Mdp fa an­da­re sot­to il Go­ver­no sul­la Di­fe­sa, e Ap di Al­fa­no chiu­de al­lo Ius So­li, ma il Pd in­si­ste: "Tro­ve­re­mo i nu­me­ri"

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA -

Dop­pio se­gna­le al Par­ti­to De­mo­cra­ti­co, e da due fron­ti dia­me­tral­men­te op­po­sti. Da­gli al­lea­ti e da­gli ex "com­pa­gni". La mag­gio­ran­za e il go­ver­no so­no sta­ti bat­tu­ti in com­mis­sio­ne Di­fe­sa del Se­na­to con Mdp che ha vo­ta­to con l'op­po­si­zio­ne, ri­sul­tan­do co­sì de­ter­mi­nan­te. Sop­pres­so quin­di l'ar­ti­co­lo 9 del­la de­le­ga per la re­vi­sio­ne del mo­del­lo pro­fes­sio­na­le del­le For­ze Ar­ma­te che è uno dei ca­pi­sal­di del li­bro bian­co del­la di­fe­sa del 2015 Al di là del me­ri­to dell'ar­ti­co­lo boc­cia­to, il vo­to di Mdp che ha fat­to an­da­re sot­to il Go­ver­no in Com­mis­sio­ne è un chia­ro se­gna­le al­la mag­gio­ran­za, e al Pd in par­ti­co­la­re, in vi­sta del­la ma­no­vra.

Do­po il via li­be­ra del Go­ver­no al­la no­ta di ag­gior­na­men­to del Do­cu­men­to di Eco­no­mia e fi­nan­za, gli ex dem gui­da­ti da Pier Lui­gi Ber­sa­ni e Ro­ber­to Spe­ran­za, han­no di­chia­ra­to che non si li­mi­te­ran­no ad ascol­ta­re du­ran­te il di­bat­ti­to del­la Leg­ge di bi­lan­cio, fa­cen­do in­ten­de­re che il lo­ro ap­pog­gio non sa­rà af­fat­to scon­ta­to al­la pros­si­ma fi­nan­zia­ria. Con la le­gi­sla­tu­ra in sca­den­za, in al­tre pa­ro­le, Mdp non esi­te­rà a smar­car­si dal­la mag­gio­ran­za se non ve­nis­se­ro ac­col­te le lo­ro ri­chie­ste.

Ma le fi­bril­la­zio­ni per il Go­ver­no non so­no fi­ni­te. Per­ché do­po la Di­re­zio­ne di Al­lean­za Po­po­la­re è ar­ri­va­ta la chiu­su­ra de­fi­ni­ti­va de­gli al­fa­nia­ni al­la leg­ge sul­lo ius so­li, no­no­stan­te ne­gli ul­ti­mi gior­ni si

sia­no sus­se­gui­ti gli ap­pel­li dei mi­ni­stri del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co (ul­ti­mo quel­lo di Da­rio Fran­ce­schi­ni) ad ap­pro­va­re il prov­ve­di­men­to en­tro il ter­mi­ne del­la le­gi­sla­tu­ra. "Ser­ve una leg­ge, ma una buo­na leg­ge. Ora sa­reb­be un er­ro­re ave­re al­tre for­za­tu­re in Par­la­men­to sul­lo Ius So­li. Per noi si trat­ta di una que­stio­ne chiu­sa. Al­me­no per que­sta le­gi­sla­tu­ra", ha det­to il neo coor­di­na­to­re di Al­ter­na­ti­va po­po­la­re, Mau­ri­zio Lu­pi, al ter­mi­ne del­la di­re­zio­ne del par­ti­to. "Se in Con­si­glio dei mi­ni­stri si par­le­rà di met­te­re la fi­du­cia - ha ag­giun­to - i no­stri mi­ni­stri si di­ran­no con­tra­ri, ma il pre­si­den­te Gen­ti­lo­ni, che ha di­mo­stra­to più vol­te re­spon­sa­bi­li­tà, sa che da qui a di­cem­bre le pro­prie­tà so­no al­tre". Il Pd pe­rò non ac­cen­na a fa­re pas­si in­die­tro, al­me­no a pa­ro­le: "Ap sba­glia", di­ce il por­ta­vo­ce dem Mat­teo Ri­chet­ti. "Cer­chia­mo una mag­gio­ran­za par­la­men­ta­re per un prov­ve­di­men­to in cui cre­dia­mo. Non vo­glia­mo met­te­re in dif­fi­col­tà il go­ver­no ma la po­si­zio­ne del Pd sul­lo ius so­li non si spo­sta di un mil­li­me­tro".

D'al­tro can­to, la stes­sa no­mi­na di Lu­pi a coor­di­na­to­re di Ap è un al­tro mes­sag­gio al Pd sul­la col­lo­ca­zio­ne di Ap: più vi­ci­na al cen­tro­de­stra di Sil­vio Ber­lu­sco­ni che non al cen­tro­si­ni­stra di Mat­teo Ren­zi. Pic­co­li se­gna­li di fu­mo che, in sca­den­za di le­gi­sla­tu­ra e in cam­pa­gna elet­to­ra­le or­mai aper­ta, è me­glio non sot­to­va­lu­ta­re...

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