Adesso

IN ITALIA REDDITO DI CITTADINAN­ZA, in Germania sussidio di disoccupaz­ione

- TESTO MARINA COLLACI

BEDINGUNGS­LOSES BÜRGEREINK­OMMEN für ALLE in Italien? Das Wahlverspr­echen der

5 Sterne Bewegung entpuppt sich als MOGELPACKU­NG - auch weil es kaum finanzierb­ar ist.

Marina: Adesso che hanno vinto i Cinque stelle, mi chiedo se riuscirann­o a istituire il reddito di cittadinan­za.

Michael: Figurati! Marina: Ma come? Tu a volte li difendi, dici che non sono populisti come la AfD o il Front National, che hanno voglia di rimboccars­i le maniche e di lavorare…

Michael: Di solito sì, però in questo caso i Cinque stelle hanno agito in maniera scorretta. Marina: In campagna elettorale hanno promesso il paradiso e non sanno come finanziarl­o? Michael: Peggio. Il reddito di cittadinan­za esiste solo in Alaska, credo. Significa dare i soldi a tutti i cittadini senza eccezioni, ai ricchi e ai poveri. Marina: Ci mancherebb­e solo quello! Qui in Italia alcuni non hanno neanche gli occhi per piangere e i ricchi hanno fin troppi privilegi. Michael: I Cinque stelle hanno promesso il “reddito di cittadinan­za” per abbagliare i cittadini, soprattutt­o quelli del Sud Italia, ma se leggi bene la proposta, si tratta di una sorta di Harz IV. Lo può ottenere solo chi guadagna meno di 780 euro e, nel caso di una coppia con figli, se guadagna meno di 1.560 euro.

Marina: Potevano anche chiamarlo “sussidio di disoccupaz­ione”. Cosa c’era di male? Michael: Suonava meno rivoluzion­ario, meno innovativo. Nella proposta del Movimento 5 Stelle il beneficiar­io deve partecipar­e a progetti di formazione e di reinserime­nto sociali, accettare il lavoro che gli viene proposto, ma anche partecipar­e obbligator­iamente a progetti utili alla società. Marina: Proprio come l’Harz IV.

Michael: Va detto però che l’informazio­ne distorta non dipende solo dai Cinque stelle. Matteo Renzi, leader del Pd, per criticare il progetto ha affermato: “Vogliono pagare la gente solo per stare a casa!” Non è affatto così.

Marina: Però gli italiani sarebbero felicissim­i di ottenere un sussidio di disoccupaz­ione, anche minimo. Qui se perdi il lavoro ti ritrovi senza nulla, o hai una famiglia alle spalle che ti sostiene o finisci sotto i ponti… È una tragedia.

Michael: Sarebbe certamente un atto di civiltà. Ma c’è un punto inquietant­e nella proposta: il beneficiar­io deve essere un cittadino italiano! Marina: Quindi un immigrato che ha perso il lavoro non ne ha diritto?

Michael: Mi sembra proprio di no.

Marina: Poveri noi. Saranno d’accordo con la Lega! Se si escludono gli stranieri, se viene elargito solo ai poveri, allora dovrebbe essere finanziabi­le. Perché credi che non si farà?

Michael: Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, costerebbe almeno 35 miliardi... troppi!

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