TRA SI­CU­REZ­ZA E IR­RE­SPON­SA­BI­LI­TÀ

Turismo d'Affari - - CAR FLEET -

Il pro­ble­ma è che i po­te­ri pub­bli­ci so­no sem­pre in ri­tar­do sul­la tec­no­lo­gia. Nel cor­so di un re­cen­te Ci­sr ( con­si­glio in­ter­mi­ni­ste­ria­le sul­la si­cu­rez­za stra­da­le), è sta­to da­to un gi­ro di vi­te al­le sanzioni per l’uti­liz­zo del te­le­fo­no al­la gui­da (tre pun­ti e 135 eu­ro di mul­ta), non es­sen­do­vi la pos­si­bi­li­tà di proi­bir­lo, men­tre gui­da­re guar­dan­do uno scher­mo co­sta tre pun­ti più una mul­ta di 1500 eu­ro. Ep­pu­re, vi so­no scher­mi e scher­mi. Se da un la­to la vo­lon­tà di san­zio­na­re gli ir­re­spon­sa­bi­li che gui­da­no guar­dan­do un vi­deo è com­pren­si­bi­le, dall’al­tro le for­ze dell’or­di­ne sten­de­ran­no un ver­ba­le an­che per l’uso de­gli scher­mi dei nuo­vi gps (vi­sua­liz­za­zio­ne fo­to rea­li­sti­ca del­la stra­da, ani­ma­zio­ni in 3D per i pun­ti di in­te­res­se) e la vi­sua­liz­za­zio­ne de­gli smart­pho­ne a bor­do? Dal pun­to di vi­sta dell’er­go­no­mo, uno scher­mo a bor­do di di­men­sio­ni mag­gio­ri è, giu­sta­men­te, con­si­de­ra­to al­la stre­gua di un fat­to­re di si­cu­rez­za ri­spet­to a quel­lo di uno smart­pho­ne. Ep­pu­re, que­sto stes­so scher­mo può a sua vol­ta di­sto­glie­re l’at­ten­zio­ne del con­du­cen­te quan­do mo­stra in al­ta ri­so­lu­zio­ne le co­per­ti­ne dei dischi, le in­for­ma­zio­ni sui prez­zi dei car­bu­ran­ti o gli ul­ti­mi messaggi di sta­to po­sta­ti su Fa­ce­book. Emer­ge una zo­na gri­gia. Lo smart­pho­ne è sia te­mu­to per il po­ten­zia­le di di­stra­zio­ne ( te­le­fo­na­te, ap­pli­ca­zio­ni, mu­si­ca) sia ap­prez­za­to per il con­tri­bu­to di in­for­ma­zio­ni in tem­po rea­le (traf­fi­co, me­teo...) che nes­sun ser­vi­zio di in­fo­traf­fi­co po­treb­be of­fri­re con mag­gior ra­pi­di­tà. I po­te­ri pub­bli­ci do­vreb­be­ro con­cen­trar­si sui pro­gres­si cor­re­la­ti al vei­co­lo con­nes­so, poi­ché il rit­mo del­lo svi­lup­po dei ser­vi­zi di con­nes­sio­ne (su gps e au­to­ra­dio) e dei ta­blet nell’au­to­mo­bi­le è in cre­scen­do. Fi­no al pun­to da ri­schia­re che Goo­gle e Ap­ple det­ti­no leg­ge.

Se il tex­ting, ov­ve­ro la let­tu­ra e l’in­vio di sms men­tre si gui­da, è la nuo­va pia­ga al vo­lan­te, al­cu­ni co­strut­to­ri cer­ca­no di of­fri­re una ri­spo­sta tec­no­lo­gi­ca

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