Ber­lu­sco­ni: "Ser­ve espe­rien­za per go­ver­na­re Sol­tan­to io pos­so met­te­re in­sie­me i mo­de­ra­ti"

Fe­sta in fa­mi­glia per gli 81 an­ni del Cav. L'ex pre­mier ri­ven­di­ca la lea­der­ship del cen­tro­de­stra con un po­st in­via­to ai suoi fe­de­lis­si­mi, ma an­che agli al­lea­ti (Sal­vi­ni-Me­lo­ni) e agli av­ver­sa­ri" (M5S in te­sta)

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA - DI STE­FA­NO GHIONNI

Com­plean­no

in fa­mi­glia per Sil­vio Ber­lu­sco­ni. Il Cav è ri­ma­sto ad Ar­co­re, do­ve ha fe­steg­gia­to gli 81 an­ni con fi­gli, ni­po­ti, i pa­ren­ti e gli ami­ci più stret­ti.

Ha spen­to le can­de­li­ne su una tor­ta scel­ta ap­po­si­ta­men­te per lui dal­la com­pa­gna Fran­ce­sca Pa­sca­le. "Di­te la ve­ri­tà di­mo­stro mol­ti an­ni di me­no, non è ve­ro?", sem­bra ab­bia scher­za­to con chi lo ha chia­ma­to in que­ste ore per far­gli au­gu­ri.

Quel­lo dell'ex pre­mier è sta­to un par­ty all'in­se­gna del low pro­fi­le. Lon­ta­no dai pa­laz­zi del po­te­re. Ma non dal­la po­li­ti­ca, vi­sto che an­che ie­ri, sul­la sua pa­gi­na Fa­ce­book, il fon­da­to­re di For­za Ita­lia ha vo­lu­to lan­cia­re un mes­sag­gio pre­ci­so ai suoi fe­de­lis­si­mi, ma an­che agli al­lea­ti (Sal­vi­ni-Me­lo­ni) e agli "av­ver­sa­ri" (M5S in te­sta). Che si trat­ti pro­prio di "mes­sag­gio" non sem­bra­no es­ser­ci trop­pi dub­bi. Le pa­ro­le af­fi­da­te al so­cial, sot­to for­ma di slo­gan, pro­prio nel gior­no del com­plean­no, d'al­tron­de, e il ri­fe­ri­men­to all'espe­rien­za de­gli "An­ta", età giu­sta per tor­na­re a pa­laz­zo Chi­gi, non si pre­sta­no trop­po ad equi­vo­ci. Ber­lu­sco­ni ri­ven­di­ca la lea­der­ship mo­de­ra­ta nel cen­tro­de­stra. Pun­to.

"Per go­ver­na­re l'Ita­lia - po­sta non a ca­so - non si può im­prov­vi­sa­re. Ser­ve una so­li­da espe­rien­za". Del­la se­rie: il ca­po del­la coa­li­zio­ne so­no io. Da qui non si scap­pa. Un con­cet­to chia­ro, espres­so an­che ie­ri ai mi­cro­fo­ni del Tg5 (in quel­la che lo stes­so ex in­qui­li­no di Pa­laz­zo Chi­gi avreb­be de­fi­ni­to la sua pri­ma usci­ta po­li­ti­ca del­la cam­pa­gna elet­to­ra­le per le re­gio­na­li si­ci­lia­ne e le po­li­ti­che) e che, si rac­con­ta in am­bien­ti az­zur­ri, sa­reb­be sta­to ri­ba­di­to an­che ie­ri a chi ci ha par­la­to: "So­no l'uni­co che in Ita­lia può met­te­re in­sie­me i mo­de­ra­ti".

