Lukaku posta... Milano
di Nandez con l’Uruguay. L’esordio arrivò nel 2015, con Tabarez in panchina, le ultime partite solo qualche settimana fa in Coppa America (eliminato ai quarti con la Colombia) onferme, smentite, depistaggi, aggiornamenti: fa tutto parte del gioco, no? Ma oggi può davvero essere il giorno buono per Nahitan Nandez in nerazzurro. Inter e Cagliari si vedranno, c’è l’idea di entrambe le parti di trovare una soluzione alla trattativa. Con un paio di altri protagonisti della vicenda. Il primo è Nainggolan, la cui cessione al Cagliari non può esser tenuta fuori dai discorsi. E il secondo è Rog: il centrocampista croato di Semplici si è infortunato seriamente - rottura del crociato - e il lungo stop rischia di irrigidire la posizione del club sardo, almeno in termini economici.
CMagari è strategia anche far passare questo tipo di messaggio, manovre di avvicinamento logiche in una trattativa in cui ballano soldi. La distanza tra domanda e offerta è ormai certificata. Il Cagliari chiede per Nandez 5 milioni per il prestito e un riscatto fissato a 21. Sui 21 l’Inter non fa problemi, non è la valutazione complessiva il nodo della questione. Piuttosto, la distanza da colmare è sulla cifra del prestito oneroso: la società nerazzurra è ferma a quota tre. Ci sono due milioni di differenza: va trovato l’incastro per chiudere l’affare. Ed ecco che torna centrale la figura di Nainggolan. Il belga tornerà in Sardegna in prestito. All’Inter è in carico la prossima stagione con un ingaggio ad 4,5 milioni a stagione: quanto sarà valutato il prestito? Quanto di quei 4,5 milioni saranno pagati dal Cagliari e quanto invece sarà garantito attraverso incentivo dalla società nerazzurra? È proprio qui che può essere colmata la famosa distanza dei due milioni.
C’è un moderato ottimismo sulla chiusura dell’affare. E questo al netto delle smentite sulla data del meeting, che salvo slittamenti andrà in scena oggi. Da Cagliari filtra però anche grande preoccupazione per il k.o. di Rog, che potrebbe spingere il presidente Giulini ad
Ballano due milioni: da Nainggolan al contrattempo Rog, ecco tutti gli scogli da superare
Milano sullo sfondo, la corona del re nel post e la scritta 100: un modo diverso per dire che la città è il top... alzare l’asticella su Nandez, nell’ottica di un sostituto da trovare per il croato. L’Inter però vuole piazzare un colpo. La tempistica non va sottovalutata. Oggi - come si può leggere nel pezzo qui sotto - è il giorno in cui Simone Inzaghi ritroverà finalmente la squadra al completo. Cominciano le tre settimane che portano dritte al campionato. Il nuovo allenatore ha fin qui avvertito ottime sensazioni, ricevendo in cambio buoni segnali dai giocatori. Ma allo stesso sarebbe importante prepararsi chiudere per il sostituto di Hakimi, salvo poi dedicarsi agli altri colpi con maggiore calma.
Al momento l’Inter non ha in programma l’arrivo di due esterni. Se l’affare Nandez andrà in porto, il discorso fasce si chiude. Con un paio di possibili eccezioni che portano il nome di Dumfries e Bellerin. Nell’ordine: l’olandese è il preferito da staff tecnico e dirigenti, il Psv non ha mai aperto al prestito senza obbligo di riscatto, nonostante il fatto che l’Everton si sia defilato dalla corsa e il giocatore abbia fatto sapere al suo agente che l’interesse nerazzurro ovviamente lo stimola. Se più avanti fosse agganciabile, l’Inter non si farebbe sfuggire l’occasione. Diverso il discorso di Bellerin: qui l’Arsenal ha già detto sì al prestito, il fatto che l’Inter non abbia affondato fa capire come a Milano lo spagnolo sia considerato un’alternativa rispetto all’uruguaiano del Cagliari.
In soldoni: tutta la concentrazione nerazzurra ora è su Nandez, profilo individuato anche per la sua duttilità. L’uruguaiano piace da sempre all’Inter, relazioni positive a Inzaghi sono state dallo stesso Nainggolan in questi giorni ad Appiano. Due anni fa, quando Nandez arrivò a Cagliari, l’Inter è stata a lungo in corsa per l’operazione. A distanza di 24 mesi il cerchio può chiudersi. Manca ancora l’ultimo chilometro da percorrere. Oggi Inter e Cagliari proveranno ad arrivare al traguardo a braccetto. 3’ 05”
In Sardegna è arrivato nel 2019 dal Boca Juniors, dove ha giocato 63 gare con 7 reti e vinto un campionato. Prima aveva vinto due titoli in Uruguay col Penarol