Un set­to­re in cer­ca di ri­spo­ste

TTG Italia - - Da Prima Pagina - F. Z.

Chi si sco­mo­da a fa­re pre­vi­sio­ni, in un mo­men­to co­me que­sto, ti­ra a in­do­vi­na­re. Per­ché, nel­la si­tua­zio­ne at­tua­le, è dif­fi­ci­le com­pren­de­re co­me an­drà la sta­gio­ne esti­va. Ciò che sta ac­ca­den­do a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le - e i tra­gi­ci fat­ti di Bru­xel­les so­no so­lo gli ul­ti­mi in or­di­ne cro­no­lo­gi­co di una, pur­trop­po, lun­ga li­sta - non ha pre­ce­den­ti cui fa­re ri­fe­ri­men­to. Le even­tua­li si­mi­li­tu­di­ni con il pas­sa­to po­treb­be­ro non fa­re te­sto, vi­sto che, ne­gli ul­ti­mi 15 an­ni, il tu­ri­smo si è ri­tro­va­to ad af­fron­ta­re sfi­de ine­di­te e an­co­ra tut­te da de­ci­fra­re. An­che lo stru­men­to del­lo ‘scon­si­glio’ del Mi­ni­ste­ro de­gli Este­ri ha mo­stra­to di ave­re le sue con­tro­in­di­ca­zio­ni. E for­se è pro­prio que­sto che sem­bra man­ca­re al set­to­re in que­sto mo­men­to: un mez­zo ade­gua­to per rea­gi­re, con­tro­bat­te­re e ri­pren­de­re quo­ta. Una par­te del mer­ca­to si è mos­sa, an­che se in or­di­ne spar­so. Di­ver­se com­pa­gnie di as­si­cu­ra­zio­ni spe­cia­liz­za­te nel tu­ri­smo af­fer­ma­no di aver tol­to la vo­ce ‘ter­ro­ri­smo’ dal­le esclu­sio­ni. Ele­men­to cui non è sta­to da­to par­ti­co­la­re ri­sal­to a li­vel­lo me­dia­ti­co (per ov­vi mo­ti­vi), ma che co­mun­que rap­pre­sen­ta un se­gna­le di av­vi­ci­na­men­to. Ma la si­tua­zio­ne, co­me si di­ce­va pri­ma, è nuo­va. E ri­chie­de stru­men­ti nuo­vi. Si­cu­ra­men­te è dif­fi­ci­le in­di­vi­duar­li. Ma è ne­ces­sa­rio. La si­cu­rez­za in viag­gio non sa­rà più un te­ma opzionale. E non po­trà ri­guar­da­re so­lo la ge­stio­ne di even­tua­li emer­gen­ze, ma of­fri­re ga­ran­zie. Non è una scel­ta. Ma una ne­ces­si­tà.

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