Su Fa­ce­book il Ca­va­lie­re ha po­sta­to an­che una sor­ta di "ma­ni­fe­sto elet­to­ra­le so­cial", tec­ni­ca­men­te un'in­fo­gra­fi­ca, che ri­cal­ca uno dei clas­si­ci "6X3" che nel 1994 il lea­der for­zi­sta ave­va fat­to af­fig­ge­re sui mu­ri in pros­si­mi­tà del­le ele­zio­ni. Nel ma­ni­fe­sto on li­ne il pre­si­den­te di Fi com­pa­re di pro­fi­lo, sor­ri­den­te, dop­pio­pet­to blu e cra­vat­ta in tin­ta a pois bian­chi, sti­le '94, con sullo sfon­do il tri­co­lo­re e la ban­die­ra Ue. In pri­mo pia­no il lo­go di For­za Ita­lia con sot­to la scrit­ta in az­zur­ro "Ber­lu­sco­ni".

Ber­lu­sco­ni, per dir­la tut­ta, si con­si­de­ra l'ul­ti­mo ar­gi­ne a quel­li che con­si­de­ra i ri­bel­li­sti (a co­min­cia­re dai pen­ta­stel­la­ti di Bep­pe Gril­lo) e l'uni­co ca­pa­ce di con­tro­bi­lan­cia­re l'ala so­vra­ni­sta del­la fu­tu­ra coa­li­zio­ne sot­to le in­se­gne del Ppe. La sua idea è sem­pre la stes­sa: in­se­ri­re nel sim­bo­lo di Fi un ri­fe­ri­men­to al­la fa­mi­glia po­po­la­re eu­ro­pea e di "al­lar­ga­re la fa­mi­glia", va­le a di­re pre­sen­tar­si al­le ele­zio­ni na­zio­na­li con la coa­li­zio­ne più am­pia pos­si­bi­le, coin­vol­gen­do so­prat­tut­to la so­cie­tà ci­vi­le e fa­vo­ren­do la na­sci­ta di una fe­de­ra­zio­ne di cen­tro, che rac­col­ga tut­ti i ce­spu­gli al­ter­na­ti­vi al bloc­co Pd-Cin­que Stel­le. Il pre­si­den­te di For­za Ita­lia, ri­fe­ri­sco­no an­co­ra le so­li­te "vo­ci" di den­tro, at­ten­de l'esi­to del­la par­ti­ta sul­la leg­ge elet­to­ra­le: si sa­reb­be con­vin­to che il "Ro­sa­tel­lum bis" sia il ma­le mi­no­re, ma te­me che pos­sa real­men­te an­da­re in por­to una vol­ta ap­pro­da­to in Au­la e al­lo­ra va­lu­ta il "pia­no B", qua­lo­ra, cioè, re­stas­se in vi­go­re il Con­sul­tel­lum.

Mar­te­dì, in­fat­ti, si co­min­cia a vo­ta­re sul Ro­sa­tel­lum bis, la pro­po­sta che - con il suo si­ste­ma mi­sto di col­le­gi uni­no­mi­na­li (36%) e pro­por­zio­na­le (64%) - ha il so­ste­gno di Pd, Le­ga, For­za Ita­lia e Al­ter­na­ti­va po­po­la­re.

Le pro­po­ste pre­sen­ta­te so­no sol­tan­to 231, tan­to da pre­fi­gu­ra­re un per­cor­so in com­mis­sio­ne ab­ba­stan­za ra­pi­do. "Ci so­no tut­te le con­di­zio­ni per la­vo­ra­re be­ne", "c'è un cli­ma di­ver­so ri­spet­to all'ini­zio dell'iter sul te­de­schel­lum", so­stie­ne il pre­si­den­te del­la Af­fa­ri co­sti­tu­zio­na­li, An­drea Maz­ziot­ti.

