più im­por­tan­ti ca­te­go­rie eco­no­mi­che per il no­stro paese, da trop­pi an­ni è sta­to il fa­na­li­no di co­da ri­spet­to alle prio­ri­tà del­le agen­de di go­ver­no. «Sia­mo di fron­te ad un mon­do che cam­bia e la po­li­ti­ca non può re­sta­re im­mo­bi­le. Si pre­ve­de che nei pros­si­mi 15-20 an­ni viag­ge­ran­no in­tor­no al glo­bo cir­ca 2 mi­liar­di di per­so­ne: bi­so­gna agi­re “ora” e non “do­po”. La cre­sci­ta so­ste­nu­ta del tu­ri­smo ge­ne­ra im­men­se op­por­tu­ni­tà per il be­nes­se­re eco­no­mi­co e non pos­sia­mo per­de­re il tre­no... ».

Ber­na­bò Boc­ca

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