In sei me­si).

Vanity Fair (Italy) - - Week -

«Gli au­to­ri di que­sti in­sul­ti non ri­man­go­no im­pu­ni­ti: il web non è uno scu­do», spie­ga l’av­vo­ca­to Giu­sep­pe Croa­ri, di fclex.it, pool di esper­ti in di­rit­to in­for­ma­ti­co. Al di là del­la «giu­sti­zia di­gi­ta­le» fai-da-te, con il ri­lan­cio o il commento iro­ni­co all’insulto sui so­cial, si può se­gna­la­re a Twit­ter il mes­sag­gio raz­zi­sta e chie­der­ne la ri­mo­zio­ne o la chiu­su­ra dell’ac­count di pro­ve­nien­za. «Con­tro gli “ha­te-spee­ch”, le cam­pa­gne d’odio sul web, c’è un’ag­gra­van­te per la dif­fu­si­vi­tà del mez­zo ado­pe­ra­to, per esem­pio “la pub­bli­ca piaz­za” di Twit­ter o Fa­ce­book: in se­de ci­vi­le c’è la ri­chie­sta di ri­sar­ci­men­to dan­ni (mul­ta mi­ni­ma: 595 eu­ro), in se­de pe­na­le so­no pre­vi­ste pe­ne dai 6 me­si ai 3 an­ni di re­clu­sio­ne, ma che di so­li­to si ri­sol­vo­no in mul­te».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.