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Il mon­do del tour ope­ra­ting si tra­sfor­ma per sod­di­sfa­re le mu­ta­te esi­gen­ze

Turismo d'Italia - - Un Mercato In Evoluzione - Fran­ce­sco Zuc­co

Do­po le com­pa­gnie ae­ree (che, co­me spes­so ac­ca­de, pre­cor­ro­no i tempi) e la di­stri­bu­zio­ne, an­che i tour ope­ra­tor si pre­pa­ra­no a cam­bia­re vol­to.

So­no, in fon­do, i sog­get­ti più gio­va­ni del­lo sce­na­rio tu­ri­sti­co ita­lia­no. Ne­gli an­ni in cui si af­fer­ma­va­no sul­la sce­na, il mon­do dei tra­spor­ti già si pre­pa­ra­va al­la ri­vo­lu­zio­ne del low co­st. Poi toc­cò al­le agen­zie che, tra la li­be­ra­liz­za­zio­ne del­le li­cen­ze e l’af­fer­ma­zio­ne dei net­work, han­no ra­di­cal­men­te cam­bia­to vol­to.

Ades­so si di­ven­ta con­so­li­da­to­ri

All’ap­pel­lo man­ca­va so­lo il re­par­to pro­dut­ti­vo, ov­ve­ro i tour ope­ra­tor. L’as­sem­blag­gio di pac­chet­ti or­mai sem­bra­va sen­ti­re il pe­so de­gli an­ni. Ed ec­co che an­che lo­ro, i t.o., han­no an­nun­cia­to le lo­ro mosse. Che si muo­vo­no su due di­ret­tri­ci pre­ci­se: fi­de­liz­za­re le agen­zie e fun­zio­na­re da con­so­li­da­to­ri.

Sot­to que­st’ul­ti­mo pun­to di vi­sta, l’an­nun­cio più espli­ci­to è ar­ri­va­to re­cen­te­men­te da Idee per Viag­gia­re che, nel cor­so del­la con­ven­tion di Abu Dha­bi, ha spie­ga­to il nuo­vo cor­so dell’ope­ra­to­re.“Non sia­mo più un t.o. tra­di­zio­na­le”, ha af­fer­ma­to al­la pla­tea de­gli agen­ti l’am­mi­ni­stra­to­re Da­ni­lo Cur­zi. Il qua­le ha ag­giun­to:“L’at­ti­vi­tà di pro­gram­ma­zio­ne ri­ma­ne il no­stro co­re bu­si­ness, ma il la­vo­ro svi­lup­pa­to con i no­stri por­ta­li sta di­ven­tan­do sem­pre più im­por­tan­te e sem­pre più agen­zie si ag­gan­cia­no ai no­stri si­ste­mi”. La nuo­va vo­ca­zio­ne, dun­que, è quel­la del con­so­li­da­to­re. Una stra­da che al­tri ope­ra­to­ri han­no già scel­to di se­gui­re.

An­che Nicolaus ha de­ci­so di lan­ciar­si in que­sto bu­si­ness, con una cen­tra­le ac­qui­sti per gli ho­tel, con tan­to di com­pa­ra­zio­ne dei prez­zi. Si chia­ma Sho­paus.it e si pro­po­ne di es­se­re uno stru­men­to di­na­mi­co e ag­gior­na­to in tem­po rea­le.

All’elen­co si ag­giun­ge Ka­ri­sma Tra­vel­net, con il suo Ho­tel­boo­king, che la scor­sa esta­te ha re­gi­stra­to un +40 per cen­to del­le pre­no­ta­zio­ni.“Un se­gno che le agen­zie so­no sem­pre più orien­ta­te all’ac­qui­sto on­li­ne” è sta­to il com­men­to del ti­to­la­re Lu­ca Man­chi.

