LA FORMULA DEL­LA CAN­ZO­NE PER­FET­TA

Vai a San­re­mo? Ecco come vincere — gian­ni si­bil­la

Wired (Italy) - - NEXT -

Amo­re: “Te” e “me” so­no le pa­ro­le più pre­sen­ti nei te­sti dei bra­ni che han­no vin­to il Fe­sti­val di San­re­mo (ol­tre 800 oc­cor­ren­ze in 64 can­zo­ni).

In fsi­ca il del­ta in­di­ca un cam­bia­men­to, il dif­fe­ren­zia­le. Inu­ti­le di­re che se una can­zo­ne non rac­con­ta una sto­ria, un cam­bia­men­to non fa­rà mai pre­sa.

Ome­ga, la let­te­ra del­la ve­lo­ci­tà an­go­la­re, in que­sto ca­so al­la me­no uno. Più len­to, più me­lo­dia, più si vin­ce.

Lamb­da, ov­ve­ro la lun­ghez­za d’on­da, la ca­pa­ci­tà del bra­no di sin­to­niz­zar­si sul­le di­ver­se giu­rie. Que­st’an­no ci so­no te­le­vo­to, giu­ria di esper­ti e giu­ria de­mo­sco­pi­ca.

Ov­ve­ro il nu­me­ro dei com­po­nen­ti tra gli in­ter­pre­ti. Il duo è una pra­ti­ca co­mu­ne a San­re­mo e an­che que­st’an­no ci so­no stra­ne cop­pie in ga­ra. Ma più si è sul pal­co, me­no pro­ba­bi­li­tà si han­no di vincere.

Come il cro­mo­so­ma, ov­ve­ro il sesso dell’in­ter­pre­te. A San­re­mo sta­ti­sti­ca­men­te vin­co­no più fa­cil­men­te le can­zo­ni can­ta­te da uo­mi­ni.

Eta, nel­la ter­mo­di­na­mi­ca è uti­liz­za­ta per in­di­ca­re il ren­di­men­to di un pro­ces­so. In que­sto ca­so è la ca­pa­ci­tà del­la can­zo­ne di ren­de­re sul pal­co dell’Ari­ston e in tv.

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