BUSINESS MODEL RYANAIR

Re­go­le sui ba­ga­gli e con­trat­to pi­lo­ti: un vet­to­re che cam­bia

TTG Italia - - Da Prima Pagina - FRANCESCO ZUCCO

P er l’uten­te fi­na­le, si è trat­ta­to sem­pli­ce­men­te dell’en­ne­si­mo cam­bio di po­li­cy ba­ga­gli da par­te di Ryanair. Ma a un’ana­li­si più at­ten­ta non può sfug­gi­re co­me in real­tà si trat­ti di uno dei tas­sel­li con i qua­li la low co­st sta ‘fa­cen­do il ta­glian­do’ al business model.

L’esta­te 2018, per Mi­chael O’Lea­ry, non è sta­ta una sta­gio­ne co­me tut­te le al­tre. Ne­gli scor­si me­si il vet­to­re è sta­to im­pe­gna­to in un brac­cio di fer­ro con i pi­lo­ti in di­ver­si Pae­si: il tut­to è sfo­cia­to in una se­rie di scio­pe­ri che, nel­la so­la gior­na­ta del 10 ago­sto, ave­va bloc­ca­to 400 vo­li in tut­ta Europa.

L’au­men­to del po­te­re con­trat­tua­le dei pi­lo­ti, del re­sto, è sot­to gli oc­chi di tut­to il set­to­re dell’avia­zio­ne. Il mer­ca­to dei tra­spor­ti, in­fat­ti, sta cre­scen­do a rit­mi so­ste­nu­ti, men­tre la ca­pa­ci­tà del­le scuo­le pi­lo­ti di im­met­te­re nuo­vo per­so­na­le nel set­to­re non sta ov­via­men­te au­men­tan­do al­lo stes­so rit­mo. E que­sto por­ta a un nuo­vo equi­li­brio tra do­man- da e of­fer­ta di la­vo­ro, de­ci­sa­men­te a fa­vo­re dei pi­lo­ti.

Lo di­mo­stra an­che il fat­to che lo scor­so di­cem­bre Ryanair ha in­ter­rot­to una ‘tra­di­zio­ne’ de­cen­na­le, ri­co­no­scen­do le rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li. E pro­prio con que­ste si è se­du­ta al ta­vo­lo del con­fron­to per scon­giu­ra­re nuo­vi scio­pe­ri.

Con un pic­co­lo col­po di sce­na (a un cer­to pun­to, la trat­ta­ti­va sem­bra­va de­fi­ni­ti­va­men­te nau­fra­ga­ta e il pe­ri­co­lo di nuo­vi scio­pe­ri mol­to con­cre­to), Ryanair e sin­da­ca­ti ir­lan­de­si han­no tro­va­to un pun­to d’ac­cor­do. E po­co do­po il vet­to­re si­gla­va il con­trat­to col­let­ti­vo di la­vo­ro con l’An­pac per i pi­lo­ti ita­lia­ni.

LA NUOVA PO­LI­CY DEL­LA COM­PA­GNIA

Ma nel­le me­de­si­me ore in cui i di­pen­den­ti ir­lan­de­si an­nun­cia­va­no il rag­giun­gi­men­to di una po­si­zio­ne co­mu­ne, Ryanair spie­ga­va ai clien­ti la nuova po­li­cy ba­ga­gli.

La no­vi­tà prin­ci­pa­le ri­guar­da il fa­mo­so se­con­do ba­ga­glio a ma­no: dal pri­mo no­vem­bre (e per tut­te le pre­no­ta­zio­ni dal pri­mo set­tem­bre) i pas­seg­ge­ri po­tran­no por­ta­re con sé gra­tui­ta­men­te so­lo un pic­co­lo ba­ga­glio, del­le di­men­sio­ni mas­si­me di 40 x 20 x 25 cen­ti­me­tri. Per im­bar­ca­re il se­con­do ba­ga­glio bi­so­gne­rà ac­qui­sta­re il prio­ri­ty boar­ding, al co­sto di 6 eu­ro.

In al­ter­na­ti­va, si po­trà vo­la­re con ul­te­rio­re ba­ga­glio a ma­no (sot­to i 10 chi­li) pa­gan­do 8 eu­ro. La va­li­gia in questione, pe­rò, sa­rà con­se­gna­ta al check-in.

Il prio­ri­ty boar­ding, in so­stan­za, di­ven­te­rà un ele­men­to ac­ces­so­rio sem­pre più ne­ces­sa­rio per chi viag­ge­rà con la com­pa­gnia.

Au­men­to dei co­sti le­ga­ti al per­so­na­le da un la­to e re­vi­sio­ne del­la po­li­cy ba­ga­gli dall’al­tro: dif­fi­ci­le pen­sa­re che i due ele­men­ti non sia­no in qual­che mo­do cor­re­la­ti.

Ryanair, vi­ste la si­tua­zio­ne at­tua­le del tra­spor­to ae­reo, sta ri­ve­den­do le sue stra­te­gie e il suo business model. Del re­sto, la com­pa­gnia è sta­ta tra le pio­nie­re del mo­del­lo low co­st e non c’è mo­ti­vo per cui non deb­ba es­se­re in gra­do di ri­spon­de­re ade­gua­ta­men­te ai nuo­vi sce­na­ri.

An­che per­ché all’oriz­zon­te si pro­fi­la un’al­tra om­bra: quel­la del ca­ro car­bu­ran­te.Per il fuel sem­bra es­se­re fi­ni­ta la fe­li­ce pa­ren­te­si dei prez­zi al ri­bas­so.Ora il greg­gio sta al­zan­do la te­sta. E que­sto pe­se­rà non po­co sui con­ti del­le com­pa­gnie. In­sie­me ai co­sti le­ga­ti al per­so­na­le.

Dal pri­mo no­vem­bre i pas­seg­ge­ri sen­za prio­ri­ty boar­ding po­tran­no im­bar­ca­re so­lo un pic­co­lo ba­ga­glio a ma­no

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