CIN­DY SHER­MAN

Vanity Fair (Italy) - - Vanity Collection -

Ben pri­ma del sel ie c’è sta­ta Cin­dy. Quan­do l’au­to­ri­trat­to era con­si­de­ra­to sor­pas­sa­to, lei, ne­gli an­ni del col­le­ge, ave­va in­tui­to la po­ten­za dell’au­to rap­pre­sen­ta­zio­ne (com­pre­sa di tra­ve­sti­men­to). Ul­ti­ma di 5 igli, na­ta nel ’54, fa sua la sta­gio­ne del­le ri­ven­di­ca­zio­ni fem­mi­ni­ste de­gli an­ni ’70: i suoi Un­ti­tled Film Stills, ispi­ra­ti ai B-mo­vie di Hol­ly­wood de­gli an­ni ’50, so­no un clas­si­co. Il ri­trat­to è la sua os­ses­sio­ne ed è bra­va a muo­ver­si tra pub­bli­ci­tà e ri­cer­ca sen­za mai tra­di­re se stes­sa. Qui, Cin­dy Sher­man Un­ti­tled #571 (2016).

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