IN GUER­RA, MA SE­DU­TI

Men­tre dal­la Si­ci­lia par­to­no DRO­NI ame­ri­ca­ni ver­so la Li­bia, e un ilm mo­stra mi­li­ta­ri che te­le­co­man­da­no bom­be a mi­glia­ia di chi­lo­me­tri, il ge­ne­ra­le Co­la­ia­co­mo spie­ga che co­sa suc­ce­de nel­la te­sta del pi­lo­ta

Vanity Fair (Italy) - - Week - Di MA­RI­NA C AP­PA

edu­to nel­la ca­bi­na a Las Ve­gas, Ethan Ha­w­ke uc­ci­de ter­ro­ri­sti a mi­glia­ia di chi­lo­me­tri di di­stan­za. È un lm, Good Kill, ap­pe­na usci­to al ci­ne­ma. Ne­gli stes­si gior­ni in cui si an­nun­cia che dal­la ba­se si­ci­lia­na di Si­go­nel­la par­ti­ran­no dro­ni ar­ma­ti ame­ri­ca­ni al­la vol­ta del­la Li­bia. Il pi­lo­ta di Good Kill è un uo­mo in cri­si, vit­ti­ma di stress, sen­si di col­pa, rab­bia. Pro­ble­mi che il ge­ne­ra­le An­to­nio Co­la­ia­co­mo, 60 an­ni, di­ret­to­re dell’Isti­tu­to di me­di­ci­na ae­ro­spa­zia­le dell’Ae­ro­nau­ti­ca mi­li­ta­re di Mi­la­no, ha stu­dia­to a fondo.

SQua­li so­no gli e et­ti che il pi­lo­tag­gio re­mo­to pro­vo­ca? «Li scopriamo gior­no per gior­no. Ma mi la­sci pre­ci­sa­re su­bi­to che la pro­ble­ma­ti­ca co­sì co­me è po­sta in al­cu­ni Pae­si non è pa­ra­go­na­bi­le con la real­tà ita­lia­na che non ha dro­ni con ca­pa­ci­tà di at­tac­co». Tor­nan­do agli e et­ti sul pi­lo­ta? «Quan­do il pi­lo­ta è in ca­bi­na, i sen­si – la vi­sta, l’udi­to – con­cor­ro­no a con­dur­re il mez­zo in mo­do più par­te­ci­pa­ti­vo, pe­rò se sgan­cia una bom­ba non ha la vi­sio­ne im­me­dia­ta di ciò che ha fat­to. Chi in­ve­ce pi­lo­ta da una ca­bi­na re­mo­ta dal pun­to di vi­sta si­co è me­no ec­ci­ta­to, se ne sta se­du­to nel­la sua po­sta­zio­ne di con­trol­lo. Ma at­tra­ver­so il mo­ni­tor la sua par­te­ci­pa­zio­ne è to­ta­le: ve­de im­me­dia­ta­men­te le con­se­guen­ze di ciò che fa. E que­sto ha un prez­zo psi­co­lo­gi­co». Il prez­zo lo pa­ga an­che chi gli sta vi­ci­no? «Sì, per­ché c’è un’alie­na­zio­ne dal mon­do rea­le. Esco la mat­ti­na da ca­sa, pren­do l’au­to e rag­giun­go la mia sta­zio­ne di con­trol­lo re­mo­ta; lì, im­me­dia­ta­men­te, en­tro in una real­tà com­ple­ta­men­te di­ver­sa a de­ci­ne di mi­glia­ia di chi­lo­me­tri. Poi, suo­na la cam­pa­nel­la, il tur­no è ni­to e ri­pren­do la mia vi­ta. Non è fa­ci­le rien­tra­re nel­la quo­ti­dia­ni­tà con i gli, la fa­mi­glia. È qua­si uno sdop­pia­men­to del­la per­so­na­li­tà. E per i fa­mi­lia­ri è di ci­le ca­pir­lo». Chi rie­sce a reg­ge­re que­sto stress? «Per­so­ne se­le­zio­na­te con cu­ra. L’Ae­ro­nau­ti­ca mi­li­ta­re ha un prin­ci­pio: i no­stri

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.