L’Europa e il tramonto della leadership statunitense
Il presidente americano che sta conquistando da qualche mese la stessa notorietà dei suoi maggiori predecessori — dei quali, a 80 anni, è il più anziano — è Joe Biden, il secondo presidente cattolico della storia americana dopo John F. Kennedy. Nelle vicende internazionali, ma soprattutto nella crisi ucraina e in quella palestinese, ha adottato la linea conservatrice e antirussa dei predecessori, ma con una evidente inclinazione all’autocelebrazione. Biden è un ottimo presidente, ma dobbiamo preparaci a un momento in cui bisognerà scegliere un altro leader. Dovremo vivere e lavorare con una nazione o una persona che, come Biden, vorrebbe continuare a essere la maggiore autorità della regione? In un discorso dallo Studio Ovale Biden ha detto: «La leadership americana è quella che tiene insieme il mondo. Le alleanze americane garantiscono la nostra sicurezza. I valori americani fanno di noi il compagno con cui le altre nazioni vogliono operare». Credo invece che stiamo progressivamente assistendo al declino del prestigio americano. Durante la Guerra Fredda, l’America è stata un leader straordinariamente utile quando ci ha aiutato a sbarazzarci delle due pericolose illusioni del Novecento: quella fascista e quella comunista. Le università americane, in quegli anni, hanno avuto una parte considerevole nella formazione della classe dirigente europea. La sua politica nel Terzo Mondo ci ha costretto a smantellare i nostri imperi coloniali e a trasformare i sudditi di ieri in partner e utili compagni di lavoro. Ma quell’epoca è finita. Le università americane, pur conservando il prestigio di cui hanno goduto in passato, hanno smesso di formare nelle loro aule le classi dirigenti europee. Le nostre nazioni hanno perduto i loro imperi coloniali, ma stanno scoprendo un’Europa che ha creato una ammirevole rete di istituzioni accademiche, come quella di Firenze, che sono contemporaneamente europee e locali: una brillante combinazione di ciò che siamo stati e di ciò che l’Europa sta scoprendo in sé stessa dal momento in cui capimmo che avevamo bisogno di una organizzazione e che il nostro continente doveva smettere di essere solo una realtà geografica per diventare una Unione di cui i vecchi Stati saranno soltanto regioni.