Al­lean­ze del Pd, Fas­si­no apre le con­sul­ta­zio­ni ma re­sta­no sem­pre le di­stan­ze con la si­ni­stra

Ren­zi: “Sì a coa­li­zio­ni sen­za tat­ti­ci­smi”. Emi­lia­no e Lo­ren­zin col­pi­ti dall’ap­pel­lo dell’ex pre­mier. Ma Mdp, SI e Pos­si­bi­le non sem­bra­no in­te­res­sa­ti all’aper­tu­ra. Ber­sa­ni: “Ser­vo­no pro­po­ste”. Pes­si­mi­sta Let­ta: “Si cor­re ver­so il peg­gio­re de­gli esi­ti”

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA - DI STE­FA­NO GHIONNI

Qual­co­sa si muo­ve all’in­ter­no del mondo del­la si­ni­stra. Un “riav­vi­ci­na­men­to” sem­bra pos­si­bi­le do­po l’ap­pel­lo del se­gre­ta­rio del Par­ti­to de­mo­cra­ti­co av­ve­nu­to lu­ne­dì in Di­re­zio­ne. "Sia­mo pron­ti a fa­re un'al­lean­za lar­ga sen­za met­te­re ve­ti, sen­za per­so­na­li­smi. Ma par­lia­mo dell'Ita­lia, vi pre­go. Met­tia­mo al cen­tro i bi­so­gni del­la gen­te, sen­za tat­ti­ci­smi po­li­ti­ci. Noi lo fa­re­mo". Via enews, Mat­teo Ren­zi tor­na sull'ap­pel­lo "sen­za abiu­re e sen­za ve­ti". Il se­gre­ta­rio si è ri­mes­so in mo­to in gi­ro per l'Ita­lia sul tre­no Pd, con­fer­man­do la sua de­ter­mi­na­zio­ne nel­la co­stru­zio­ne del­la coa­li­zio­ne per le pros­si­me ele­zio­ni.

