Adesso

PERCHÉ SI DICE FARE COME L’ASINO DI BURIDANO?

- DAVID FALLER

Risponde Anna Bordoni, collaborat­rice dell’Encicloped­ia Italiana.

La favola dell’asino di Buridano è attribuita a Jean Buridan, un filosofo francese del XIV secolo. Probabilme­nte è però un’invenzione dei suoi contempora­nei, per mettere in ridicolo la sua teoria della libertà. L’asino della favola, davanti a due fasci di fieno, non sa scegliere quale mangiare e alla fine muore di fame. Fare come l’asino di Buridano vuol dire “non saper scegliere fra due alternativ­e valide”. Dante Alighieri riprende l’aneddoto nella Divina Commedia, all’inizio del canto IV del Paradiso. Dante, pieno di dubbi, non sa decidere quale domanda fare a Beatrice: “Intra due cibi, distanti e moventi | d’un modo, prima si morria di fame | che liber uom l’un si recasse ai denti”. (Fra due cibi distanti e appetitosi allo stesso modo, l’uomo dotato di libero arbitrio morirebbe di fame prima di mangiarne uno).

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