DIÕ UNA PRE­GHIE­RA AN­CHE PER ME

Estro­sa, fa­me­li­ca di vi­ta, im­pru­den­te. Nes­su­na sa­rà mai co­me lei, che da mon­di­na era di­ven­ta­ta mo­glie di un con­te e re­gi­na dei sa­lot­ti. A ri­cor­da­re MAR­TA MARZOTTO è suo fi­glio MAT­TEO. Che ci rac­con­ta le sue ul­ti­me, sor­pren­den­ti, pa­ro­le

Vanity Fair (Italy) - - Vanity Ci Mancherà/1 - Di FERDINANDO CO­TU­GNO

a se­ra pri­ma di que­sta intervista, Mat­teo Marzotto si è ad­dor­men­ta­to da­van­ti al­la te­le­vi­sio­ne, tra­vol­to dal­le mi­glia­ia di mes­sag­gi che ri­cor­da­va­no sua ma­dre Mar­ta, mor­ta il 29 lu­glio. «Mi han­no scrit­to per­so­ne di ogni ce­to, cen­so, pro­ve­nien­za, è mol­to ti­pi­co di lei». Po­co tem­po fa è usci­to il suo ul­ti­mo me­moir, Sme­ral­di a co­la­zio­ne (pub­bli­ca­to da Cai­ro e scrit­to con Lau­ra Lau­ren­zi), un li­bro che po­tre­ste leg­ge­re an­che co­ma una bio­gra­fia dell’Ita­lia. La mon­di­na fi­glia di un ca­sel­lan­te che spo­sa un gran­de in­du­stria­le ve­ne­to, il con­te Um­ber­to Marzotto, ci fa cin­que fi­gli (Mat­teo, na­to nel ’66, è il più pic­co­lo), poi di­ven­ta la «com­pa­gna bion­da», si in­na­mo­ra di Re­na­to Gut­tu­so, il pit­to­re «or­ga­ni­co» del Pci, che in pun­to di mor­te si con­ver­te al cat­to­li­ce­si­mo e la ri­pu­dia. È il 1987, uno dei pri­mi scan­da­li dell’Ita­lia te­le­vi­si­va. Mar­ta Marzotto ha co­no­sciu­to, in­vi­ta­to a ce­na e

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