Federica Panicucci

Torna con «Mat­ti­no Cin­que» ...............

TV Sorrisi e Canzoni - - In Edicola - di So­lan­ge Sa­va­gno­ne - fo­to di Frez­za-La Fa­ta

Ar­chi­via­te le va­can­ze è ora di tor­na­re al­le buo­ne abi­tu­di­ni, a co­min­cia­re dal ri­sve­glio in com­pa­gnia di Federica Panicucci e del suo «Mat­ti­no Cin­que», che ci fa­rà com­pa­gnia per i pros­si­mi no­ve me­si. «Ave­vo tan­ta vo­glia di tor­na­re. Que­sto è il mio no­no an­no e ri­tro­va­re la mia insostituibile squa­dra e il programma mi fa mol­to pia­ce­re» rac­con­ta Federica.

Le è man­ca­to il la­vo­ro du­ran­te l’esta­te?

«Con­fes­so che ho la ca­pa­ci­tà di stac­ca­re com­ple­ta­men­te la spi­na. Una vol­ta fi­ni­to il programma e fat­ta la fe­sta di fine stagione spa­ri­sco­no tutti. Ognu­no ri­pren­de la pro­pria vi­ta, ci sa­lu­tia­mo e ci ri­sen­tia­mo sol­tan­to un pa­io di set­ti­ma­ne pri­ma dell’ini­zio. Du­ran­te l’esta­te mi de­di­co ai miei fi­gli, a me stes­sa e re­cu­pe­ro le mie abi­tu­di­ni. Mi sve­glio con cal­ma e fac­cio co­la­zio­ne con i ra­gaz­zi, an­che se per ri­tor­na­re agli ora­ri nor­ma­li ci met­to un po’ di tem­po…».

Ma ora è già tem­po di le­va­tac­ce all’al­ba. Ci sono novità per que­sta nuo­va edi­zio­ne?

«Il pub­bli­co ha co­sì gra­di­to la scor­sa stagione che vo­glia­mo dar­gli la stes­sa for­mu­la, in mo­do che ci ri­tro­vi co­me ci ha la­scia­ti, sen­za trau­mi. Un ri­tor­no “mor­bi­do”. Poi, nel cor­so del tem­po, ci sa­ran­no del­le novità, in­ne­sti, te­mi e spa­zi nuo­vi. Non su­bi­to, pe­rò».

Il suo look in­ve­ce è più o me­no sem­pre lo stes­so…

«Or­mai sono una qua­si cin­quan­ten­ne, non pre­ve­do gran­di cam­bia­men­ti. Sono sem­pre io, con lo sti­le che co­no­sce­te, bion­da e con i ca­pel­li lun­ghi. An­che se do­ma­ni va­do dal par­ruc­chie­re e chis­sà…» ( ri­de).

E del look del­lo stu­dio che co­sa ci può di­re?

MAT­TI­NO CIN­QUE

CANALE 5 lu­ne­dì-ve­ner­dì ore 8.45

«Ci sono cam­bia­men­ti mi­ni­mi, ma niente di cla­mo­ro­so pro­prio per­ché il pub­bli­co si è af­fe­zio­na­to e vuo­le tro­va­re quel­lo che ha la­scia­to. E poi sono sca­ra­man­ti­ca, non amo stra­vol­ge­re cer­te abi­tu­di­ni. In­fat­ti ogni mat­ti­na ri­spet­to gli stes­si ora­ri e com­pio gli stes­si ge­sti. Per esem­pio, pri­ma del­la di­ret­ta ho un ri­tua­le ir­ri­nun­cia­bi­le: una spruz­za­ta di pro­fu­mo. Lo stes­so da cir­ca 22 an­ni».

Qual è l’in­gre­dien­te se­gre­to del programma?

« L’adre­na­li­na che hai quan­do la­vo­ri in di­ret­ta e hai per le ma­ni no­ti­zie fre­sche. È l’aspet­to straor­di­na­rio del mio la­vo­ro. Im­pa­ri ad ave­re un ap­proc­cio di­ver­so ri­spet­to a

qual­sia­si al­tro programma. Nel cor­so de­gli an­ni ho imparato a fare “ta­bu­la ra­sa”, co­me quan­do scuo­ti una to­va­glia. Ho imparato a non ave­re più co­pio­ni o trac­ce scrit­te. “Mat­ti­no Cin­que” è una pa­le­stra straor­di­na­ria. Ve­ni­vo dall’in­trat­te­ni­men­to, dove hai sem­pre una trac­cia scrit­ta da se­gui­re. Nel­le news ce l’hai fi­no a un cer­to pun­to».

Co­me è cam­bia­ta in que­sti an­ni la sua con­du­zio­ne di «Mat­ti­no Cin­que»?

«Sono di­ven­ta­ta più si­cu­ra. An­che per­ché du­ran­te la di­ret­ta ti può ca­pi­ta­re di tut­to e ho af­fron­ta­to qual­sia­si im­pre­vi­sto. Ri­cor­do una scos­sa di ter­re­mo­to men­tre mi tro­va­vo in stu­dio, op­pu­re quan­do c’è sta­to l’at­ten­ta­to all’ae­ro­por­to di Bru­xel­les e noi do­ve­va­mo an­da­re in on­da sei mi­nu­ti do­po, sen­za niente di pron­to. Ma per for­tu­na ho una squa­dra paz­ze­sca di au­to­ri e di gior­na­li­sti gui­da­ti da Clau­dio Bra­chi­no, il di­ret­to­re di Vi­deo­news. Io sono sol­tan­to l’ul­ti­mo anel­lo di una ca­te­na mol­to lun­ga e sen­to la re­spon­sa­bi­li­tà di non va­ni­fi­ca­re il la­vo­ro di tutti».

A pro­po­si­to di squa­dra, dall’an­no scor­so in vi­deo si è ag­giun­to Fran­ce­sco Vecchi. Co­me si tro­va con lui?

«Non era fa­ci­le per lui en­tra­re in un mec­ca­ni­smo già ro­da­to, ma si è in­te- gra­to be­ne. È bra­vo, se­rio, in gam­ba e si im­pe­gna mol­to. Mi pia­ce che sap­pia ap­pro­fon­di­re le no­ti­zie usan­do un lin­guag­gio com­pren­si­bi­le a tutti».

A ot­to­bre fe­steg­ge­rà i suoi pri­mi 50 an­ni. Co­me fa a es­se­re co­sì in for­ma?

«Per il mio com­plean­no fa­rò qual­co­sa di spe­cia­le, una fe­sta paz­ze­sca. Cre­do che per man­te­ner­si be­ne ser­va un mix di tan­te co­se: ho cu­ra di me stes­sa, va­do in pa­le­stra, fac­cio at­ten­zio­ne a ciò che man­gio. Ma so­prat­tut­to, co­me ho let­to gior­ni fa su Fa­ce­book: “Ri­cor­dia­mo­ci che sia­mo pro­gram­ma­ti per es­se­re fe­li­ci”. E io cer­co di es­ser­lo».

IN SPLENDIDA FOR­MA Federica Panicucci fe­steg­ge­rà 50 an­ni il pros­si­mo 27 ot­to­bre.

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