Il mio ido­lo le Car­rŽ

STEL­LAN SKAR­SGÅRD in­ter­pre­ta un per­so­nag­gio del suo scrit­to­re pre­fe­ri­to. Se­guen­do una sem­pli­ce re­go­la: com­pli­ca­re tut­to

Vanity Fair (Italy) - - Carpe Diem - Di EN­RI­CA BROCARDO

ohn le Car­ré non è so­lo uno de­gli scrit­to­ri di spio­nag­gio più fa­mo­si al mon­do: le sue storie fun­zio­na­no be­ne an­che sullo scher­mo. Il no­stro traditore ti­po, nel­le sa­le dal 5 mag­gio, è l’un­di­ce­si­ma ver­sio­ne ci­ne­ma­to­gra­fi­ca trat­ta da un suo li­bro. An­zi, la quin­di­ce­si­ma, se si con­ta­no an­che le se­rie Tv, tra cui The Night Ma­na­ger, ora in on­da su Sky Atlan­tic. Pro­ta­go­ni­sti del nuo­vo film so­no Ewan McG­re­gor e Nao­mie Har­ris nel­la par­te di una cop­pia che si tro­va a «la­vo­ra­re» per con­to di un agen­te bri­tan­ni­co, e Stel­lan

JS­kar­sgård nel ruo­lo di Di­ma, un esper­to di ri­ci­clag­gio di de­na­ro di­spo­sto a de­nun­cia­re gli ex col­le­ghi per sal­va­re la sua fa­mi­glia. Per l’at­to­re sve­de­se – che da an­ni si di­vi­de tra film a bas­so bud­get e ad al­to ri­schio co­me Nym­pho­ma­niac di Lars von Trier, e ko­los­sal co­me The Avengers e Thor – è la rea­liz­za­zio­ne di un so­gno che in­se­gui­va fin da ra­gaz­zi­no. «A 13 an­ni mio pa­dre mi re­ga­lò La spia che ven­ne dal fred­do. Da al­lo­ra ho let­to qua­si tut­ti i suoi ro­man­zi». È riu­sci­to a in­con­tra­re le Car­ré sul set? «No. So­no an­da­to a tro­var­lo pri­ma del­le ri­pre­se, mi sen­ti­vo co­me un fan da­van­ti al suo

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