La­vo­ra­re, mi­glio­ra­re, su­pe­ra­re gli osta­co­li

Corriere Italiano - - SPORT - Fa­bri­zio In­tra­va­ia

No­no­stan­te l’ini­zio non sia sta­to dei mi­glio­ri, l’Im­pact, in­fat­ti, sa­ba­to scor­so ha per­so la pri­ma par­ti­ta di cam­pio­na­to per 1-0 a San-Jo­se con­tro gli Ear­th­qua­kes, Mau­ro Biel­lo re­sta ot­ti­mi­sta. Ec­co le sue prospettive per la sta­gio­ne 2017 ap­pe­na ini­zia­ta.

L’an­no scor­so siete ar­ri­va­ti ad un pas­so dal­la fi­na­le. Sul­la ba­se di que­sto ri­sul­ta­to, qua­li so­no le prospettive per il 2017?

«Do­po l’espe­rien­za del­lo scor­so an­no è chia­ro che que­st’an­no vo­glia­mo an­da­re an­co­ra più lon­ta­no. È nor­ma­le, è la no­stra men­ta­li­tà, ma la sta­gio­ne è mol­to lun­ga e può es­se­re pie­na di osta­co­li da su­pe­ra­re, di im­pre­vi­sti, di in­for­tu­ni. L’obiet­ti­vo mi­ni­mo è di ar­ri­va­re ai playoff, poi una vol­ta ar­ri­va­ti fin là cer­che­re­mo di an­da­re il più lon­ta­no pos­si­bi­le».

Co­sa è man­ca­to lo scor­so an­no per ar­ri­va­re fi­no al­la gran fi­na­le? Do­ve de­ve mi­glio­ra­re la squa­dra?

«In al­cu­ni aspet­ti tat­ti­ci e su que­sto ab­bia­mo la­vo­ra­to mol­to du­ran­te il pe­rio­do pre­cam­pio­na­to. Si­cu­ra­men­te il pos­se­so pal­la. Ave­re più con­trol­lo del pal­lo­ne e ge­sti­re la par­ti­ta in ba­se ai no­stri rit­mi. Ad esem­pio, quan­do ab­bia­mo la pal­la tra i pie­di dob­bia­mo sa­per ri­co­no­sce­re i mo­men­ti in cui è il ca­so di an­da­re in ve­lo­ci­tà e quel­li, in­ve­ce, in cui è ne­ces­sa­rio ral­len­ta­re il rit­mo. Nel­la fa­se di­fen­si­va, inol­tre, dob­bia­mo po­si­zio­nar­ci e pres­sa­re un po’ più alti, per da­re la sen­sa­zio­ne al grup­po che pos­sia­mo ri­con­qui­sta­re la pal­la più fa­cil­men­te e far ri­par­ti­re gio­ca­to­ri co­me Piat­ti, Odu­ro o Mancuso che in tal mo­do ver­reb­be­ro a tro­var­si un po’ più vi­ci­ni al­la por­ta av­ver­sa­ria, con mag­gio­ri pos­si­bi­li­ta di of­fen­de­re».

Nel­la scor­sa sta­gio­ne la squa­dra ha pre­so di­ver­si gol su palle inat­ti­ve, c’è bi­so­gno di un al­tro di­fen­so­re più al­to per con­tra­sta­re me­glio il gio­co ae­reo?

«Du­ran­te l’an­no ab­bia­mo su­bi­to so­lo 5 re­ti su cal­cio d’an­go­lo, sia­mo nel­la me­dia del­la MLS. In­ve­ce, du­ran­te la se­mi­fi­na­le di ri­tor­no con­tro il To­ron­to (per­sa per 5-3 ai sup­ple­men­ta­ri, n.d.r.) ab­bia­mo pre­so ben tre gol su palle inat­ti­ve e que­sto non è nor­ma­le. L’an­no scor­so in di­fe­sa fa­ce­va­mo un “mix” di zo­na e mar­ca­tu­ra ad uo­mo, que­st’an­no, nel ri­ti­ro pre­cam­pio­na­to, an­che ri­guar­dan­do i vi­deo del­le par­ti­te del 2016, ab­bia­mo la­vo­ra­to di più sul­la mar­ca­tu­ra fis­sa. Cer­chia­mo di tro­va­re la so­lu­zio­ne giusta ai no­stri pro­ble­mi».

