E VE­DIA­MO CHI DEI DUE È ME­GLIO»

«SE UNO A SCUO­LA SPAR­LA­VA DI ME MI AV­VI­CI­NA­VO E DI­CE­VO: SE HAI QUAL­CO­SA DA DI­RE, SPO­GLIA­MO­CI

Vanity Fair (Italy) - - Vanity D’identità -

pro­pria fem­mi­ni­li­tà, io non ho mai avu­to bi­so­gno dell’ap­pro­va­zio­ne de­gli al­tri. Per es­se­re bel­la per me de­vi es­se­re na­tu­ra­le. E poi, la­vo­ran­do nel­la mo­da, pre­di­li­go la don­na sot­ti­le ed ele­gan­te a quel­la for­mo­sa». La con­clu­sio­ne del suo per­cor­so è l’in­ter­ven­to per il cam­bio di ses­so? «Sì, ma ho de­ci­so che lo fa­rò quan­do sa­rà me­no ri­schio­so e ga­ran­ti­rà ri­sul­ta­ti mi­glio­ri. So­no ope­ra­zio­ni com­ples­se, che ri­chie­do­no una ria­bi­li­ta­zio­ne lun­ga e do­lo­ro­sa. Io nel mio cor­po ades­so sto be­ne, an­che se ho l’or­ga­no ma­schi­le non è co­me gli al­tri: è inu­ti­le, non svi­lup­pa­to. Do­vrei ri­schia­re di fa­re i miei bi­so­gni in un sac­chet­to per il re­sto dei miei gior­ni so­lo per ave­re una va­gi­na? Quel­lo che ho ca­pi­to in que­sti an­ni è che non è quel­lo che ho là sot­to a far­mi di­re se so­no una don­na o un uo­mo». Lei ha 20 an­ni. Im­ma­gi­no avrà, de­si­de­re­rà, una vi­ta ses­sua­le. «Io so­no una per­so­na uni­ca, al­ter­na­ti­va, non po­trò mai es­se­re nor­ma­le; per co­me so­no fat­ta non pos­so pro­va­re pia­ce­re, mi man­ca una par­te. Ma quan­do hai do­vu­to sem­pre com­bat­te­re per vi­ve­re la tua vi­ta, ca­pi­sci qua­li so­no le co­se im­por­tan­ti: il tuo ca­rat­te­re, i tuoi sen­ti­men­ti, il tuo sguar­do». Ha già avu­to dei ra­gaz­zi? «Fac­cio la vi­ta di una ra­gaz­za nor­ma­le. Ho la for­tu­na di pia­ce­re ai ra­gaz­zi, ci esco, li co­no­sco e quan­do sen­to che è ar­ri­va­to il mo­men­to gli racconto la mia sto­ria. Fi­no­ra quel­li che ho in­con­tra­to han­no rea­gi­to

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