I par­ti­ti che so­sten­go­no il te­sto si so­no im­pe­gna­ti a pre­sen­ta­re mo­di­fi­che so­lo tec­ni­che che non in­tac­ca­no l'im­pian­to. Ma quel­li che si op­pon­go­no pro­va­no a scar­di­na­re la leg­ge con emen­da­men­ti mi­ra­ti che toc­ca­no i no­di più "sen­si­bi­li": d'al­tra par­te dal 10 ot­to­bre il Ro­sa­tel­lum co­min­ce­rà il suo viag­gio nell'au­la di Mon­te­ci­to­rio do­ve, sui vo­ti se­gre­ti, po­treb­be­ro ma­te­ria­liz­zar­si quei fran­chi ti­ra­to­ri che già una vol­ta han­no af­fos­sa­to il ten­ta­ti­vo di ac­cor­do di que­sta esta­te. Da Mdp, M5s e Si­ni­stra ita­lia­na ar­ri­va­no emen­da­men­ti che mi­ra­no al­la rein­tro­du­zio­ne del­le pre­fe­ren­ze, a eli­mi­na­re le plu­ri­can­di­da­tu­re, a in­tro­dur­re il vo­to di­sgiun­to. I gril­li­ni pro­pon­go­no an­che una mo­di­fi­ca per ri­pro­por­re il si­ste­ma te­de­sco tout court (che po­treb­be fa­re go­la sia al­la si­ni­stra che a For­za Ita­lia).

Ma è so­prat­tut­to una nor­ma, già ri­bat­tez­za­ta an­ti-Ber­lu­sco­ni - a far di­scu­te­re.

I pen­ta­stel­la­ti - ma­ga­ri spe­ran­do di far brec­cia in fran­ge del Pd ma an­che di Le­ga e Fdi - chie­do­no in­fat­ti che non pos­sa es­se­re in­di­ca­to co­me ca­po po­li­ti­co chi, al­la da­ta del­la pre­sen­ta­zio­ne del­le li­ste, non ri­sul­ti es­se­re can­di­da­bi­le. Una pro­po­sta che sem­bra cu­ci­ta ad­dos­so al lea­der az­zur­ro, co­me no­to di­chia­ra­to de­ca­du­to dal Se­na­to in vir­tù del­la leg­ge Se­ve­ri­no in se­gui­to a una con­dan­na in via de­fi­ni­ti­va per fro­de fiscale. For­za Ita­lia, com'era lo­gi­co at­ten­der­si, ha pun­ta­to i pie­di. "Il M5s - ha sbot­ta­to Re­na­to Bru­net­ta - si con­fer­ma una for­za an­ti-de­mo­cra­ti­ca. In­ca­pa­ci di tut­to, sem­pre pron­ti al ca­ba­ret. Ri­di­co­li".

Ma il ca­po­grup­po in com­mis­sio­ne, Da­ni­lo To­ni­nel­li, ha re­spin­to ogni ac­cu­sa di nor­ma con­tra per­so­nam. "Vie­ta­re di fa­re il pre­mier ai con­dan­na­ti - ha scrit­to in un tweet - non è an­ti Ber­lu­sco­ni ma è so­lo pro le­ga­li­tà". D'al­tra par­te, il M5s con­ti­nua a ri­pe­te­re che sem­mai è l'in­te­ra leg­ge ad es­se­re sta­ta pen­sa­ta per im­pe­di­re lo­ro la vit­to­ria. "Que­sta nuo­va leg­ge elet­to­ra­le im­pe­di­rà per sem­pre al Mo­vi­men­to 5 stel­le di an­da­re al go­ver­no", ha so­ste­nu­to il can­di­da­to pre­mier, Lui­gi Di Ma­io.

An­che For­za Ita­lia - ol­tre ad al­cu­ni emen­da­men­ti tec­ni­ci e per la pa­ri­tà di ge­ne­re - ha pre­sen­ta­to una nor­ma cu­ci­ta su Ber­lu­sco­ni, ma ov­via­men­te con un obiet­ti­vo com­ple­ta­men­te di­ver­so. E' ca­po del­la coa­li­zio­ne, è scrit­to, il ca­po "del­la for­za po­li­ti­ca che ot­tie­ne il mag­gior nu­me­ro di vo­ti". Chia­ro mes­sag­gio a Mat­teo Sal­vi­ni e Gior­gia Me­lo­ni.

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