Ren­zi:"D'Ale­ma? Non ri­spon­do a chi fa la po­li­ti­ca con gli in­sul­ti"

Il nu­me­ro uno del Na­za­re­no re­spin­ge gli at­tac­chi che ar­ri­va­no da dentro e fuo­ri il par­ti­to: “Sie­te dav­ve­ro con­vin­ti che il pro­ble­ma di que­sto Pae­se sia il Pd? O ma­ga­ri so­no Sal­vi­ni e Gril­lo?”.

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA - Di STE­FA­NO GHIONNI

"Non cre­do che si pos­sa­no uti­liz­za­re le ele­zio­ni in Si­ci­lia co­me una sor­ta di gi­ro di pro­va del­le ele­zio­ni na­zio­na­li. Chi lo so­stie­ne tra­di­sce quan­to av­ve­nu­to an­che l'ul­ti­ma vol­ta: in Si­ci­lia Ber­sa­ni era al­lea­to con l'Udc e non con Ven­do­la e Or­lan­do, ma l'an­no do­po Ven­do­la era dentro Ita­lia be­ne co­mu­ne e non l'Udc".

Così Mat­teo Ren­zi, a Ra­dio Ca­pi­tal, rin­fac­cia le scel­te al­le scor­se re­gio­na­li a Mas­si­mo D’Ale­ma che sull'iso­la ha de­ci­so di non so­ste­ne­re Fabrizio Mi­ca­ri.

E com­men­tan­do le af­fer­ma­zio­ni dell’ex se­gre­ta­rio Pd per il qua­le è idio­ta chi pen­sa che le ele­zio­ni in Si­ci­lia sia­no so­lo un te­st lo­ca­le ag­giun­ge di es­se­re “nel­la fa­se zen” e di “non ri­spon­de­re agli in­sul­ti, qua­li­fi­ca­no chi li fa”, di­ce.

Nel cor­so del suo in­ter­ven­to Ren­zi smen­ti­sce poi di aver li­ti­ga­to con Pao­lo Gen­ti­lo­ni sul­la leg­ge di bi­lan­cio e sul­lo Ius so­li: il Pd è al suo fian­co e lo so­ster­rà. "Noi sia­mo una squa­dra, avre­mo i no­stri li­mi­ti, ma non ci ve­dre­te mai li­ti­ga­re".

Il se­gre­ta­rio, in­som­ma, re­spin­ge gli at­tac­chi, che ar­ri­va­no da dentro e fuo­ri il Pd, di chi lo ve­de co­me un lea­der di­vi­si­vo, con­dan­na­to, per dir­la con le parole di Ce­sa­re Da­mia­no, "a una po­si­zio­ne di ter­zo in clas­si­fi­ca".

Ren­zi non ha nessuna in­ten­zio­ne di fa­re pas­si in­die­tro e ri­cor­da il "man­da­to" ri­ce­vu­to con le pri­ma­rie: avan­ti, in­sie­me, è la linea. Ec­co al­lo­ra che le ele­zio­ni in Si­ci­lia, pur es­sen­do "im­por­tan­tis­si­me" non si pos­sa­no uti­liz­za­re "co­me una sor­ta di gi­ro di pro­va del­le ele­zio­ni na­zio­na­li". Ren­zi lo di­ce ai suoi, ma an­che ai ber­sa­nia­ni di Mdp ri­cor­dan­do lo­ro quan­to ac­ca­du­to "ap­pe­na" 5 an­ni fa. "Chi so­stie­ne che ci sia un nes­so fi­sio­lo­gi­co tra le ele­zio­ni si­ci­lia­ne e quel­le na­zio­na­li tra­di­sce quan­to av­ve­nu­to an­che l'ul­ti­ma vol­ta: in Si­ci­lia Ber­sa­ni era al­lea­to con l'Udc e non con Ven­do­la e Or­lan­do, e l'an­no do­po Ven­do­la era dentro Ita­lia be­ne co­mu­ne, ma non l'Udc", spie­ga. Le frec­cia­ti­ne agli ex al­lea­ti non man­ca­no: "Noi non vo­glia­mo li­ti­ga­re con nes­su­no e a chi ci at­tac­ca da si­ni­stra di­cia­mo: sie­te dav­ve­ro con­vin­ti che il pro­ble­ma di que­sto Pae­se sia il Pd? O ma­ga­ri so­no Sal­vi­ni e Gril­lo?. Le di­vi­sio­ni a si­ni­stra han­no sem­pre fat­to vin­ce­re de­stra", at­tac­ca. Sce­glie, in­ve­ce, un no com­ment per re­pli­ca­re al­le parole di Mas­si­mo D'Ale­ma, che ha de­fi­ni­to "un idio­ta" chi pen­sa che quel­la si­ci­lia­na non sia una par­ti­ta na­zio­na­le. "A D'Ale­ma non ri­spon­do. Non uso quel lin­guag­gio. Io so­no an­co­ra nel­la fa­se zen - spie­ga -. Il fat­to che c'è qual­cu­no che fa po­li­ti­ca con gli in­sul­ti qua­li­fi­ca quel qual­cu­no".

L'al­lean­za con Al­fa­no nell'iso­la, ri­ba­di­sce Ren­zi, è fi­glia del­la scel­ta di da­re una chan­ce al mo­del­lo Pa­ler­mo, vin­cen­te con Leo­lu­ca Or­lan­do, e non ha nul­la a che ve­de­re con le po­li­ti­che?

"C'è la leg­ge con la coa­li­zio­ne o no? Il pro­ble­ma del­le al­lean­ze è un pro­ble­ma che af­fa­sci­na gli ad­det­ti ai la­vo­ri, ma che per me è in­com­pren­si­bi­le. Il Pd è pri­mo par­ti­to. Io spe­ro che si va­da in una di­re­zio­ne in cui sia chia­ro co­sa vo­ta­no i cit­ta­di­ni, se poi ci sa­rà da fa­re le al­lean­ze è un te­ma che si por­ran­no tut­ti", di­ce. Il lea­der Pd at­tac­ca poi chi, se­con­do i son­dag­gi, è tra i più ac­cre­di­ta­ti a vin­ce­re in Si­ci­lia e non so­lo: Ber­lu­sco­ni? Non so­lo que­sto pae­se lo ha già go­ver­na­to ma lo ha la­scia­to con lo spread a 500 pun­ti".

Il Pd, in­si­ste, "ha il doppio dei vo­ti di FI, poi se lo­ro si met­to­no tut­ti in­sie­me han­no qual­che questione da ri­sol­ve­re. Stan­no nell'eu­ro e fuo­ri? Dav­ve­ro Ber­lu­sco­ni pen­sa di bat­te­re i po­pu­li­sti por­tan­do in squa­dra Sal­vi­ni?".

Ren­zi mar­ca la dif­fe­ren­za an­che pren­den­do spun­to de­gli ul­ti­mi da­ti Istat sul­la pro­du­zio­ne in­du­stria­le: "Stia­mo an­dan­do for­te: più 4.4% ri­spet­to al­lo scor­so an­no. E mol­to è me­ri­to del­le mi­su­re di bi­lan­cio di que­sti an­ni. La squa­dra del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co è quel­la che ha por­ta­to l'Ita­lia fuo­ri dal­la cri­si. Gril­lo e Sal­vi­ni so­no quel­li che por­ta­no l'Ita­lia fuo­ri dall'Eu­ro. La dif­fe­ren­za è chia­ra, cia­scu­no si fac­cia un'idea. Noi vo­glia­mo an­da­re avan­ti - ri­ba­di­sce - avan­ti in­sie­me".

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