La Lazio resiste per Gila e Tavares
Lotito per adesso ha rifiutato: prova a trattenere tutti Quaranta milioni offerti dal Bournemouth per lo spagnolo, 35 li aveva proposti l’Al-Hilal per il terzino. Doppio no
Settantacinque milioni rifiutati dalla Lazio: 35 per Tavares, 40 per Gila. Incredibile a dirsi, di più a farsi. Nulla è mai troppo assurdo per essere credibile, vale come massima. Stoicismo di Lotito per non scontentare Sarri, almeno in queste prime battute di mercato. Ha promesso al Comandante che non avrebbe smantellato, gli ha garantito la conferma di tutti i big. La sfida è di resistenza, riuscirà il presidente a dire no a tutti fino all’1 settembre alle 20? E’ presto per dirlo. Il mercato ha aperto eccezionalmente per dieci giorni, dall’1 al 10 giugno. Riaprirà ufficialmente l’1 luglio. I primi assalti sono verosimili, nascono da offerte presentate verbalmente, attraverso procuratori o intermediari, non scritte. Ma sono pur sempre interessamenti fondati. Lotito, respingendo le prime proposte, non ha tradito la parola data a Sarri e ha tenuto alti i prezzi. Le strategie della Lazio si conosceranno nel corso di questa estate: chi resterà davvero, chi potrà arrivare, quanto si potrà davvero resistere e quanto si potrà spendere senza cessioni? Domande per adesso senza risposte. Sono due le certezze. 1) La società deve chiudere i riscatti degli acquisti del 2024 e di gennaio 2025. 2) La mancanza di incassi dall’Europa. Questo spingerebbe qualsiasi club a cedere almeno due pezzi da novanta, non è così per la Lazio. Almeno finora.
I DETTAGLI.
Settantacinque milioni totali, questo il valore delle due offerte arrivate per Tavares e Gila. La prima per il portoghese, recapitata dall’Al-Hilal, alla ricerca di un terzino sinistro. Trenta milioni più bonus, totale di 35, questa la cifra certificata da Formello. Lotito ha detto no, ci sono anche motivi pratici. Il riscatto di Tavares dall’Arsenal per 5 milioni prevede il riconoscimento del 35% dell’eventuale rivendita, ecco perché il presidente valuta il terzino più di 35 milioni. Se proprio deve cederlo, conta di farlo piazzando un incasso record. Stesso discorso per Gila, per il quale il Real Madrid vanta il 50% della rivendita. Si è mosso il Bournemouth, sua l’offerta di 40 milioni. Prima ancora s’era fatto avanti il Brighton con una proposta simile, da 35 milioni. In Inghilterra hanno dato il Chelsea pronto ad offrirne 30. Sarri vuole ripartire da Gila e Romagnoli e ha strappato la promessa di tenerli a Lotito e Fabiani. Ad ogni costo? Si vedrà.
GLI ALTRI. Non solo Tavares e Gila possono avere un mercato in vista, anche Castellanos e Rovella. Forse Zaccagni, ma la valutazione di 30 milioni che dà Lotito, per un giocatore che compirà 30 anni il 16 giugno, condiziona eventuali acquiren
Anche Castellanos può avere mercato Rovella via solo con la clausola
ti. Dei quattro l’unico che ha una clausola d’uscita è Rovella, fissata in 50 milioni. Chi la paga, strappando il suo sì alla partenza, se lo porta a casa. Tutti scenari da valutare quando il mercato entrerà nel vivo in Italia e all’estero. Lotito ha sempre venduto alle sue cifre, è successo con tutti i big partiti, l’ultimo Milinkovic, alla fine pagato 42 milioni dall’Al-Hilal, cifra comprensiva del premio di formazione da riconoscere al Vojvodina, club in cui il Sergente ha mosso i primi passi. Per giorni Lotito ha tenuto in bilico la trattativa, alla fine l’ha spuntata. Non basta respingere le offerte, bisogna anche essere d’accordo con i giocatori. Gila, ad esempio, ha l’ambizione di partire pur trovandosi bene a Roma. Ha un ingaggio da 1 milione l’anno, finora accettato con l’idea di andare via in questa finestra di mercato. Se la società continuerà a respingere offerte si aprirà il fronte del rinnovo, unico modo per spingere il giocatore a rifiutare palcoscenici internazionali e offerte ricche. Non sarà facile.