Mon­dia­li al via, Rus­sia a va­lan­ga (5-0) con­tro l'Ara­bia e og­gi esor­dio dell'Uru­guay di Ta­bá­rez con­tro l'Egit­to

Pa­laz­zo Chi­gi: “Te­le­fo­na­ta cor­dia­le”. Il pre­si­den­te fran­ce­se: “Mai pro­nun­cia­to espres­sio­ni of­fen­si­ve con­tro l'Ita­lia. Il pre­si­den­te del Con­si­glio: “Ma non par­le­re­mo so­lo dei mi­gran­ti”. Sal­vi­ni: "Ora do­po le pa­ro­le at­ten­dia­mo i fat­ti"

La Gente d'Italia - - DA PRIMA PAGINA -

Sul­le no­te di Rob­bie Wil­liams ha pre­so il via la ce­ri­mo­nia di aper­tu­ra dei Mon­dia­li di Rus­sia 2018. 'Par­ty Li­ke A Rus­sian', 'Feel' e poi 'An­gels', che la star in­gle­se ha can­ta­to in­sie­me al­la so­pra­no rus­sa Ai­da Ga­ri­ful­li­na, so­no le can­zo­ni che han­no scal­da­to il pub­bli­co del­lo Lu­zh­ni­ki Sta­dium di Mo­sca. Da­van­ti a Ro­nal­do 'Il Fe­no­me­no' e a uno sta­dio tut­to esau­ri­to Rob­bie Wil­liams ha in­to­na­to an­che 'Rock Dj'. In­som­ma, qua­si un ve­ro e pro­prio con­cer­to, aspet­tan­do il fi­schio d'ini­zio di Rus­sia-Ara­bia Sau­di­ta, ga­ra inau­gu­ra­le del­la com­pe­ti­zio­ne.

(S te. Ghi.) L'in­ci­den­te di­plo­ma­ti­co "è chiu­so". Do­po una lun­ga te­le­fo­na­ta chia­ri­fi­ca­tri­ce con il pre­si­den­te fran­ce­se Em­ma­nuel Ma­cron, il pre­mier Giu­sep­pe Con­te og­gi sa­rà a Pa­ri­gi: al­le 13.30 è at­te­so all'Eli­seo per un pran­zo che met­te­rà de­fi­ni­ti­va­men­te fi­ne al­le of­fen­si­ve dei gior­ni scor­si. Men­tre l'Aqua­rius, con il suo ca­ri­co di mi­gran­ti, pro­ce­de il suo viag­gio ver­so Va­len­cia, il pre­si­den­te del Con­si­glio vo­le­rà pri­ma in Fran­cia e poi a Ber­li­no, dal­la can­cel­lie­ra te­de­sca An­ge­la Mer­kel, per chie­de­re che l'Ita­lia non ven­ga più la­scia­ta so­la a ge­sti­re l'emer­gen­za mi­gran­ti.

Ma­cron, ha rac­con­ta­to il pre­mier Con­te, "ha pre­ci­sa­to di non aver mai ri­vol­to quel­le espres­sio­ni in­giu­rio­se ver­so l'Ita­lia e il po­po­lo ita­lia­no". Quin­di, "do­po que­sta pre­ci­sa­zio­ne ini­zia­le, la te­le­fo­na­ta si è svi­lup­pa­ta con to­ni mol­to cor­dia­li e ab­bia­mo con­ti­nua­to a la­vo­ra­re e a pro­spet­ta­re ipo­te­si di coo­pe­ra­zio­ne", ha det­to il pre­mier. Lo stes­so Ma­cron, par­lan­do all'emit­ten­te Bf­mTv, ha af­fer­ma­to che ora "è il tem­po del­la di­sten­sio­ne", sot­to­li­nean­do poi: "Dall'ini­zio del mio man­da­to ho la vo­lon­tà di col­la­bo­ra­re con l'Ita­lia".

