L’ORA DEL TÈ

Da be­van­da per la co­la­zio­ne e il ri­to po­me­ri­dia­no, ne­gli ul­ti­mi de­cen­ni si è tra­sfor­ma­to in pro­dot­to di ten­den­za, ca­pa­ce di im­por­si in tut­te le si­tua­zio­ni.

laRegione - Ticino 7 - - Sommario - di Ro­ber­to Ro­ve­da

Co­sto dell’ope­ra­zio­ne ol­tre 600 mi­lio­ni di dol­la­ri e la vo­lon­tà di Star­bucks di fa­re del tè quel­lo che è og­gi il caffè per gli ame­ri­ca­ni: un’abi­tu­di­ne co­me al­zar­si dal let­to. Og­gi l’of­fer­ta pre­ve­de ol­tre cen­to ti­pi di tè, con mi­sce­le d’au­to­re a ba­se di cioc­co­la­to bian­co, men­ta pi­pe­ri­ta op­pu­re ca­ra­mel­lo e sa­le ma­ri­no. I pun­ti ven­di­ta sono 300ma si pun­ta a quo­ta die­ci­mi­la nel gi­ro di un de­cen­nio.

Ma il tè non si fer­ma ai ne­go­zi spe­cia­liz­za­ti o al­le te­co­te­che. L’ul­ti­ma moda sono i tea som­me­lier spe­cia­liz­za­ti nel­la se­le­zio­ne e nel­la de­gu­sta­zio­ne della be­van­da di suc­ces­so. Già mol­ti ho­tel of­fro­no quin­di una car­ta dei tè e si pun­ta a una nuo­va fron­tie­ra: il tè a ta­vo­la, ser­vi­to cal­do o fred­do, al po­sto del vi­no. Chef propongono il tè ne­ro af­fu­mi­ca­to Lap­sang Sau­chong in ab­bi­na­men­to con la car­ne d’ana­tra, il sal­mo­ne af­fu­mi­ca­to e i for­mag­gi men­tre i tè in­dia­ni della re­gio­ne dell’As­sam – aro­ma pro­nun­cia­to, il gu­sto spe­zia­to, po­ten­te e ro­ton­do – sono ot­ti­mi con la car­ne di ma­ia­le. In­som­ma, il tè­no­nè­piùil ri­sto­ro dal ru­mo­re del­mon­do, co­me di­ce la sag­gez­za ci­ne­se: è or­mai par­te della real­tà che ci cir­con­da. Chia­ma­to an­che tè non fer­men­ta­to perché le fo­glie, non sot­to­po­ste a fer­men­ta­zio­ne, con­ser­va­no il lo­ro co­lo­re ver­de pro­du­cen­do un in­fu­so chia­ro e pro­fu­ma­to. È uno dei tè ci­ne­si più pre­zio­si e ra­ri (è det­to an­che tè dell’im­pe­ra­to­re), tan­to che al­cu­ne va­rie­tà sono co­sto­sis­si­me e rac­col­te solo in de­ter­mi­na­ti gior­ni dell’an­no. Sol­tan­to mi­ni­me quan­ti­tà giun­go­no in Eu­ro­pa. L’in­fu­so ot­te­nu­to con que­sto tè è mol­to chia­ro e ha un gu­sto as­sai de­li­ca­to. Sono ti­pi di tè che su­bi­sco­no un ra­pi­do pro­ces­so di os­si­da­zio­ne e pro­du­co­no in­fu­si più cor­po­si e dal sa­po­re più in­ten­so ri­spet­to al tè ver­de. È un tè mol­to in vo­ga ne­gli ul­ti­mi an­ni perché pri­vo di tei­na e ric­co di vi­ta­mi­na C. In real­tà ha un gu­sto mol­to si­mi­le al­la no­stra be­van­da, ma non si trat­ta di un ve­ro tè. L’in­fu­sio­ne si ot­tie­ne, in­fat­ti, da un ar­bu­sto ti­pi­co del Sud Afri­ca. È il ti­po più dif­fu­so in Oc­ci­den­te perché for­te, ric­co di tei­na e quin­di va­li­da al­ter­na­ti­va al caffè. Rea­liz­za­to con tè ver­de, ne­ro od oo­long e l’ag­giun­ta di olii es­sen­zia­li da­gli aro­mi più di­spa­ra­ti. In Orien­te si usa­no pre­va­len­te­men­te i fio­ri.

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