SMALLING «ALLA ROMA PER SEMPRE»
Il club ha annunciato il rinnovo del contratto del colosso inglese fino al 2025, quando Chris avrà 36 anni: «Sono fiero di rimanere giallorosso» Guadagnerà oltre 3,5 milioni a stagione: «Qui ho vissuto la parte migliore della carriera, è stato facile sceg
Il principe di Greenwich ha scelto la Roma per sempre: «Il viaggio continua» urla felice Chris Smalling, del quale ieri è stato annunciato il rinnovo del contratto fino al 2025. Nato sul meridiano zero del mondo, non andrà a via a parametro zero. Rimarrà nel posto che più lo ha fatto sentire a casa: «Qui siamo stati accolti benissimo da subito, la mia famiglia e io, e siamo orgogliosi di partecipare alla crescita di questo grande club. L’affetto dei tifosi è stato determinante per farmi prendere una decisione che in realtà è stata semplicissima: nella Roma ho vissuto la parte migliore della carriera». E per uno che ha giocato 9 anni nel Manchester United, non è proprio una cosa scontata.
IL LEGAME. Ha accettato il trasferimento per la prima volta nel 2019, ha voluto fortemente tornare nel 2020 dopo un lungo braccio di ferro, ora si fermerà fino al 2025, quando sarà vicino ai 36 anni di età. Significa tutto, significa abbandonarsi al tepore della Roma. Per gratitudine, emozione e razionalità: «Quando sono arrivato quattro anni fa non pensavo cosa avrei trovato. Ho dovuto scegliere in fretta perché la stagione era già iniziata. Beh, è stata la migliore scelta che potessi fare. Qui non mi manca nulla, calcisticamente e non solo». Da quando c’è Mourinho si sono diradati anche gli infortuni: «In verità ero stato poco fortunato prima, tra problemi a un ginocchio e altri fastidi. Ma è vero che nell’ultima stagione ho saltato poche partite.
E spero di continuare così. Nella Roma ho scoperto una sorta di seconda giovinezza, recupero bene dopo gli sforzi e mi sento sempre in ottima forma».
LA FAMIGLIA. Sulla squadra, e in particolare sulla finale di Budapest, Smalling ammette: «E’ stato un dispiacere forte. Ma il risultato rimane: due finali europee in due stagioni consecutive non capitano così frequentemente. Le immagini del Siviglia che festeggia l’Europa League sono comunque ancora nei nostri occhi e devono servirci per riprovare il prossimo anno a vincere un trofeo. Tutto è utile come esperienza, anche una sconfitta. Di sicuro la Roma è una famiglia e resterà tale. E’ proprio nei momenti di difficoltà che si può fare la differenza con l’unione di un gruppo».
SOLIDITA’.
Smalling ha strappato un ottimo accordo, superiore ai 3,5 milioni netti a stagione, ma ha consentito a Tiago Pinto di risparmiare i soldi che sarebbero stati investiti su un altro difensore «che è un leader per lo spogliatoio». In pratica la Roma si è garantita due centrali a costo zero per le prossime stagioni: il secondo è Evan N’Dicka, che oggi debutterà nella nazionale ivoriana contro lo Zambia, e che la prossima settimana sarà annunciato come nuovo giocatore della Roma. Era lui il mancino che Mourinho chiedeva per completare il reparto.
Aspettando l’addio di Ibañez, Pinto rinforza il reparto più affidabile
L’ULTIMO. Ma siccome la tenuta difensiva è stato il punto di forza della squadra, i Friedkin stanno preparando un ultimo investimento che possa accontentare Mourinho. Si tratta del “ritorno” di Diego Llorente, spagnolo molto apprezzato da Mourinho per rendimento e professionalità. Giovedì sera Tiago Pinto ha incontrato a Londra anche i dirigenti del Leeds e ha chiesto il rinnovo del prestito. Ma gli inglesi, nonostante la retrocessione che impone di calmierare il tetto ingaggi, non hanno accettato. Possono vendere Llorente intorno ai 7-8 milioni. Quindi su questo fronte serve pazienza, perché la Roma deve prima incassare le plusvalenze. E la principale riguarda proprio un difensore centrale: Ibañez.