Si chia­ma­va­no ‘I Mar­ti­ri’

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Le

Flo­ri­da Keys fan­no par­te, per il 95% di Mon­roe Coun­ty, ma una pic­co­la area, quel­la più a nord, rien­tra nel ter­ri­to­rio di Mia­mi-Da­de. Ol­tre 73.000 gli abi­tan­ti su un to­ta­le di 356 chi­lo­me­tri qua­dra­ti, an­che se poi la po­po­la­zio­ne è con­cen­tra­te in po­che zo­ne. La più po­po­lo­sa, e la più co­no­sciu­ta, Key We­st che ha il 32% de­gli abi­tan­ti di tut­te le Keys. Ori­gi­na­ria­men­te era­no abi­ta­te dai na­ti­ve ame­ri­ca­ni, Ca­lu­sa eTe­que­sta,pri­ma­dies­se­re sco­per­te nel 1513 da Pon­ce de Leon. L’esplo­ra­to­re e con­qui­sta­to­re spa­gno­lo chia­mò le iso­le ‘Los Mar­ti­res’, i mar­ti­ri, per­chè da lon­ta­no da­va­no l’idea del­la sof­fe­ren­za. Key poi de­ri­va dal­lo spa­gno­lo ‘cayo’, che si­gni­fi­ca pic­co­la iso­la e per al­cu­ni an­ni Key We­st fu an­che la cit­tà più po­po­la­ta del­la Flo­ri­da, un avam­po­sto ben po­si­zio­na­to per i com­mer­ci con Cu­ba (distante ap­pe­na 140 chi­lo­me­tri) e le Ba­ha­mas e un tempo era an­che la prin­ci­pa­le rot­ta com­mer­cia­le da New Or­leans, poi con il pas­sa­re del tempo il de­cli­no, al­la fi­ne del XIX se­co­lo.

Fi­no a quan­do non fu com­ple­ta­ta la Hen­ry Fla­ger’s Over­seas Rail­way nel 1910, le Keys era­no rag­giun­gi­bi­li so­lo via ma­re. Poi nel 1982 è sta­to inau­gu­ra­to il ce­le­bre Se­ven Mi­le Brid­ge, che uni­sce Knight’s Key, che fa par­te del­la cit­tà di Ma­ra­thon, nelle Midd­le Keys, con Lit­tle Duck Key, che si tro­va nelle Lo­wer Keys. Quan­do fu rea­liz­za­to con i suoi 10.887,5 me­tri (qua­si 7 mi­glia) era uno dei pon­ti più lun­ghi al mon­do, è co­sta­to 45 mi­lio­ni di dol­la­ri.

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