AN­DA­RE AVAN­TI, TRA SCHEG­GE DI PAU­RA

Viag­gia­re, usci­re a ce­na o per un con­cer­to, spo­star­si al la­vo­ro: men­tre i ter­ro­ri­sti pun­ta­no a uno «sta­to di ter­ro­re perenne», gli esper­ti ci spie­ga­no co­me si con­ti­nua a vi­ve­re tra al­lar­mi e pa­ra­no­ie. Per gua­da­gna­re una «nuo­va nor­ma­li­tà»

Vanity Fair (Italy) - - Week - Di GRE­TA PRIVITERA

am­bia­re me­tro a ogni fer­ma­ta, men­tre si va al la­vo­ro, per sca­ra­man­zia. Op­pu­re per­ché ve­dia­mo qual­cu­no che ci sem­bra ab­bia la fac­cia di chi si sta per fa­re esplo­de­re. Non pren­de­re più il tram o non an­da­re al con­cer­to di cui si ave­va il bi­gliet­to da me­si. Que­ste so­no le scheg­ge del­le bom­be de­gli at­ten­ta­ti di Pa­ri­gi ar­ri­va­te in ogni cit­tà d’Eu­ro­pa. Nel lo­ro viag­gio, si so­no tra­sfor­ma­te in fram­men­ti di pau­ra ca­pa­ci di in­si­nuar­si nel­le no­stre vi­te, mo­di­fi­can­do­le. Si re­spi­ra pa­ra­no­ia nell’aria. In fon­do co­me si fa a far fin­ta di nien­te do­po 130 mor­ti che po­te­va­mo es­se­re noi? Do­po che Fra­nçois Hol­lan­de usa quel­la pa­ro­la che fin­gia­mo non esi­sta dal 1945: «Guer­ra». Bru­xel­les è in sta­to d’emergenza, Pa­ri­gi è mi­li­ta­riz­za­ta, ci so­no ter­ro­ri­sti in fu­ga. E l’Ita­lia non è im­mu­ne dal ter­ro­re di Dae­sh (chia­ma­to an­che Is o Isis). Ne­gli ul­ti­mi gior­ni, i fal­si al­lar­mi bom­ba nel­le me­tro di Ro­ma e Mi­la­no han­no bloc­ca­to le cit­tà, e il di­spac­cio dell’Fbi fi­ni­to sul ta­vo­lo del no­stro go­ver­no, che in­di­ca il Co­los­seo, San Pie­tro, il Duo­mo e la Sca­la co­me pos­si­bi­li ber­sa­gli di un at­ten­ta­to, non ci ras­si­cu­ra. An­zi. «Il ve­ro obiet­ti­vo dei ter­ro­ri­sti non è l’omi­ci­dio di mas­sa, ma l’in­stau­ra­zio­ne di uno sta­to di ter­ro­re perenne», spie­ga Mar­co Lombardi, esper­to di ter­ro­ri­smo, do­cen­te di Ge­stio­ne del ri­schio e cri­sis ma­na­ge­ment al­la Cat­to­li­ca di Mi­la­no e re­spon­sa­bi­le del cen­tro ItsTi­me, «la pro­pa­gan­da del­la pau­ra è mol­to più for­te del­le bom­be. Ma que­sto non vuol di­re che non suc­ce­de­rà più nul­la».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.