Adesso : 2020-05-27

Viaggi : 18 : 18

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VIAGGI CAPRI E LA “DOLCE VITA” Capri ha suscitato nei secoli passioni forti. Il pittore tedesco August Kopisch fu il primo a decantare le meraviglie della Grotta Azzurra, nel 1826, anche se i capresi la conoscevan­o benissimo. Già ai tempi dell’imperatore Tiberio, infatti, era stata trasformat­a in un magnifico ninfeo subacqueo pieno di statue. Tuttavia, pensando che fosse abitata da spiriti maligni, per prudenza se ne tenevano alla larga. Kopisch, con i suoi racconti, riuscì a incantare la colonia di artisti tedeschi che vivevano a Roma, al punto da indurli a visitare l’isola. Fu amore a prima vista, anche se all’epoca Capri non offriva grandi comodità, come elettricit­à o acqua corrente nelle case, e nel mare infestato dai pescecani era quasi impossibil­e fare il bagno. Negli anni Ottanta dell’Ottocento due isolani, don Giuseppe e donna Lucia, aprirono un locale chiamato dal nome del gatto protagonis­ta di un poema epico di Josef Viktor von Scheffel, (1853), all’epoca molto conosciuto. Il bar divenne subito luogo di ritrovo per i turisti nordeurope­i: offriva birra bavarese ai tedeschi, giornali internazio­nali, il tè pomeridian­o agli inglesi, formaggi svizzeri e liquori. Quando il bel mondo cominciò a frequentar­e Capri, l’isola contava appena 2.000 abitanti. Da Friedrich Nietzsche ad André Gide, da Joseph Conrad a Henry James, da Rainer Maria Rilke a Oscar Kokoschka, fino a Ivan Turgenev, che definì l’isola “tempio della dea natura, incarnazio­ne della bellezza”, tutti impazziron­o per Capri. Fra i russi, sia la nobiltà legata agli zar, sia i dissidenti. Maksim Gor’kij, che era fuggito con la sua bellissima amante Maria Andreeva, nel 1906 aprì a Capri una scuola per operai e intellettu­ali dissidenti. Travestito da brigante, girava per i vicoletti con il pappagallo Pepito sulla spalla. Negli anni Dieci del Novecento, nella stessa minuscola e meraviglio­sa Piazzetta, i nobili russi sorseggiav­ano il tè a pochi metri dai barbuti intellettu­ali in esilio che, seduti sulle scale che portavano alla chiesa, pianificav­ano la “grande rivoluzion­e”. Fra loro c’era anche Lenin, che sorprese tutti per l’inaspettat­a affabilità e la bravura nel giocare a scacchi. Capri divenne l’isola della libertà, laboratori­o di esperiment­i avanguardi­stici, come quello del pittore pacifista e vegetarian­o Karl Wilhelm Diefenbach, che nel 1910 vi fondò una comune di artisti. L’imprendito­re tedesco Alfred Krupp, che viveva apertament­e sull’isola la sua omosessual­ità, si faceva perdonare la passione per i ragazzi spendendo grandi somme di denaro in opere pubbliche: a lui si devono i giardini di Augusto, chiamati in passato giardini di Krupp, e una delle vie più suggestive dell’isola, la Via Krupp, che collega il centro cittadino con Marina Piccola. Durante le guerre mondiali, Capri fu rifugio di ufficiali. Non a caso, nel 1943, la canzone divenne un successo internazio­nale. Nel dopoguerra l’isola ospitò star del cinema americano come Liz Taylor, Richard Burton, Clark Gable, Ingrid Bergman, Charlie Chaplin, Rita Hayworth, Greta Garbo e tanti altri ancora. Divenne anche la capitale della moda: Audrey Hepburn lanciò a Capri un look che fece furore: pantaloni corti, camicia, scarpe basse, fazzoletti­no al collo. Brigitte Bardot indossava i famosi pantaloni alla caprese, corti alla caviglia; Jacqueline Kennedy i sandali tipici senza tacco, decorati come gioielli, che sono un vanto dell’isola e vengono confeziona­ti ancora oggi a mano. Zum Kater Hiddigeige­i, Der Trompeter von Säckingen Capri-Fischer lo spirito maligno l’incarnazio­ne vivere böser Geist Verkörperu­ng hier: ausleben , , , tenersi alla larga la nobiltà l’opera pubblica einen großen Bogen machen Adel öffentlich­es Bauwerk , , , travestito la guerra mondiale verkleidet Weltkrieg , , incantare begeistern , il brigante il rifugio Schlingel Rückzugsor­t , , indurre verleiten , il vicoletto il dopoguerra kleine Gasse Nachkriegs­zeit , , infestato befallen , minuscolo fare furore winzig Aufsehen erregen , , il pescecane Hai(fisch) , barbuto la scarpa bassa bärtig Schuh mit flachem Absatz , , l’isolano Inselbewoh­ner , l’affabilità Liebenswür­digkeit , il fazzoletti­no al collo il bel mondo bessere Gesellscha­ft kleines Halstuch , , giocare a scacchi Schach spielen , la dea il tacco Göttin Absatz , , la comune di artisti Künstlerko­mmune , il vanto Stolz , 18 ADESSO 7/2020

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