Con­qui­sta­re la di­stri­bu­zio­ne

Ma non è que­sto l’uni­co pas­so com­piu­to dai tour ope­ra­tor per ren­der­si più com­pe­ti­ti­vi. Il se­con­do trend del mo­men­to è la fi­de­liz­za­zio­ne del­le agen- zie. Il mo­del­lo dell’in­te­gra­zio­ne ver­ti­ca­le (che una de­ci­na d’an­ni fa sem­bra­va aver con­qui­sta­to i cuo­ri di tut­to il mercato) è or­mai ro­ba da mu­seo, se si esclu­de la ro­sa dei big player di pri­ma fa­scia. La­scia­ti da par­te, dun­que, i ca­si di Al­pi­tour, Co­sta (en­tram­bi for­ti del­le re­ti Wel­co­me Travel e Geo) e Msc (che può con­ta­re sul­le adv Blu­va­can­ze), gli al­tri tour ope­ra­tor han­no mes­so in cam­po pro­gram­mi e pro­get­ti per le­ga­re a sè i det­ta­glian­ti.

Gli esem­pi po­treb­be­ro es­se­re mol­ti. Da Eden Ca­re di Eden Viag­gi, lan­cia­to lo scor­so gen­na­io, fi­no a Ve­ra­sto­re di Ve­ra­tour, pro­get­to più ro­da­to per il qua­le il t.o. ha al­za­to gli obiet­ti­vi. Ma l’elen­co si al­lun­ga con ‘Be­st’ di Be­st Tours, in fa­se di po­ten­zia­men­to. E Idee per Viag­gia­re ha pre­sen­ta­to re­cen­te­men­te ‘Viag­ga­to­ri e...’, una for­mu­la di af­fi­lia­zio­ne soft per le agen­zie.

In­som­ma, sem­bra­no es­ser­si ro­ve­scia­ti i ruo­li di qual­che tem­po fa. I net­work era­no sta­ti tra i pri­mi a lan­cia­re la pa­ro­la d’or­di­ne ‘se­le­zio­ne’, af­fer­man­do di vo­ler sce­glie­re i part­ner com­mer­cia­li con cui in­tra­pren­de­re col­la­bo­ra­zio­ni più stret­te; un’ope­ra­zio­ne che, di fat­to, ave­va man­da­to in sof­fit­ta in mol­ti ca­si il vec­chio grup­po d’ac­qui­sto per so­sti­tur­lo con qual­co­sa di più adat­to al­le esi-

Idee per Viag­gia­re “Non sia­mo più un ope­ra­to­re tra­di­zio­na­le”

gen­ze del mercato. Ora, in­ve­ce, toc­ca ai tour ope­ra­tor sce­glie­re le agen­zie.

Ac­cor­di si­cu­ri, part­ner com­mer­cia­li spar­si sul ter­ri­to­rio che pos­sa­no pro­muo­ve­re il pro­dot­to e, so­prat­tut­to, ven­der­lo: que­sto è quan­to cer­ca­no i tour ope­ra­tor og­gi, al­la ri­cer­ca di una di­stri­bu­zio­ne di qua­li­tà. La pal­la ora pas­sa al­le agen­zie, che do­vran­no ri­spon­de­re al­la chia­ma­ta.

Un mo­vi­men­to a te­na­glia, dun­que, che da un la­to vuo­le cam­bia­re il mo­do di pro­por­re il pro­dot­to al­la di­stri­bu­zio­ne, an­dan­do ol­tre il pac­chet­to pre­as­sem­bla­to e dall’al­tro vuo­le co­strui­re un rap­por­to so­li­do con una stret-

Ka­ri­sma “Agen­ti orien­ta­ti all’ac­qui­sto via in­ter­net”

ta cer­chia di agen­zie se­le­zio­na­te, sul qua­le con­cen­tra­re gli sfor­zi eco­no­mi­ci e gli im­pe­gni.

In en­tram­bi i ca­si, sem­bra un ad­dio a tut­te le lo­gi­che ‘di mas­sa’ che ave­va­no ani­ma­to il mercato nei de­cen­ni scor­si: ora il pro­dot­to de­ve es­se­re su mi­su­ra del­le esi­gen­ze del clien­te e la re­te com­mer­cia­le de­ve es­se­re ri­ta­glia­ta sul mo­del­lo del­le ne­ces­si­tà.

I due aspet­ti (pro­dot­to e di­stri­bu­zio­ne), som­ma­ti in­sie­me, po­treb­be­ro con­tri­bui­re a co­strui­re il nuo­vo pa­no­ra­ma del tu­ri­smo or­ga­niz­za­to.

Che, do­po le ul­ti­me con­vul­se sta­gio­ni, non po­trà es­se­re più lo stes­so.

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