Ban­che e as­si­cu­ra­zio­ni: ec­co chi ha og­gi in ma­no tut­to il de­bi­to pub­bli­co ita­lia­no (2.286mi­liar­di e 450mi­lio­ni)

La Gente d'Italia - - POLITICA -

Og­gi una quo­ta esi­gua del no­stro de­bi­to pub­bli­co è in ma­no, di­ret­ta­men­te, ai piccoli in­ve­sti­to­ri ita­lia­ni, fa­mi­glie e im­pre­se so­prat­tut­to, men­tre cir­ca un ter­zo è in quel­le stra­nie­re. Ban­che, fon­di e as­si­cu­ra­zio­ni ita­lia­ne ita­lia­ne de­ten­go­no in­ve­ce cir­ca il 50% del de­bi­to. Con l'ade­sio­ne dell'Ita­lia al­la mo­ne­ta uni­ca, cre­sce la fi­du­cia nel no­stro Pae­se e con es­sa la por­zio­ne de­te­nu­ta da­gli in­ve­sti­to­ri stra­nie­ri. Il da­to cre­sce dal 4% del 1988 al 32% at­tua­le. Quel­la de­gli in­ve­sti­to­ri no­stra­ni ca­la dal 57 al 6%.

Nel det­ta­glio la quo­ta di ti­to­li di Sta­to in ma­no al­la Ban­ca d'Ita­lia, di­ret­ta­men­te o at­tra­ver­so la Ban­ca Cen­tra­le Eu­ro­pea, pas­sa dal 5% del 2014 al 16% at­tua­le.

Di­ver­so il ca­so del­le ban­che. La quo­ta di de­bi­to in ma­no agli isti­tu­ti di cre­di­to ita­lia­ni nel 2018 è di cir­ca il 27% del to­ta­le, pa­ri a 612 mi­liar­di di eu­ro. Il che spie­ga per­ché sia­no so­prat­tut­to gli isti­tu­ti di cre­di­to a sof­fri­re dei rial­zi del dif­fe­ren­zia­le. Di que­sti pe­rò soltanto 342 so­no ti­to­li di Sta­to, men­tre il re­sto è rap­pre­sen­ta­to pre­va­len­te­men­te da al­tri pre­sti­ti.

Se si con­si­de­ra un ag­gre­ga­to di ban­che e as­si­cu­ra­zio­ni, ita­lia­ne e stra­nie­re, l'am­mon­ta­re è di po­co in­fe­rio­re ai 400 mi­liar­di di eu­ro.

A pri­meg­gia­re in que­sto ca­so è il Grup­po Po­ste Ita­lia­ne, che tra in­ve­sti­men­ti e ri­ser­ve ha in pan­cia ol­tre 121 mi­liar­di di ti­to­li, se­gui­ta da Ge­ne­ra­li, che al 30 set­tem­bre 2017 ne ave­va ol­tre 63 mi­liar­di , e Uni­cre­dit, che a fi­ne mar­zo van­ta­va 47,2 mi­liar­di di ti­to­li.

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