Se gli sal­ta… l’ape al na­so!

Le pun­tu­re d’in­set­to pos­so­no cau­sa­re uno shock ana­fi­lat­ti­co, mol­to pe­ri­co­lo­so per Fi­do. Per si­cu­rez­za, portate con voi cor­ti­so­ne e si­rin­ghe

TV Sorrisi e Canzoni - - Cani Gatti -

Pas­seg­gia­re all’aperto è una gio­ia per noi e per il no­stro ca­ne, ma fa­te at­ten­zio­ne. Per­ché se un ra­gno o un in­set­to do­ves­se­ro pun­ger­gli il na­so, le lab­bra o lin­gua, si ri­schia lo shock ana­fi­lat­ti­co. «È una rea­zio­ne esa­ge­ra­ta, vio­len­ta e ra­pi­dis­si­ma» ci spie­ga il ve­te­ri­na­rio Pier­lui­gi Ber­ta «che può por­ta­re al­la mor­te dell’ani­ma­le per col­las­so cir­co­la­to­rio o re­spi­ra­to­rio».

Co­sì po­te­te in­ter­ve­ni­re

«Tra i sin­to­mi del­lo shock ana­fi­lat­ti­co ci sono gon­fio­re del mu­so o di una par­te del cor­po, dif­fi­col­tà nel re­spi­ra­re, au­men­to del­la fre­quen­za car­dia­ca, vo­mi­to, tre­mo­ri, iper­sa­li­va­zio­ne, au­men­to di vo­lu­me del­la la­rin­ge, zam­pe fred­de e stor­di­men­to. La pa­to­lo­gia è mol­to gra­ve e ri­chie­de sem­pre l’in­ter­ven­to di un ve­te­ri­na­rio. Quin­di se pro­get­ta­te di re­car­vi in zo­ne iso­la­te o dove è dif­fi­ci­le rag­giun­ge­re un ve­te­ri­na­rio, po­te­te cau­te­lar­vi por­tan­do con voi dei cor­ti­so­ni­ci (i pro­dot­ti an­ti­sta­mi­ni­ci ra­pi­di e re­pe­ri­bi­li sen­za ri­cet­ta non esi­sto­no più). Io con­si­glio di ave­re sem­pre con sé una fia­la di Fle­bo­cor­tid o di Ben­te­lan (ci sono an­che le com­pres­se, ma il ca­ne po­treb­be vo­mi­tar­le). Il cal­co­lo del do­sag­gio da iniet­ta­re, pe­rò, fa­te­lo pri­ma e scri­ve­te i mil­li­gram­mi sul­la con­fe­zio­ne in mo­do da non do­ver­ci pen­sa­re in quei mo­men­ti con­ci­ta­ti. Inoltre, portate due si­rin­ghe per­ché, se l’ani­ma­le è mol­to agi­ta­to, è fre­quen­te che la si­rin­ga si rom­pa. Iniet­ta­te il pro­dot­to sot­to la pel­le del col­lo, fra nu­ca e sca­po­le, e mas­sag­gia­te be­ne. Portate an­che dell’ac­qua bo­ri­ca co­me di­sin­fet­tan­te e del ghiac­cio pron­to all’uso per raf­fred­da­re la par­te che si gon­fia».

I gat­ti? Sono più fur­bi…

«An­che i gat­ti ri­schia­no lo shock ana­fi­lat­ti­co e in ge­ne­ra­le val­go­no le stes­se in­di­ca­zio­ni da­te per i ca­ni. Ma te­nu­to con­to che sono più ve­lo­ci, scat­tan­ti e, ne­gli scon­tri con gli in­set­ti, più astu­ti, van­no in­con­tro me­no fa­cil­men­te a ta­li pro­ble­mi» con­clu­de Ber­ta.

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