PA­GI­NE FACILI

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Ita­lie­ni­sch lei­cht ge­ma­cht.

Fa­re un ri­trat­to è un la­vo­ro da artista. Il ri­trat­ti­sta de­ve es­se­re mol­to bra­vo a di­se­gna­re, ma de­ve an­che ca­pi­re la per­so­na­li­tà di chi ha di fron­te. In un vol­to uma­no so­no mol­to im­por­tan­ti i li­nea­men­ti, cer­to. Ma l’espres­sio­ne del vol­to è an­co­ra più im­por­tan­te. In­fat­ti esi­sto­no ri­trat­ti fat­ti al­la per­fe­zio­ne che non so­no per nien­te so­mi­glian­ti.

Ma ve­dia­mo co­me si chia­ma­no le va­rie par­ti del vi­so di una per­so­na. La par­te su­pe­rio­re, quel­la sot­to i ca­pel­li, è la fron­te. Da una cer­ta età qui si con­cen­tra la mag­gior par­te del­le ru­ghe di una per­so­na. Il con­fi­ne tra la fron­te e i ca­pel­li in ita­lia­no vie­ne chia­ma­to at­tac­ca­tu­ra dei ca­pel­li. Sot­to la fron­te ci so­no gli oc­chi. Pri­ma le so­prac­ci­glia, poi le pal­pe­bre e le ci­glia. So­no im­por­tan­ti l’iri­de, che dà il co­lo­re agli oc­chi, e la pu­pil­la. Tra gli oc­chi tro­via­mo il na­so. I due bu­chi at­tra­ver­so i qua­li re­spi­ria­mo in ita­lia­no si chia­ma­no na­ri­ci. Un na­so con la pun­ta ri­vol­ta ver­so l’al­to si chia­ma na­so all’in­sù. Di un na­so che ha una for­ma ir­re­go­la­re si di­ce che ha una gob­ba.

Più in bas­so an­co­ra tro­via­mo la boc­ca. La par­te ester­na è for­ma­ta dal­le lab­bra: lab­bro su­pe­rio­re e in­fe­rio­re. Par­ti im­por­tan­ti all’in­ter­no del­la boc­ca so­no la lin­gua, i den­ti, il pa­la­to, le gen­gi­ve.

Al di sot­to del­la boc­ca il vol­to uma­no si chiu­de con il men­to. Poi più giù il col­lo, le spal­le, il bu­sto, che nor­mal­men­te en­tra­no a far par­te di un ri­trat­to.

Ec­co, ora co­no­sce­te tut­te le pa­ro­le che ser­vo­no per fa­re un ri­trat­to. Che co­sa aspet­ta­te a met­ter­vi a di­se­gna­re?

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