Tre­di­ci e cin­que­cen­to

La Gente d'Italia - - RIPORTI - DI LUCIO FERO

Si­ci­lia… buo­na­not­te. Co­sa so­no le no­stre isti­tu­zio­ni, co­sa è la no­stra so­cie­tà ci­vi­le, co­sa so­no lo Sta­to e la gen­te, co­sa è il tes­su­to con­net­ti­vo del­la co­mu­ni­tà che abi­ta l’iso­la lo di­ce un nu­me­ro, an­zi una cop­pia di nu­me­ri. Tre­di­ci e cin­que­cen­to. No, non si pos­so­no gio­ca­re al Lot­to ma è l’am­bo del­la tri­stez­za e me­sti­zia ci­vi­le.

Tre­di­ci ore do­po l’ini­zio del­lo scru­ti­nio del­le sche­de lo spo­glio, la let­tu­ra del­le sche­de stes­se non era an­co­ra fi­ni­to e i ri­sul­ta­ti del­le ele­zio­ni non era­no an­co­ra com­ple­ti. Tre­di­ci ore do­po le ot­to del mat­ti­no era­no le no­ve di se­ra, pra­ti­ca­men­te un gior­no in­te­ro do­po che i seg­gi era­no sta­ti chiu­si e la mac­chi­na am­mi­ni­stra­ti­va, am­mi­ni­stra­ti­va ma an­che uma­na, non ave­va an­co­ra fi­ni­to. Tre­di­ci ore per leg­ge­re cin­que­cen­to sche­de. Già per­ché in Si­ci­lia han­no vo­ta­to cir­ca due mi­lio­ni e mez­zo di elet­to­ri, dun­que al­tret­tan­te sche­de. E i seg­gi elet­to­ra­li era­no cir­ca cin­que­mi­la. Sem­pli­ce arit­me­ti­ca e le sche­de da leg­ge­re so­no cir­ca cin­que­cen­to a seg­gio. Cin­que­cen­to di­vi­si tre­di­ci fa cir­ca qua­ran­ta. Qua­ran­ta sche­de l’ora scru­ti­na­te in me­dia in ogni seg­gio, più o me­no una ogni mi­nu­to e mez­zo. Un mi­nu­to e mez­zo, un’eter­ni­tà per ve­de­re e re­gi­stra­re do­ve è sta­to ap­po­sto un se­gno con la ma­ti­ta elet­to­ra­le.

Ma vuoi met­te­re le pau­se, le in­cer­tez­ze nel tra­scri­ve­re, co­mu­ni­ca­re, scri­ve­re. Nei seg­gi so­no in tan­ti e tan­ti non so­no ca­pa­ci né si­cu­ri né com­pe­ten­ti. Pro­prio co­me ne­gli uf­fi­ci, nel­le scuo­le, nei ne­go­zi, in azien­da. Vuoi met­te­re il tem­po ne­ces­sa­rio agli im­pac­ci, ai frain­ten­di­men­ti, al­le spie­ga­zio­ni, al­le im­pun­ta­tu­re, al­la non co­no­scen­za di co­me si la­vo­ra in grup­po e di co­me si la­vo­ra e ba­sta. E fa, co­me se fa, tre­di­ci ore per cin­que­cen­to sche­de.

Al­tro ra­pi­do cal­co­lo: in Si­ci­lia ha vo­ta­to la me­tà de­gli aven­ti di­rit­to. Se aves­se­ro vo­ta­to tut­ti, e cioè il dop­pio di quel­li che han­no se­gna­to una sche­da, quan­to ci avreb­be­ro mes­so, due gior­ni?

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