Napoli, Juve ed In­ter ver­so la glo­ria

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA - di ITA­LO CUC­CI

Guar­dan­do la clas­si­fi­ca, si pro­fi­la già un cam­pio­na­to di­vi­so -co­me al so­li­to- in di­ver­si spic­chi: tre squa­dre (Napoli, Juve e In­ter) so­no ades­so in cor­sa per il pri­mo po­sto e han­no un di­scre­to van­tag­gio sul se­con­do grup­po che è com­po­sto da aspi­ran­ti al­la Cham­pions (un po­sto da ag­giu­di­ca­re, in tut­to quat­tro) e all’Eu­ro­pa Lea­gue (La­zio, Mi­lan, Roma, To­ri­no e Samp).

C’e’poi una zo­na “lim­bo” do­ve han­no pre­so po­sto le squa­dre il cui de­sti­no è an­co­ra in so­spe­so: al­to o bas­so?

So­no Bo­lo­gna, Chie­vo, Ata­lan­ta Fio­ren­ti­na e Ca­glia­ri. C’è in­fi­ne il plo­to­ne di co­da, per ora so­stan­zio­so: so­lo tre re­tro­ce­de­ran­no. Ve­ra­men­te ma­le han­no co­min­cia­to Be­ne­ven­to, Ve­ro­na e Ge­noa; ai mar­gi­ni del ba­ra­tro so­no pu­re Udi­ne­se, Spal, Cro­to­ne e Sas­suo­lo. In­ten­dia­mo­ci: par­lia­mo più di pun­ti che di gio­co.

Il fat­to che nel­le 59 par­ti­te gio­ca­te fi­no­ra ci sia­no sta­ti so­lo die­ci pa­reg­gi, cioè il 5,9 per cen­to dei ri­sul­ta­ti, che sia­no sta­ti se­gna­ti tan­ti gol (Napoli lea­der an­che in cam­po eu­ro­peo con 22), e che il ca­po­can­no­nie­re Dy­ba­la (10) sia già in dop­pia ci­fra, ci di­ce che que­st’an­no il cam­pio­na­to è più di­ver­ten­te del­lo scor­so. Ma gi­ra e ri­gi­ra, tro­via­mo sem­pre gli stes­si pro­ta­go­ni­sti.

La Juve e il Napoli so­no le squa­dre fa­vo­ri­te per lo scu­det­to: una vol­ta gio­ca­no me­glio i par­te­no­pei, una vol­ta i bian­co­ne­ri, ma re­sta­no sem­pre a pun­teg­gio pie­no.

E co­mun­que il Napoli sta fran­tu­man­do tut­ti i re­cord in fat­to di gol rea­liz­za­ti, di vit­to­rie con­se­cu­ti­ve ecc. La Ju­ven­tus ha una difesa me­no per­mea­bi­le, seb­be­ne spes­so cri­ti­ca­ta.

Ma la re­tro­guar­dia me­no bat­tu­ta è quel­la dell’In­ter, squa­dra che non ha gio­ca­to be­ne, ul­ti­ma­men­te, ma ha vin­to cin­que par­ti­te su sei. Vor­rem­mo ri­cor­da­re che ci so­no Samp­do­ria e Roma che han­no una par­ti­ta da re­cu­pe­ra­re e teo­ri­ca­men­te so­no più vi­ci­ne al grup­po di te­sta.

Del Napoli che ha vin­to a Fer­ra­ra si può di­re che ha fat­to qual­che er­ro­re in difesa ma è sta­to ca­pa­ce di ri­mon­ta­re con­tro un avversario, la Spal, che gio­ca be­ne, ma non ha una re­tro­guar­dia sal­dis­si­ma. L’in­ci­den­te a Mi­lik apre nuo­vi sce­na­ri per quan­to ri­guar­da l’attacco, spe­cie ades­so che in­com­bo­no le cop­pe. E co­mun­que Sar­ri ha an­co­ra pa­rec­chie frec­ce al pro­prio ar­co.

La Juve ha avu­to i van­tag­gio di gio­ca­re con­tro un To­ri­no in die­ci per ol­tre un’ora: non c’e’sta­ta par­ti­ta per la “paz­zia” di Ba­sel­li, fat­to­si espel­le­re sull’1-0 per i bian­co­ne­ri, nel mo­men­to cru­cia­le del­la ga­ra. L’In­ter ave­va gio­ca­to ma­le (e vin­to) a Cro­to­ne, poi ave­va gio­ca­to peg­gio (e pa­reg­gia­to) a Bo­lo­gna e sta­vol­ta ha at­te­so l’ul­ti­mo mo­men­to (do­po una pre­sta­zio­ne non cer­to da ri­cor­da­re) per bat­te­re il Ge­noa che avreb­be me­ri­ta­to di più.

