Gli Sta­ti Uni­ti re­sta­no la ter­ra dei piú ric­chi al mon­do ma i Pa­pe­ro­ni d'Ita­lia so­no au­men­ta­ti del 10 per cen­to

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA -

Ma qua­le cri­si. Per lo­ro, i su­per ric­chi, non esi­sto­no le mez­ze sta­gio­ni. Nel 2016 la po­po­la­zio­ne e i pa­tri­mo­ni dei “pa­pe­ro­ni” ha toc­ca­to nuo­vi mas­si­mi sto­ri­ci se­con­do il rap­por­to an­nua­le rea­liz­za­to da Ca­p­ge­mi­ni. La cre­sci­ta è sta­ta co­stan­te, an­che in Ita­lia. L'eser­ci­to dei su­per ric­chi, nel Bel­Pae­se, è au­men­ta­to a 256mi­la nel 2016 ri­spet­to ai 229mi­la dell'an­no pre­ce­den­te (+ 10 per cen­to) e con­sen­to­no all'Ita­lia di piaz­zar­si al de­ci­mo po­sto nel­la clas­si­fi­ca mon­dia­le do­mi­na­ta da­gli Sta­ti Uni­ti, con un nu­me­ro sem­pre cre­scen­te di fa­col­to­si, ov­ve­ro quel­li con un pa­tri­mo­nio fi­nan­zia­rio per­so­na­le su­pe­rio­re a 1 mi­lio­ne di dol­la­ri (esclu­se quin­di ca­se e ope­re d'ar­te).

L'in­da­gi­ne mo­stra co­me in un so­lo an­no ne­gli Usa il nu­me­ro di que­ste per­so­ne estre­ma­men­te be­ne­stan­ti sia sa­li­to dell'8%, toc­can­do quo­ta 4 mi­lio­ni 795 mi­la. Ma l'au­men­to di chi può con­ta­re su un pa­tri­mo­nio in­te­res­san­te è un fe­no­me­no glo­ba­le con un au­men­to di 1 mi­lio­ne e 150 mi­la nuo­vi ric­chi dal 2012 a og­gi: in un so­lo an­no que­sta fa­scia ri­stret­ta di po­po­la­zio­ne (po­co più di 15 mi­lio­ni di per­so­ne, lo 0,2% del to­ta­le mon­dia­le) è au­men­ta­ta del 7,5% ma con un in­cre­men­to de­gli as­set dell'8,2%. La di­stri­bu­zio­ne di que­sto be­nes­se­re re­sta co­mun­que piut­to­sto con­cen­tra­ta a li­vel­lo geo­gra­fi­co vi­sto che nei quat­tro pae­si prin­ci­pa­li - Usa, Giap­po­ne, Ger­ma­nia e Ci­na - da so­li si con­cen­tra il 61,1% dei “Pa­pe­ro­ni” (era il 58,9% cin­que an­ni fa). Da­van­ti all’Ita­lia, al quin­to po­sto spic­ca il sor­pas­so del­la Fran­cia (da 523 a 579 mi­la ric­chi) sul­la Gran Bre­ta­gna do­ve l'in­cre­men­to è sta­to as­si più li­mi­ta­to (+13 mi­la “Pa­pe­ro­ni”, per un to­ta­le di 568 mi­la). Com­ple­ta­no la top ten Svizzera, Ca­na­da e Au­stra­lia, men­tre la ri­pre­sa del­le eco­no­mie ha per­mes­so un au­men­to a due ci­fre dei ric­chi in Rus­sia (+20%) e Bra­si­le (+11%). Cap Ge­mi­ni sot­to­li­nea co­mun­que co­me a trai­na­re que­sta cre­sci­ta glo­ba­le sia­no so­prat­tut­to i su­per-ric­chi (con as­set su­pe­rio­ri ai 30 mi­lio­ni di eu­ro) che in un so­lo an­no han­no vi­sto il lo­ro be­ni fi­nan­zia­ri cre­sce­re del 9,2%. La so­cie­tà con­fer­ma poi la sti­ma che la ric­chez­za in ma­no a que­sti be­ne­stan­ti pos­sa su­pe­ra­re nel 2025 i 100 mi­la mi­liar­di di dol­la­ri, un va­lo­re cioè dop­pio ri­spet­to al Pil cu­mu­la­to di Sta­ti Uni­ti, Ci­na e Giap­po­ne. Ma co­me in­ve­sto­no la lo­ro ric­chez­za que­sti pa­pe­ro­ni? Se­con­do i da­ti di Cap Ge­mi­ni, qua­si un ter­zo (per l'esat­tez­za il 31,3%) è in azio­ni, con un net­to bal­zo ri­spet­to al 24,8% del 2016, gra­zie al­la cor­sa del­le bor­se mon­dia­li e al­le inie­zio­ni di li­qui­di­tà del­le ban­che cen­tra­li Gli in­ve­sti­men­ti in ti­to­li a ren­di­men­to fis­so si at­te­sta­no al 18 % men­tre la quo­ta di con­tan­ti sa­le al 27,3%. È un ve­ro crol­lo in­ve­ce, quel­lo di in­ve­sti­men­ti in hed­ge fund, de­ri­va­ti­vi, va­lu­ta este­ra e ma­te­rie pri­me, sce­si al 9,7% del to­ta­le dal 15,7% di un an­no pri­ma. Ma il da­to for­se più in­te­res­san­te è sul ren­di­men­to dei por­ta­fo­gli, ot­te­nu­to gra­zie a una sa­pien­te ge­stio­ne da par­te dei ma­na­ger: in un mon­do do­ve i sol­di de­po­si­ta­ti in ban­ca ren­do­no pra­ti­ca­men­te ze­ro e mol­ti bond so­vra­ni so­no a tas­si ne­ga­ti­vi, i pa­pe­ro­ni” mon­dia­li so­no riu­sci­ti ad ot­te­ne­re un in­cre­di­bi­le 24,3%.

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