Pa­laz­zo Chi­gi ha spie­ga­to in una no­ta che du­ran­te il colloquio te­le­fo­ni­co i due lea­der "han­no po­tu­to di­scu­te­re la si­tua­zio­ne del­la na­ve Aqua­rius e ave­re uno scam­bio di ve­du­te", ma non ha da­to ul­te­rio­ri det­ta­gli. A ogni mo­do il vi­ce­pre­mier Mat­teo Sal­vi­ni, che più di tut­ti nell'ese­cu­ti­vo vo­le­va le scu­se di Ma­cron, ha da­to la sua be­ne­di­zio­ne.

For­se il fran­ce­se non ha det­to di es­se­re dé­so­lé ma "quel­lo che con­ta è la so­stan­za, non la for­ma", ha sot­to­li­nea­to il lea­der le­ghi­sta. L'in­con­tro avrà la for­ma di un pran­zo di la­vo­ro, che si ter­rà al­le 13.30 all'Eli­seo. Se­gui­rà una con­fe­ren­za stam­pa con­giun­ta al­le 14.45. "Par­le­re­mo di tut­to, per­ché gli ar­go­men­ti all'or­di­ne del gior­no e, vi­sta l'agen­da del Con­si­glio eu­ro­peo di fi­ne me­se, i te­mi so­no si­cu­ra­men­te l'im­mi­gra­zio­ne, la mo­di­fi­ca del re­go­la­men­to di Du­bli­no, e l'unio­ne ban­ca­ria e mo­ne­ta­ria", ha det­to Con­te. "Vi ga­ran­ti­sco che a Pa­ri­gi, co­me fat­to si­no a og­gi, por­te­rò la ri­chie­sta dell'Ita­lia di un'am­pia col­la­bo­ra­zio­ne e so­li­da­rie­tà a li­vel­lo eu­ro­peo sul te­ma im­mi­gra­zio­ne. È ar­ri­va­to il mo­men­to di da­re vi­ta a una po­li­ti­ca mi­gra­to­ria ef­fi­ca­ce, che ve­da il no­stro Pae­se non più so­lo a ge­sti­re le emer­gen­ze che ri­guar­da­no i tan­ti mi­gran­ti che giun­go­no sul­le no­stre co­ste", ha con­clu­so il pre­mier. Del­la ne­ces­si­tà di buo­ne re­la­zio­ni tra Ro­ma e Pa­ri­gi ha par­la­to an­che il ca­po del­la Far­ne­si­na, En­zo Moa­ve­ro Mi­la­ne­si.

"Se l'Eu­ro­pa può nau­fra­ga­re sul­la que­stio­ne mi­gran­ti? - ha det­to il mi­ni­stro, sol­le­ci­ta­to dai gior­na­li­sti -. Nau­fra­ga­re ci au­gu­ria­mo di no, pe­rò la que­stio­ne va af­fron­ta­ta. Non pos­sia­mo ave­re un'Eu­ro­pa la­ti­tan­te per­ché si trat­ta di una que­stio­ne eu­ro­pea". Lo stes­so Mi­la­ne­si, rea­gen­do a cal­do per le pa­ro­le di Ma­cron, ave­va con­vo­ca­to la nu­me­ro due dell'am­ba­scia­ta fran­ce­se a Ro­ma, Clai­re An­ne Rau­lin, sot­to­li­nean­do di com­pren­de­re che "uno Sta­to ami­co e al­lea­to pos­sa dis­sen­ti­re dal­le po­si­zio­ni di un al­tro Sta­to", ma "ta­le dis­sen­so do­vreb­be es­se­re espres­so in for­me e mo­di coe­ren­ti con ta­le rap­por­to di ami­ci­zia".

E Sal­vi­ni? Il mi­ni­stro dell'In­ter­no si è det­to sod­di­sfat­to del chia­ri­men­to Con­te-Ma­cron, ma che ora si at­ten­de fat­ti, aiu­ti con­cre­ti e non so­lo pa­ro­le.

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