Un la­dro, do­po aver pro­va­to in­va­no per trent'an­ni an­ni a ven­de­re un qua­dro di Cha­gall, lo ha con­se­gna­to all'Fbi

La Gente d'Italia - - ATTUALITA’ -

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qua­si trent'an­ni dal fur­to a New York, un qua­dro di Marc Cha­gall è sta­to ri­tro­va­to dall'Fbi e ora sa­rà re­sti­tui­to agli ere­di dei pro­prie­ta­ri. Il di­pin­to, in­ti­to­la­to 'Otel­lo e De­sde­mo­na' è sta­to re­cu­pe­ra­to do­po che il ri­cet­ta­to­re, un uo­mo del Ma­ry­land, ha con­tat­ta­to l'Fbi di­cen­do di vo­ler­lo con­se­gna­re.

Do­po aver pro­va­to in­va­no a ven­de­re la te­la, il ri­cet­ta­to­re l'ave­va na­sco­sta in una sca­to­la di for­tu­na in sof­fit­ta. E lì era ri­ma­sta per an­ni. L'ul­ti­ma vol­ta che l'uo­mo ave­va ten­ta­to l'af­fa­re, un gal­le­ri­sta di Wa­shing­ton gli ave­va sug­ge­ri­to di con­tat­ta­re l'Fbi.

Il di­pin­to ap­par­te­ne­va a Er­ne­st e Ro­se Hel­ler, una cop­pia di an­zia­ni che all'epo­ca dei fat­ti, nel 1988, vi­ve­va in un ap­par­ta­men­to di Ma­n­hat­tan, nell'Up­per Ea­st Si­de, cir­con­da­ta da sta­tue e di­pin­ti di ar­ti­sti fa­mo­si co­me Pi­cas­so, Re­noir, Hop­per e Cha­gall. 'Otel­lo e De­sde­mo­na' ven­ne ru­ba­to da un ope­ra­io che sta­va ef­fet­tuan­do dei la­vo­ri nell'edi­fi­cio.

"E' sta­ta una ra­pi­na or­ga­niz­za­ta", ha det­to Marc Hess, uno de­gli in­ve­sti­ga­to­ri dell'Fbi spe­cia­liz­za­ti nei fur­ti di ope­re d'ar­te. "Una per­so­na che ave­va re­go­la­re ac­ces­so all'edi­fi­cio ru­ba­va da­gli ap­par­ta­men­ti men­tre gli in­qui­li­ni era­no as­sen­ti".

La cop­pia si ac­cor­se del fur­to al ri­tor­no da una va­can­za. As­sie­me al di­pin­to di Cha­gall era­no sta­ti ru­ba­ti al­tri og­get­ti di va­lo­re, per un to­ta­le di cir­ca 750mi­la dol­la­ri.

Gli Hel­lers, che ac­qui­sta­ro­no il di­pin­to ne­gli an­ni '20, so­no en­tram­bi mor­ti. L'ope­ra d'ar­te, che mo­stra l'Otel­lo di Sha­ke­spea­re men­tre tie­ne in ma­no una spa­da e guar­da la sua spo­sa, De­sde­mo­na, sdra­ia­ta su un let­to, è sta­ta di­pin­ta da Cha­gall nel 1910, pe­rio­do in cui il pit­to­re bie­lo­rus­so vi­ve­va a Pa­ri­gi. Nel 1967, la te­la de­gli Hel­lers fu espo­sta al Kun­sthaus di Zu­ri­go, a Gi­ne­vra, in Sviz­ze­ra. Per so­prag­giun­ta pre­scri­zio­ne, né il la­dro né il ri­cet­ta­to­re sa­ran­no in­cri­mi­na­ti. Ma "l'in­chie­sta su­gli al­tri di­pin­ti man­can­ti con­ti­nua", ha as­si­cu­ra­to Hess. Il di­pin­to di Cha­gall, che fi­no a po­co tem­po fa era an­co­ra con­ser­va­to nel­la sca­to­la di le­gno, sa­rà re­sti­tui­to agli ere­di de­gli Hel­lers, che in­ten­do­no met­ter­lo all'asta.

I pro­ven­ti rim­bor­se­ran­no la com­pa­gnia as­si­cu­ra­ti­va che an­ni fa ave­va pa­ga­to per il fur­to e sa­ran­no in­di­riz­za­ti a di­ver­se or­ga­niz­za­zio­ni sen­za sco­po di lu­cro so­ste­nu­te da­gli ere­di, in­clu­si al­cu­ni ar­ti­sti del New Hamp­shi­re.

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