Vo­gue’s Que­stion­nai­re/1

Pas­sio­ni, pia­ce­ri, pau­re: tre con­fes­sio­ni d’au­to­re li­be­ra­men­te ispi­ra­te al que­stio­na­rio di Prou­st.

VOGUE (Italy) - - EDITORIALE -

ma­ri­na abra­mo­vic´

Il trat­to prin­ci­pa­le del mio ca­rat­te­re. La te­star­dag­gi­ne. Lo sta­to at­tua­le del mio spi­ri­to. In pa­ce. Quel che ap­prez­zo di più nei miei ami­ci. L’as­so­lu­ta one­stà, an­che quan­do fa ma­le. Quel che c’è di ma­le in me. Spet­ta agli al­tri giu­di­car­lo. Quel che de­te­sto più di tut­to. La fal­si­tà. Il do­no di na­tu­ra che vor­rei ave­re. Un ta­len­to per il can­to. La qua­li­tà che cer­co in un ar­ti­sta, una mo­stra, una art per­for­man­ce. Che sia in gra­do di emo­zio­nar­mi. Il mo­do mi­glio­re di pas­sa­re il tem­po. Guar­da­re le ca­sca­te e i vul­ca­ni in eru­zio­ne. Il luo­go in cui so­no sta­ta più fe­li­ce di la­vo­ra­re. La mia ca­sa di cam­pa­gna. L’am­bien­te ar­ti­sti­co che ha avu­to il più gran­de im­pat­to sul­la mia vi­ta. Il mi­lieu in­tor­no al­lo Stu­dent Cul­tu­ral Cen­ter di Bel­gra­do, ne­gli an­ni 70. I miei di­ret­to­ri di mu­sei pre­fe­ri­ti. In vi­ta: Glenn Lo­w­ry. Mor­to: Jan Hoet. I miei ar­ti­sti pre­fe­ri­ti. Van Go­gh, Ro­th­ko, John Ca­ge. I miei ar­ti­sti con­tem­po­ra­nei pre­fe­ri­ti. Vi­to Ac­con­ci, Ch­ris Bur­den, Ja­mes Lee Byars, Mat­thew Bar­ney. La mia qua­li­tà più spic­ca­ta. La cu­rio­si­tà per ogni co­sa e ogni per­so­na. Il mio so­gno di fe­li­ci­tà. Do­me­ni­ca mat­ti­na: leg­ge­re il gior­na­le a letto e fa­re co­la­zio­ne con l’uo­mo che amo. La co­sa più pre­zio­sa che pos­sie­do. Uno scial­le in cash­me­re ex­tra­lar­ge. Il mio mot­to. Se mi di­ci di no, è sol­tan­to l’ini­zio. La mia vi­sio­ne del­lo scor­re­re del tem­po. In­vec­chian­do, il tem­po pas­sa sempre più ve­lo­ce. O for­se, di­ven­tan­do più sag­gi, ac­qui­stia­mo mag­gio­re con­sa­pe­vo­lez­za del suo flui­re. Cer­co di non di­men­ti­car­me­ne e di spre­car­ne il me­no pos­si­bi­le. La mia ma­nie­ra di fa­re te­so­ro del­le espe­rien­ze quo­ti­dia­ne. Con­si­de­rar­le in­se­gna­men­ti pre­zio­si, spe­cie quel­le dei gior­ni me­no fe­li­ci. Il mio mo­do di tra­smet­te­re la co­no­scen­za. In­se­gnan­do agli ar­ti­sti del­le nuo­ve ge­ne­ra­zio­ni, nei miei work­shop e nei se­mi­na­ri. Chi met­te­rei sul­la copertina di Vo­gue Ita­lia. Su­san Son­tag. • Ma­ri­na Abra­mo­vic, 71 an­ni il me­se pros­si­mo, è una del­le più ce­le­bri pio­nie­re del­la per­for­man­ce artistica. Il 4 ot­to­bre ter­rà uno spee­ch per gli Ar­ti­st Talks del­le Ser­pen­ti­ne Gal­le­ries di Lon­dra. Fi­no al 12 no­vem­bre, ad Al­ba, si po­trà ve­de­re la sua vi­deoin­stal­la­zio­ne “Hol­ding the

Milk”. L’ar­ti­sta è ospi­te del­la fa­mi­glia Ce­ret­to, pro­dut­to­ri di vi­no da sempre im­pe­gna­ti nella pro­mo­zio­ne dell’ar­te con­tem­po­ra­nea.

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