Quel vi­ta­le sen­so di av­ven­tu­ra

VOGUE (Italy) - - IN COPERTINA - By Mar­co Pe­sa­to­ri

Con Mar­te e Sa­tur­no in Sa­git­ta­rio, Ve­ne­re e Ura­no in Ariete, la pri­ma­ve­ra è se­gna­ta dal Fuo­co. Ariete più de­ci­so ed equi­li­bra­to; il Leo­ne può al­za­re l’asti­cel­la del­le am­bi­zio­ni; in asce­sa Bi­lan­cia e Aqua­rio, che tro­va­no nuo­va lin­fa nel­le re­la­zio­ni e nel­le ami­ci­zie

ARIETE Il cie­lo non è una ter­ra de­so­la­ta, per voi, in que­sto bril­lan­te apri­le. Più cre­sco­no le tem­pe­ra­tu­re e il so­le scal­da gli ani­mi, più sul vo­stro vi­so ap­pa­io­no i sor­ri­si. Non vi ser­vo­no il­lu­sio­ni, la real­tà of­fre mil­le sti­mo­li e voi non vi ti­ra­te in­die­tro, non fa­te le ra­gio­nie­re che teo­riz­za­no giu­di­zio e mo­de­ra­zio­ne. Im­pe­tuo­se e vi­sio­na­rie, fa­te be­ne a non ac­con­ten­tar­vi del­le bri­cio­le. Il dio dell’Amo­re ha pro­prio vo­glia di ba­ciar­vi. TO­RO Geo­me­trie ce­le­sti con­for­te­vo­li, ri­las­sa­te, sen­sua­li. Vi pre­ser­va­no dall’iso­la­men­to, dai li­ti­gi col vo­stro amo­re, im­pe­di­sco­no a un’al­tra di ra­pi­re lo sguar­do di chi ama­te, in­ne­scan­do una ge­lo­sia di cui ades­so non sof­fri­te più. Pri­ma­ve­ra pro­met­ten­te, con ra­ris­si­me ec­ce­zio­ni. Le stel­le han­no il no­bi­le de­si­de­rio di sa­cri­fi­car­si per voi, com­pien­do la dol­cis­si­ma fa­ti­ca di to­glie­re dal­la stra­da qual­sia­si im­pe­di­men­to. GE­MEL­LI Ven­go­no av­van­tag­gia­te quel­le che si im­pe­gna­no, che ri­man­go­no con­cen­tra­te, che non gi­ra­no la te­sta da una par­te e dall’al­tra fin­ché la te­sta si svi­ta, e quel­le che in amo­re san­no evi­ta­re idea­liz­za­zio­ni esa­ge­ra­te e non scam­bia­no chi non lo me­ri­ta per un se­mi­dio gre­co sce­so in ter­ra. Ven­go­no av­van­tag­gia­te quel­le che pro­ce­do­no con pas­so re­go­la­re, sen­za strap­pi, e che non si fan­no ra­pi­re l’ani­ma per una ve­lo­ce oc­chia­ta. CAN­CRO Sie­te rit­mo, suo­no, mu­si­ca. Una suc­ces­sio­ne di no­te che non si pos­so­no cat­tu­ra­re, scri­ve­re, de­fi­ni­re. Sa­pe­te pre­ce­de­re ogni si­gni­fi­ca­to, per­ché li rac­chiu­de­te tut­ti. Ve­ne­re nel vo- stro se­gno. La fem­mi­ni­li­tà si apre co­me un so­le che si avvicina sem­pre di più al­la ter­ra. Con­te­ne­te in voi un se­gre­to. Of­fri­te ispi­ra­zio­ne po­ten­te per chiun­que vo­glia as­sa­po­ra­re qual­co­sa di as­so­lu­to. Na­te in feb­bra­io: sie­te spin­te fuo­ri sin­to­nia da un Mar­te vee­men­te. LEO­NE Gra­zie a Ve­ne­re e Mar­te tra­vol­gen­ti ades­so non trat­te­ne­te nul­la di voi, di ciò che sie­te e che sen­ti­te. Non vi con­trol­la­te, non vi mi­su­ra­te, non ri­ma­ne­te un pas­so in­die­tro. Chi vi ama si ac­cor­ge che pos­se­de­te una gam­ma di no­te che nem­me­no lo stru­men­to più straor­di­na­rio può ave­re e ri­spet­to al­le al­tre, me­no ge­ne­ro­se, voi non vi fa­te pro­ble­mi a do­nar­le, an­che con al­chi­mi­sti­che com­bi­na­zio­ni. Chi le ascol­ta en­tra in eter­na tran­ce ip­no­ti­ca. VER­GI­NE Chis­sà chi ha in­ta­glia­to il vo­stro ca­rat­te­re con que­sta pre­ci­sio­ne, che uni­sce la me­ti­co­lo­si­tà dell’in­tel­li­gen­za pu­ra al­la de­li­ca­tez­za dell’azio­ne equi­li­bra­ta. Chi vi co­no­sce sa che non tra­di­te, che non sie­te