L’USA­TO SI­CU­RO?

IL BEL­LO E DANNATO O

Vanity Fair (Italy) - - Il Postino -

trop­po a lun­go. E tan­to­me­no può in­gan­na­re il cor­po, che re­cla­ma emo­zio­ni in­ten­se per sen­tir­si ve­ra­men­te vi­vo. Que­sta con­di­zio­ne di ap­pa­ga­men­to este­rio­re ma di pro­fon­da in­sod­di­sfa­zio­ne in­te­rio­re ti espo­ne agli sban­da­men­ti af­fet­ti­vi. E la leg­ge del­lo spec­chio, che co­me sem­pre non sba­glia mai, ti ha fat­to im­bat­te­re in un uo­mo che ri­flet­te esat­ta­men­te la tua con­di­zio­ne. Im­pe­gna­to an­che lui. E an­che lui re­stio a la­scia­re la si­cu­rez­za di un rap­por­to con­so­li­da­to e non an­co­ra in­sop­por­ta­bi­le per scio­glie­re gli or­meg­gi e in­tra­pren­de­re una nuo­va av­ven­tu­ra. Ho fat­to ri­cor­so all’abu­sa­ta me­ta­fo­ra ma­rit­ti­ma non aven­do­ne mai tro­va­te di mi­glio­ri. Quan­do pen­so a una sto­ria che co­min­cia, la im­ma­gi­no co­me un viaggio ver­so l’igno­to. Per af­fron­tar­lo ser­ve il co­rag­gio di ab­ban­do­na­re il por­to e met­ter­si in ma­re aper­to sen­za al­tre si­cu­rez­ze che il pia­ce­re del­la tra­ver­sa­ta. Ma se scio­gli le ve­le e non to­gli l’an­co­ra, la bar­ca si in­chio­da. E al­lo­ra tor­ni a ri­las­sar­ti tra gli ozi del por­to, in at­te­sa che qual­che nuo­vo sca­fo più ma­neg­ge­vo­le si pro­fi­li all’oriz­zon­te. Per­ché tu al por­to ti an­noi, Gi­ne­vra. Dal­la tua let­te­ra si in­tui­sce che non ri­ma­ni con il fi­dan­za­to per scel­ta, ma so­lo per­ché l’al­tro non ha la for­za di la­scia­re la sua ra­gaz­za. Se lo fa­ces­se, pen­sio­ne­re­sti in un lam­po il tuo vec­chio amo­re. Con qual­che ri­mor­so, ma sen­za al­cun rim­pian­to. Po­trem­mo di­scu­te­re se il ge­ne­re «bel­lo e dannato» sia il ti­po di uo­mo in gra­do di ren­der­ti fe­li­ce. Ho qual­che dub­bio al ri­guar­do. Ma ne ho an­co­ra di più sul­la so­ste­ni­bi­li­tà del­la sto­ria im­per­fet­ta col fi­dan­za­to per­fet­to. A ven­ti­sei an­ni non puoi già in­gab­bia­re la tua esi­sten­za tra le sbar­re di un com­pro­mes­so af­fet­ti­vo. A ven­ti­sei an­ni hai il di­rit­to e for­se an­che il do­ve­re di sta­re den­tro una re­la­zio­ne che ti fac­cia bat­te­re il cuo­re. Al­tri­men­ti con­ti­nue­rai a cer­car­la per tut­ta la vi­ta, ren­den­do in­fe­li­ce chi sta al tuo fian­co e cor­ren­do il ri­schio di im­bat­ter­ti non nel­la per­so­na giu­sta per te, ma in una se­rie di «bel­li e dan­na­ti» in cui ri­spec­chia­re le tue in­quie­tu­di­ni. AN­DRÉ DA LOBA

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