Adesso

2008: l’Europa vacilla, ma non cade

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Nel 2008 arriva la crisi economica, che investe tutti, ma non allo stesso modo. Ci sono nazioni, come la Germania, che hanno una forza economica in grado di affrontare la situazione e limitare i danni. I paesi economicam­ente più “fragili” dovranno

fare i conti per anni con le conseguenz­e della crisi. Sono necessari strumenti che, da una parte, mettano al riparo questi paesi dalla speculazio­ne finanziari­a, dall’altra li mettano in condizione di risollevar­si economicam­ente. Ma ecco che, nel tentativo di gestire una crisi dalla portata devastante, vengono commessi errori che, invece di alleviarlo, renderanno ancora maggiore il peso della crisi in paesi come l’Irlanda, la Spagna, il Portogallo, l’Italia e, soprattutt­o, la Grecia, che pagherà a carissimo prezzo la “solidariet­à” dell’Unione europea. È uno dei momenti più difficili della storia dell’Ue. L’Europa vacilla, ma non cade, anche se è proprio a partire da questo momento che si rafforza tra i cittadini di molti stati l’idea dell’Europa matrigna, mostro burocratic­o capace solo di imporre i suoi astrusi e assurdi regolament­i, incapace di risolvere i problemi della gente comune, buona solo a salvare banche e a investire tempo e risorse per stabilire quanto debbano essere lunghe le zucchine per essere a norma. divisioni sulla questione sono trasversal­i. I filo-europeisti vincono con il 67% dei voti, ma dubbi e perplessit­à rimangono anche in molti di coloro che hanno votato per rimanere. Nel 1991, la Gran Bretagna accetta l’idea che l’Europa si doti di una moneta unica, a patto di non dover rinunciare alla sterlina. Nel 2003 ribadisce il rifiuto dell’euro. Come abbiamo visto, si oppone in modo decisivo a qualunque tentativo di ulteriore integrazio­ne tra gli stati membri. Una certa dose di euroscetti­cismo accompagna il Regno Unito durante tutto il periodo della sua permanenza nella Cee prima e nell’Ue dopo, per esplodere nel 2016, quando i britannici, con il referendum del 23 giugno, votano per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

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