Adesso

PICCOLA BELLA ITALIA

BERGAMO

- TESTO ELIANA GIURATRABO­CCHETTI

Durch Covid-19 weltweit bekannt, zeigt sich Bergamo jetzt in spektakulä­rer Schönheit.

Mezzi militari che di notte portano via le bare dei morti di Coronaviru­s: è stata probabilme­nte l’immagine più scioccante di questi mesi di pandemia. A metà marzo, nella camera mortuaria del cimitero e nei forni crematori di Bergamo mancava lo spazio per i feretri che continuava­no ad arrivare dagli ospedali. Non c’era alternativ­a: bisognava trasportar­li altrove. Un pugno nello stomaco che ha colpito tutto il mondo e ha fatto balzare la città lombarda agli onori della cronaca. Superato il momento più difficile, mentre cerca a fatica la strada per tornare alla normalità, Bergamo si riscopre comunque in tutta la sua bellezza, che è davvero tanta. Come Giano, il dio romano bifronte, Bergamo ha due “volti” distinti: la Città Bassa, dove si svolge la vita commercial­e, e la meraviglio­sa Città Alta, che si raggiunge con la funicolare.

Bergamo Alta è circondata da oltre 6 chilometri di mura, che la Repubblica di Venezia costruì a partire dal 1561 per difendere la città e così belle dal diventare, nel 2017, Patrimonio Unesco. Per realizzarl­e furono demoliti oltre 250 edifici, otto dei quali religiosi, e questo spiega le otto scomuniche lanciate dalla Chiesa durante i lavori. Per fortuna non dovettero contrastar­e nessun attacco e si sono conservate benissimo.

Il cuore della città si trova in Piazza Vecchia. Basta sedersi in uno dei caffè o locali storici e far correre lo sguardo su tutti i lati per dare ragione al famoso architetto Le Corbusier, che la definì “una delle piazze più affascinan­ti del mondo”. Al centro troneggia la Fontana Contarini, donata alla città nel 1780 dal podestà veneziano Alvise Contarini alla fine del suo mandato a Bergamo, ma ad attirare più di tutto la vostra attenzione, c’è da scommetter­ci, sarà la torre medievale del Comune, o torre del Gombito, con i suoi 52 metri d’altezza. Uno dei panorami più suggestivi sulla città è il premio che attende chi sale i suoi 263 gradini. Ancora oggi, ogni sera alle 22, dalla torre risuonano i 100 rintocchi di campana con i quali in

passato veniva segnalata la chiusura delle porte di accesso alla città. Ai lati della piazza sorgono vari edifici storici eleganti ed austeri, tra cui il Palazzo del Podestà e Palazzo Nuovo, sede di una delle più importanti bibliotech­e italiane, la Biblioteca civica Angelo Mai, dove sono conservate pergamene, codici, incunaboli e spartiti di enorme valore. E poi c’è il Palazzo della Ragione, che divide Piazza Vecchia da Piazza del Duomo: un edificio che risale a circa un millennio fa e ha subito diversi rifaciment­i, l’ultimo per mano dei Veneziani, che lo trasformar­ono in tribunale (da qui il suo nome).

Oltre al bel Duomo romanico con interni barocchi e alla basilica di Santa Maria Maggiore, in Piazza del Duomo si trova il monumento più maestoso della città, la rinascimen­tale Cappella Colleoni, immediatam­ente riconoscib­ile dalla bellissima facciata decorata con marmi rossi e bianchi. Sulla cancellata è presente lo stemma della famiglia Colleoni, formato da tre palle che, si racconta, rappresent­avano gli attributi del condottier­o. La tradizione vuole che, se sfregate, portino fortuna… Vicinissim­a alla piazza si trova anche Via Arena, una bellissima strada medievale lastricata su cui si apre il Museo Donizettia­no, dedicato al grande compositor­e originario di Bergamo e ricco di cimeli, tra cui partiture, lettere e il suo pianoforte personale.

A pochi passi si trova un mondo da esplorare. Chi ama l’arte non può non visitare l’Accademia Carrara, che possiede una

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 ?? Nell’altra pagina: la basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni nella Città Alta. In alto: la pasticceri­a Cavour. ??
Nell’altra pagina: la basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni nella Città Alta. In alto: la pasticceri­a Cavour.
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