EC­CO I PUN­TI CHIA­VE DEL­LA DI­SCUS­SIO­NE:

WeAr (Italian) - - TAVOLA ROTONDA SUL DENIM -

La so­ste­ni­bi­li­tà è la chia­ve ... Quel­la del de­nim è una del­le industrie più in­qui­nan­ti. Gli esper­ti del set­to­re ne so­no pie­na­men­te con­sa­pe­vo­li e stan­no fa­cen­do del lo­ro me­glio per mi­glio­ra­re le co­se ri­du­cen­do il con­su­mo di ac­qua, cam­bian­do i si­ste­mi di tin­tu­ra e fi­ni­tu­ra e le tec­ni­che di la­vag­gio e ga­ran­ten­do che il de­nim sia pro­dot­to in luo­ghi di la­vo­ro si­cu­ri ed in con­di­zio­ni eque. La coo­pe­ra­zio­ne è fon­da­men­ta­le: ren­de­re l'in­du­stria più so­ste­ni­bi­le non può che es­se­re uno sfor­zo con­cer­ta­to.

Lo sto­ry­tel­ling e la co­mu­ni­ca­zio­ne so­no ugual­men­te im­por­tan­ti. I jeans de­vo­no es­se­re rein­ven­ta­ti e in­cor­ni­cia­ti co­me pro­dot­to da ama­re, cu­sto­di­re e in­dos­sa­re per de­cen­ni. La tra­spa­ren­za è fon­da­men­ta­le in tut­te le co­mu­ni­ca­zio­ni: il clien­te de­si­de­ra sem­pre più sa­pe­re do­ve e co­me è sta­to rea­liz­za­to esat­ta­men­te il pro­dot­to.

Il de­nim non do­vreb­be es­se­re eco­no­mi­co! Ri­chie­de mol­to know-how, ar­ti­gia­na­to, tec­ni­ca e tut­te le for­me di com­pe­ten­za. Inol­tre, que­sto è il ma­te­ria­le che in­vec­chia con più gra­zia, quin­di è pro­ba­bi­le che i clien­ti in­dos­si­no più jeans che qual­sia­si al­tro ca­po nei lo­ro ar­ma­di. Que­sto si­gni­fi­ca an­che che i jeans ver­ran­no la­va­ti mol­to du­ran­te il lo­ro ci­clo di vi­ta. Te­nen­do pre­sen­te tut­to ciò, è tem­po di trat­ta­re i jeans co­me un pro­dot­to di fa­scia al­ta e ad al­ta in­ten­si­tà di ma­no­do­pe­ra e smet­te­re di cer­ca­re di ri­dur­re i co­sti.

WeAr con­ti­nue­rà a di­scu­te­re su tut­ti que­sti pun­ti nei pros­si­mi nu­me­ri.

... Im­por­tan­za di fit e de­si­gn. È ne­ces­sa­rio spin­ge­re il te­ma del de­si­gn tan­to quan­to quel­lo del­la pro­du­zio­ne. Nuo­vi trat­ta­men­ti e tra­me, tes­su­ti più mor­bi­di e più orien­ta­ti alle pre­sta­zio­ni, op­por­tu­ni­tà di per­so­na­liz­za­zio­ne, si­lhouet­te in­no­va­ti­ve, co­lo­ri e ri­ve­sti­men­ti so­no ciò che il con­su­ma­to­re de­si­de­ra. Tut­ta­via, il po­te­re dei clas­si­ci sen­za tem­po, co­me il jeans a 5 ta­sche, non de­ve es­se­re sot­to­va­lu­ta­to, poi­ché sa­ran­no sem­pre ri­chie­sti se fat­ti be­ne.

Dob­bia­mo trat­ta­re di nuo­vo il de­nim co­me ab­bi­glia­men­to da la­vo­ro: tor­nan­do alle ra­di­ci del tes­su­to e ono­ran­do la lon­ge­vi­tà e l'uti­li­tà dei blue jeans ori­gi­na­li, il tut­to adat­tan­do­li al­lo sti­le di vi­ta ur­ba­no con­tem­po­ra­neo in cui "la­vo­ro" e "fun­zio­na­li­tà" si­gni­fi­ca­no qual­co­sa di di­ver­so.

Il de­nim è qui per re­sta­re. Fa­ci­le ma ico­ni­co, au­ten­ti­co, per­so­na­le e re­si­sten­te, il de­nim è sem­pre sta­to, è e ri­mar­rà uno dei ca­pi pre­fe­ri­ti dai con­su­ma­to­ri - si trat­ta so­lo di ren­der­lo an­co­ra più for­te at­tra­ver­so una co­stan­te ri­cer­ca e in­no­va­zio­ne, co­mu­ni­ca­zio­ne su mi­su­ra e sfor­zi in tut­to il set­to­re.

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