La squa­dra di Spal­let­ti po­trà sem­pre spe­ra­re nel­la buo­na sor­te? Fra le com­pa­gi­ni del se­con­do grup­po, la La­zio ha vin­to a Ve­ro­na gra­zie alle pro­dez­ze di Im­mo­bi­le (8 gol in tut­to) e con­tro un avversario che ha pro­ble­mi in tut­ti i set­to­ri. E’ da­van­ti Roma e Mi­lan. I gial­lo­ros­si han­no bat­tu­to un’Udi­ne­se in cri­si nel pri­mo tem­po. La squa­dra di Di Fran­ce­sco ha ri­tro­va­to i gol di El Shaa­rawy, do­po quel­li di Dze­ko. La difesa friu­la­na pre­oc­cu­pa (13 gol su­bi­ti).

Il Mi­lan è sta­to ce­le­bra­to per il suo par­co gio­ca­to­ri, per la bra­vu­ra di Mon­tel­la, ma ha pre­so ba­to­ste co­me quel­le che gli han­no ri­fi­la­to la La­zio e (sta­vol­ta) la Samp.

Lo Za­pa­ta ros­so­ne­ro ha “re­ga­la­to” al cu­gi­no, lo Za­pa­ta do­ria­no, il pri­mo gol e Al­va­rez ha com­ple­ta­to il 2-0. La squa­dra di Giam­pao­lo ha gio­ca­to be­ne ed ha ac­ciuf­fa­to in clas­si­fi­ca il To­ri­no. Nel­la “zo­na lim­bo” la Fio­ren­ti­na e l’Ata­lan­ta. Con un “lam­po” di Chie­sa in van­tag­gio i vio­la. L’ex Spor­tiel­lo ha pa­ra­to un di­scus­so ri­go­re dei Go­mez. Freu­ler ha pa­reg­gia­to nel re­cu­pe­ro. Vio­la pun­ti but­ta­ti via.

Nel­la stes­sa zo­na, il Bo­lo­gna che ha vin­to il der­by col Sas­suo­lo, ri­ma­sto in die­ci, con un gol di Ok­won­k­wo, ap­pe­na en­tra­to nel fi­na­le. I ros­so­blù stan­no fa­cen­do be­ne, ma in ca­sa non han­no an­co­ra con­qui­sta­to mai i tre pun­ti. For­se il Sas­suo­lo non me­ri­ta­va la scon­fit­ta.

Il Chie­vo è pas­sa­to a Ca­glia­ri: i sar­di han­no su­bi­to la se­con­da scon­fit­ta in­ter­na con­se­cu­ti­va. An­che la squa­dra di Ma­ran in ca­sa non ha an­co­ra fat­to l’en plein.

La par­ti­ta che ha da­to una scossa al grup­po di co­da è sta­ta Cro­to­ne-Be­ne­ven­to. I ca­la­bre­si han­no bat­tu­to i san­ni­ti con due bei gol di Man­dra­go­ra e Roh­den. Ni­co­la que­st’an­no si ri­spar­me­rà il suo gi­ro d’Ita­lia in bi­ci­clet­ta e fe­steg­ge­rà la sal­vez­za in an­ti­ci­po? Pre­oc­cu­pan­te in­ve­ce la si­tua­zio­ne del Be­ne­ven­to: sei scon­fit­te su sei, 16 gol su­bi­ti e -15 nel­la dif­fe­ren­za re­ti. For­se il suo ti­to­lo di squa­dra peg­gio­re d’Eu­ro­pa (nu­me­ri al­la ma­no) si sa­rà raf­for­za­to.

Ma for­se è ve­nu­to il mo­men­to del­le de­ci­sio­ni ir­re­vo­ca­bi­li, co­me di­ce­va qual­cu­no: qual­che pan­chi­na sal­te­rà? Ne ve­dia­mo al­cu­ne tra­bal­lan­ti. A pro­po­si­to di panchine.

Il bra­vo Si­mo­ne In­za­ghi ha ri­ve­la­to che “Ma­ru­sic è bra­vo, ma non par­la l’Ita­lia­no”.

Sa di­re so­lo gol.

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