pe­ri­co­lo­sa­men­te im­pre­ve­di­bi­li. Su di voi si può con­ta­re. Sie­te ga­ran­zia di cor­ret­tez­za. Na­te tra 29 e 31 ago­sto e tra 6 e 8 set­tem­bre: on­deg­gia­men­ti, an­che amo­ro­si, do­vu­ti all’in­sta­bi­li­tà di Mar­te e di Sa­tur­no. BI­LAN­CIA Gu­sta­te un pia­ce­re an­che egoi­sti­co, che non vi ge­ne­ra più il dub­bio e la tor­tu­ra del sen­so di col­pa. Mar­te e Sa­tur­no vi stan­no dan­do, da set­ti­ma­ne, una si­cu­rez­za, un pi­glio, una po­stu­ra co­sì au­to­re­vo­le, che an­che se pen­sa­te a voi con­ti­nua­te a ri­ma­ne­re un pun­to di ri­fe­ri­men­to af­fi­da­bi­le per tut­ti quel­li che vi guar- da­no co­me un esem­pio. An­che se non ci cre­de­te, sta­te di­ven­tan­do lea­der. Tra­sci­na­te le al­tre sol­le­van­do en­tu­sia­smi. SCORPIONE Tut­ti co­no­sco­no la vo­stra osti­na­zio­ne e te­nu­ta, voi re­si­ste­te a tut­to. Mag­gio­re è la for­za di pres­sio­ne, mag­gio­re è il pia­ce­re nel vin­ce­re la pro­va. La bat­ta­glia vi esal­ta, la sfi­da vi tro­va pron­te, la li­be­ra­zio­ne del­la pas­sio­ne non vi tra­vol­ge mai. In que­sta pri­ma­ve­ra fe­li­ce, pe­rò, vi pia­ce ac­cet­ta­re di voi gli an­go­li di fra­gi­li­tà na­sco­sti, sen­za ce­lar­li agli oc­chi di chi vi ama, in­sie­me all’im­per­fe­zio­ne, al­la sen­sua­lis­si­ma de­bo­lez­za. SA­GIT­TA­RIO Ri­tor­na­no la ca­ri­ca, la ve­lo­ci­tà d’ese­cu­zio­ne, la ca­pa­ci­tà lam­pan­te di ve­de­re e ri­sol­ve­re sen­za che in­ter­cor­ra trop­po tem­po, l’im­me­dia­tez­za spon­ta­nea e gio­io­sa che cre­de nel­la vi­ta e non trat­tie­ne, non si chiu­de in di­fe­sa, non sci­vo­la in as­sur­di mu­ti­smi. An­che se il ven­to vi scom­pi­glia i ca­pel­li, le vo­stre idee ri­man­go­no ben fer­me, in una chia­rez­za e de­fi­ni­zio­ne che non può non tra­dur­si in azio­ne fe­li­ce e pro­dut­ti­va. CAPRICORNO Se vi si guar­da su­per­fi­cial­men­te, vi si po­treb­be scam­bia­re per una gran­de sco­glie­ra, che fa ar­gi­ne al­la fu­ria del ma­re e del ven­to e che non te­me nem­me­no la not­te. Ma se si ri­ma­ne vi­ci­no a voi a lun­go, chiun­que si po­trà ac­cor­ge­re che an­che voi sa­pe­te mo­stra­re la bel­lez­za del­le on­de tran­quil­le in una gior­na­ta di so­le pri­ma­ve­ri­le, con una na­tu­ra­lez­za lu­mi­no­sa ca­pa­ce di sor­ri­de­re e tra­smet­te­re un sen­so di pa­ce. AQUA­RIO Non vi uni­te al pi­glio di chi chiac­chie­ra a vuo­to sen­za la­scia­re un se­gno. Voi vi di­stin­gue­te. Sie­te sem­pre più in for­ma. Pur ve­den­do la li­nea in­fi­ni­ta del­la stra­da chia­ra, sa­pe­te di­se­gna­re va­ria­zio­ni, in­ven­tar­vi no­vi­tà, crea­re dal nul­la paesaggi dell’ani­ma ine­di­ti. Non vi mo­del­la­te a im­ma­gi­ne e so­mi­glian­za di nes­su­no. Sie­te uni­che. Sen­za di voi chi vi ama vi­ve in un mon­do bian­co e ne­ro. PE­SCI Pre­fe­ri­re­ste di­stri­car­vi in un bo­schet­to di ro­se, tra i pro­fu­mi del­la pri­ma­ve­ra, piut­to­sto che ri­ma­ne­re ogni gior­no nel­la vo­stra trin­cea prag­ma­ti­ca. Vo­le­te qual­co­sa che par­li al cuo­re, com­bi­na­zio­ni che re­ga­li­no emo­zio­ni, amo­ri che non si tra­sci­ni­no stan­chi, svol­te che di­se­gni­no un’al­tra sce­na. Il gran­de cam­bia­men­to, pe­rò, di­pen­de da voi, non dal­le stel­le.

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