Le fac­ce

Viaggi del gusto - - #italiachemerita -

Po­co più che tren­ten­ne, ori­gi­na­rio di Sar­ni­co, pic­co­lo cen­tro del­la pro­vin­cia di Ber­ga­mo, ha vin­to la se­zio­ne ita­lia­na per il Bo­cu­se d’Or, il più im­por­tan­te pre­mio in­ter­na­zio­na­le di cu­ci­na. La sua for­ma­zio­ne è ini­zia­ta in ca­sa, nel pa­ni­fi­cio-pa­stic­ce­ria del pa­dre a Pa­laz­zo­lo sull’Oglio. Do­po le espe­rien­ze al Ge­ra­nium di Co­pe­na­ghen e al Piaz­za Duo­mo di Al­ba, da cin­que an­ni la­vo­ra co­me sous chef nel­la bri­ga­ta stel­la­ta del Four Sea­son Des Ber­gues sul la­go di Gi­ne­vra. «Il Bo­cu­se era un so­gno − di­chia­ra − ora so­no io a rap­pre­sen­ta­re l’Ita­lia per un pre­mio che per noi cuo­chi ri­ma­ne il più pre­sti­gio­so al mon­do». Fon­da­to­re di Do­mo­ri, azien­da all’avan­guar­dia nel set­to­re del cioc­co­la­to, c’era an­che lui tra i pro­ta­go­ni­sti del Sa­lon du chocolat di Mi­la­no nel me­se di feb­bra­io. Era il 1993 quan­do, do­po una lau­rea in eco­no­mia, Fran­zo­ni è par­ti­to per il Ve­ne­zue­la con un ami­co ar­chi­tet­to, con l’idea di ven­de­re im­pian­ti di de­pu­ra­zio­ne del­le ac­que. Du­ran­te il suo sog­gior­no ha sco­per­to di­ver­se spe­cie di ca­cao e ha de­ci­so di fa­re del­le spe­ri­men­ta­zio­ni fi­na­liz­za­te al­la con­ser­va­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà e a im­pe­di­re l’estin­zio­ne del ca­cao più pre­gia­to. Nel 1997 ha fon­da­to la sua azien­da che ne­gli an­ni ha col­le­zio­na­to pre­mi e pri­ma­ti. Fran­zo­ni og­gi con­ti­nua a se­le­zio­na­re per­so­nal­men­te le ma­te­rie pri­me e a in­no­va­re i pro­dot­ti, e Do­mo­ri è l’uni­ca azien­da in­du­stria­le in gra­do di con­trol­la­re l’in­te­ro pro­ces­so del cioc­co­la­to, dal­la fa­va al­la ta­vo­let­ta. Si­ci­lia­no cre­sciu­to a Mi­la­no, 62 an­ni, ha pas­sa­to buo­na par­te del­la sua vi­ta in ra­dio. Ha co­min­cia­to nel 1975 con le pri­me emit­ten­ti li­be­re per poi ap­pro­da­re al­le più im­por­tan­ti real­tà na­zio­na­li co­me di­ret­to­re ar­ti­sti­co. Nel lu­glio 2015 ha ri­sco­per­to le sue ori­gi­ni e la pas­sio­ne per la Si­ci­lia con i suoi in­ten­si profumi e an­ti­chi sa­po­ri. È na­ta co­sì l’ape Bed­da, po­sta­zio­ne am­bu­lan­te che pro­po­ne uno dei ci­bi di stra­da si­ci­lia­ni più ca­rat­te­ri­sti­ci: il pa­ne cun­za­to. La tra­di­zio­ne pre­ve­de una ba­se fis­sa di pa­ne, po­mo­do­ri­ni, ac­ciu­ghe e for­mag­gio pri­mo sa­le. Quel­lo di Ba­si­lio vie­ne “cun­za­to” con al­tri in­gre­dien­ti ti­pi­ci co­me oli­ve, cap­pe­ri, or­tag­gi e sa­lu­mi. Fi­no­ra l’ape Bed­da non si è an­co­ra fer­ma­ta: do­po aver fat­to tap­pa al fe­sti­val del­lo street food Eat Mar­ket Mi­la­no a feb­bra­io, tor­ne­rà pre­sto ad ani­ma­re le piaz­ze d’Ita­lia. Pie­mon­te­se, ra­dio­lo­ga ap­pe­na tren­ten­ne, ha de­ci­so di da­re una svol­ta al­la pro­pria vi­ta pro­fes­sio­na­le de­di­can­do­si al­la moda e al­la pro­get­ta­zio­ne di ac­ces­so­ri con Ori­gi­ne, neo­na­to brand di bor­se ar­ti­gia­na­li che in­car­na una gran­de pas­sio­ne di Giu­lia, il fa­shion, e una sua scel­ta di vi­ta, l'es­se­re ve­ge­ta­ria­na: le bor­se in­fat­ti so­no rea­liz­za­te con ma­te­ria­li to­tal­men­te cruel­ty free. A mar­zo esce la col­le­zio­ne pri­ma­ve­ra-esta­te in con­co­mi­tan­za con la tre­di­ce­si­ma edi­zio­ne di Fa’ la co­sa giu­sta, la fie­ra na­zio­na­le del con­su­mo eti­co e de­gli sti­li di vi­ta so­ste­ni­bi­li che si tie­ne a Mi­la­no.

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