GO­VER­NO, Cot­ta­rel­li fre­na, ma Di Ma­io ri­lan­cia il go­ver­no M5s-Le­ga: la pal­la tor­na a Mat­ta­rel­la

Fu­ma­ta ne­ra per i tec­ni­ci, og­gi nuo­vo round al Col­le. Sul­lo sfon­do si raf­for­za l'ipo­te­si del vo­to a lu­glio

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA - DI STE­FA­NO GHIONNI

Era chia­ma­to a scio­glie­re la ri­ser­va e pre­sen­ta­re, già ie­ri, la li­sta dei mi­ni­stri al Ca­po del­lo Sta­to.

In­ve­ce Car­lo Cot­ta­rel­li è usci­to qua­si di na­sco­sto dal Qui­ri­na­le, do­po ap­pe­na mezz'ora di col­lo­quio con Ser­gio Mat­ta­rel­la.

E tra le mil­le ipo­te­si, non con­fer­ma­te, ri­spun­ta un ri­tor­no del go­ver­no gial­lo-ver­de, con Lui­gi Di Ma­io che ri­lan­cia "la mag­gio­ran­za c'è, si ri­par­ta dal­la vo­lon­tà del po­po­lo". L'of­fer­ta è quel­la di ri­pro­por­re uno sche­ma - c'è chi di­ce con Con­te, al­tre fon­ti par­la­no di un espo­nen­te di cen­tro­de­stra - che pre­ve­da nuo­va­men­te l'as­se M5s-Le­ga.

L’ex pre­mier: "Se si vo­tas­se a lu­glio la no­stra coa­li­zio­ne avreb­be più vo­ti di quan­to si pen­sa".

"Lui­gi Di Ma­io due gior­ni fa in­vi­ta­va a met­te­re una ban­die­ra tri­co­lo­re ai bal­co­ni, og­gi si di­ce di­spo­ni­bi­le a far par­ti­re il go­ver­no. Que­sti qua og­gi in Au­la al Se­na­to gri­da­va­no 'an­dia­mo a vo­ta­re', ma han­no una pau­ra mat­ta per­ché san­no che que­sta sce­neg­gia­ta la pa­ghe­ran­no". Lo ha det­to il se­na­to­re Pd Mat­teo Ren­zi in­ter­ve­nen­do ie­ri a Ot­to e Mez­zo. Se si vo­tas­se a lu­glio "la no­stra coa­li­zio­ne avreb­be più vo­ti di quan­to si pen­sa" ha ag­giun­to l'ex pre­mier. L'al­lean­za M5s-Le­ga vin­ce­reb­be il 90% dei col­le­gi uni­no­mi­na­li? "Quel­la è ma­te­ma­ti­ca, poi c'è la po­li­ti­ca...", ha re­pli­ca­to Ren­zi. E a pro­po­si­to di ele­zio­ni:

"Il Pd do­vrà, se­con­do me, far­si pro­mo­to­re di una gran­de coa­li­zio­ne, con chi sta con l'Eu­ro­pa, con chi non sfa­scia. Io pen­so che non ac­ca­drà mai che il Pd va­da al­le ele­zio­ni con For­za

Ita­lia. Di­ver­so è chie­de­re ai mo­de­ra­ti de­lu­si di vo­ta­re per que­sto gran­de

'fron­te re­pub­bli­ca­no' pri­ma di vo­ta­re Sal­vi­ni o DI Ma­io" ha ri­ba­di­to l'ex se­gre­ta­rio dem. In­fi­ne una ma­no te­sa ai "fuo­ri­sci­ti" di Leu: "di­scu­te­re di LeU men­tre sa­le lo spread mi pa­re as­sur­do. Se chi è usci­to dal Pd vuo­le da­re una ma­no be­ne" ha ri­spo­sto Ren­zi a chi gli chie­de­va se Li­be­ri e Ugua­li po­tes­se far par­te di una fu­tu­ra even­tua­le coa­li­zio­ne di cen­tro­si­ni­stra. E ha ag­giun­to di non es­se­re im­pen­sie­ri­to da quel­lo che po­trà fa­re Leu vi­sta "la per­for­man­ce al­le ul­ti­me ele­zio­ni". A mar­zo "ab­bia­mo gio­ca­to sen­za sche­ma e si è vi­sto il ri­sul­ta­to", ha con­clu­so.

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