Non a ca­so, ha an­nun­cia­to un cam­bio di ti­to­lo del­la pros­si­ma Leo­pol­da: non più L8, nel sen­so di Lot­to per..., ma In­con­tro: "Per­ché rac­con­te­re­mo mol­ti de­gli in­con­tri di que­st'an­no, per­ché sa­re­mo fe­li­ci di ri­tro­var­ci, per­ché chie­de­re­mo a cia­scu­no di es­se­re pro­ta­go­ni­sta del­la Leo­pol­da", ha spie­ga­to il se­gre­ta­rio dem. In­tan­to, il te­ma del­le al­lean­ze vie­ne por­ta­to avan­ti al Na­za­re­no. So­prat­tut­to da Pie­ro Fas­si­no, sher­pa in­ca­ri­ca­to dal se­gre­ta­rio per i contatti a si­ni­stra del Pd (ver­so il cen­tro la­vo­ra da gior­ni e con me­no ten­sio­ni Lo­ren­zo Gue­ri­ni). "Da og­gi par­to­no i col­lo­qui", ha an­nun­cia­to l'ex se­gre­ta­rio dei Ds che sta te­nen­do in­for­ma­ti i big del par­ti­to (a par­ti­re da Ren­zi, Mau­ri­zio Mar­ti­na e Gue­ri­ni) dei contatti in cor­so. Fas­si­no si è mes­so su­bi­to al la­vo­ro, apren­do ca­na­li con tut­te le for­ze di sin­stra: Mdp, SI, Pos­si­bi­le, Cam­po pro­gres­si­sta, Psi e poi Ver­di, Idv e Ra­di­ca­li. L'obiet­ti­vo, co­strui­re "un cen­tro­si­ni­stra am­pio". Di si­cu­ro in set­ti­ma­na Fas­si­no, con i ver­ti­ci del Na­za­re­no, ve­drà i Ver­di ("in que­sta fa­se è ne­ces­sa­rio che pre­val­ga il sen­so di re­spon­sa­bi­li­tà", ha det­to An­ge­lo Bo­nel­li). Poi i so­cia­li­sti: i contatti tra il se­gre­ta­rio Psi Ric­car­do Nen­ci­ni e lo stes­so Ren­zi pro­se­guo­no da gior­ni. Pro­ba­bi­le ci sia un nuo­vo fac­cia a fac­cia an­che con i Ra­di­ca­li, do­po quel­lo di lu­ne­dì, e poi con Igna­zio Mes­si­na per Idv. Fas­si­no si è det­to ot­ti­mi­sta con i ver­ti­ci del Na­za­re­no sull'esi­to dei contatti con Giu­lia­no Pi­sa­pia. Chi sem­bra av­vi­ci­nar­si mol­to all’ex pre­mier do­po l'in­ter­ven­to al­la Di­re­zio­ne del Pd è il go­ver­na­to­re del­la Pu­glia Mi­che­le Emi­lia­no: "Il se­gre­ta­rio mi ha con­vin­to. Ha fat­to una ri­vo­lu­zio­ne co­per­ni­ca­na, re­ce­pi­to tut­ti i pun­ti che gli ave­va­mo chie­sto. So­no sem­pre sta­to cri­ti­co con lui, ma in que­sta oc­ca­sio­ne non po­te­va fa­re di più. "Una per­so­na­li­tà esper­ta co­me Fas­si­no sa­rà l'in­ter­lo­cu­to­re dei no­stri po­ten­zia­li al­lea­ti - ag­giun­ge Emi­lia­no -. Ora bi­so­gna so­lo se­der­si a un ta­vo­lo e ra­gio­na­re sul Jobs Act, sui li­cen­zia­men­ti col­let­ti­vi e di­sci­pli­na­ri, sul­le nor­me an­ti-po­ver­tà, sul­la web tax. E que­sto il mo­do in cui si ar­ri­va a un pro­gram­ma co­mu­ne, è sem­pre sta­to co­sì nel pas­sa­to. La coa­li­zio­ne Ita­lia Be­ne Co­mu­ne tra Ber­sa­ni e Ni­chi Ven­do­la mi­ca l'han­no co­strui­ta ti­ran­do i da­di o fa­cen­do te­sta o cro­ce: è frut­to di una sin­te­si tra istan­ze di­ver­se". "Ri­ten­go che l'aper­tu­ra che Mat­teo Ren­zi ha fat­to a noi che sia­mo sta­ti in­sie­me al go­ver­no sia in­tel­li­gen­te. Il 24 no­vem­bre ab­bia­mo una di­re­zio­ne, do­vre­mo par­la­re tra di noi per ca­pi­re qua­le sa­rà la no­stra de­ci­sio­ne ri­spet­to al­le al­lean­ze. So­prat­tut­to far ca­pi­re al­la gen­te la no­stra scel­ta di 5 an­ni fa, per­so­nal­men­te do­lo­ro­sa, ma che ha ga­ran­ti­to la sta­bi­li­tà del go­ver­no per cin­que an­ni con tre pre­si­den­ti del con­si­glio", le pa­ro­le del mi­ni­stro Lo­ren­zin (Ap). Il no­do ve­ro re­sta­no pe­rò Mdp, SI e Pos­si­bi­le. "So­no Pie­ro, ho bi­so­gno di par­lar­ti. Mi chia­mi?", è l'sms ap­par­so sul­lo scher­mo di Pip­po Ci­va­ti nel po­me­rig­gio. Il leader di Pos­si­bi­le non ha mes­so da par­te la sua iro­nia: "Gli chie­de­re­mo un pro­no­sti­co sul ri­sul­ta­to del­le ele­zio­ni". Pe­rò si è det­to di­spo­sto a ve­de­re Fas­si­no: "Un in­con­tro non si ne­ga a nes­su­no". L'idea è quel­la di da­re una ri­spo­sta uni­ta­ria, an­che se Si­ni­stra ita­lia­na e Mdp han­no su­bi­to fat­to sa­pe­re di es­se­re piut­to­sto fred­di all'idea di in­con­tra­re l'ex se­gre­ta­rio Ds. Co­me nel ca­so di Pier­lui­gi Ber­sa­ni: "Se vo­glio­no par­la­re con noi de­vo­no sa­pe­re che de­vo­no ve­ni­re con del­le pro­po­ste che uno co­me me e tan­ti co­me me pos­sa­no di­re al­la gen­te. Per­ché io non pos­so an­da­re a di­re ai giovani che il jobs act ha fun­zio­na­to. Non pos­so an­da­re a di­re agli in­se­gnan­ti che il buo­no scuo­la è an­da­to be­ne. Pren­da­no la mi­su­ra non su Ber­sa­ni, ma su un pez­zo del no­stro po­po­lo. Con me­no di que­sto si per­de tem­po, si fan­no chiac­chie­re e fur­bi­zie. Or­mai sia­mo al dun­que". Sul­le pos­si­bi­le al­lean­ze del Pd con al­tri par­ti­ti è pes­si­mi­sta l’ex pre­mier En­ri­co Let­ta: "Guar­do a que­sta vi­cen­da con un po' di scon­for­to". "Mi sem­bra si stia cor­ren­do ver­so il peg­gio­re de­gli esi­ti - ha spie­ga­to -, ma la mia spe­ran­za è sem­pre quel­la che ci sia qual­co­sa che mo­di­fi­chi il cor­so del­le co­se. Mi au­gu­ro in­som­ma che qual­co­sa suc­ce­da, ma man ma­no il tem­po che il tem­po pas­sa che la mia spe­ran­za si af­fie­vo­li­sce".

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