Dun­que, nien­te di­fen­so­re ro­bu­sto...

«Per il mo­men­to ri­ma­nia­mo co­sì, an­che per­ché la MLS non è co­me i va­ri cam­pio­na­ti eu­ro­pei, ci so­no mol­te più re­go­le da ri­spet­ta­re per quan­to ri­guar­da l’in­gag­gio dei cal­cia­to­ri, i tet­ti sa­la­ria­li, i tra­sfe­ri­men­ti, i pa­ra­me­tri; so­no tut­te co­se per le qua­li la Le­ga MLS ha l’ul­ti­ma parola. Dun­que, sem­pre te­nen­do d’oc­chio le pos­si­bi­li­tà che potrebbero pre­sen­tar­si, con­ti­nuia­mo a la­vo­ra­re per mi­glio­ra­re il no­stro ren­di­men­to sui cal­ci da fer­mo».

A giu­gno ar­ri­ve­rà Dze­mai­li, un rin­for­zo di lus­so. Co­me pre­ve­de di in­se­rir­lo?

«In que­sto mo­men­to è il mi­glior gio­ca­to­re del Bo­lo­gna. Gio­ca mol­to be­ne, è ca­pa­ce di da­re vo­lu­me a cen­tro­cam­po, può fa­re sia gli as­si­st che i gol. Non c’è dub­bio che ser­vi­rà ad or­ga­niz­za­re an­co­ra me­glio il cen­tro­cam­po, a “sbi­lan­cia­re” le di­fe­se av­ver­sa­rie, a crea­re più spa­zi per Piat­ti e gli al­tri at­tac­can­ti, lo aspet­tia­mo, un gio­ca­to­re di que­sto pro­fi­lo non può che aiu­tar­ci a cre­sce­re».

So­di­sfat­to dei due ita­lia­ni Man­co­su e Do­na­del?

«Si, mol­to. Il pri­mo si è adat­ta­to su­bi­to; è en­tra­to su­bi­to nel grup­po ed ha di­mo­stra­to im­me­dia­ta­men­te le sue qua­li­tà. Ci ha por­ta­to quel­la pro­fon­di­tà che non ave­va­mo con Drog­ba, quei mo­vi­men­ti per apri­re gli spa­zi a Piat­ti e Odu­ro e sia­mo mol­to con­ten­ti che sia con noi. Poi c’è Mar­co. Lui è il “ge­ne­ra­le”, che or­ga­niz­za per noi il cen­tro­cam­po, è ca­pa­ce di leg­ge­re la par­ti­ta e di ra­gio­na­re sul cam­po, con o sen­za palle, è im­por­tan­tis­si­mo per or­che­stra­re il gio­co col­let­ti­vo».

Nel­la ro­sa ci so­no di­ver­si gio­va­ni in­te­res­san­ti. Co­me li in­se­ri­rai in squa­dra?

«Pia­no pia­no e con l’ap­pog­gio dei gio­ca­to­ri più esper­ti. Non pos­so met­ter­li in cam­po in una si­tua­zio­ne che poi sa­reb­be dif­fi­ci­le ge­sti­re per lo­ro. So­no gio­va­ni che han­no un gran­de po­ten­zia­le ma non dob­bia­mo spin­ge­re trop­po su di lo­ro dob­bia­mo dar­gli il tem­po ne­ces­sa­rio per cre­sce­re».

Le pia­ce­reb­be un gior­no es­se­re sul­la pan­chi­na del Bo­lo­gna o di un’al­tra squa­dra ita­lia­na?

«Per ades­so il mio obiet­ti­vo è di con­cen­trar­mi qua e di aiu­ta­re que­sta squa­dra a vin­ce­re poi nel fu­tu­ro ve­dre­mo, tut­to è pos­si­bi­le!».

L’esor­dio ca­sa­lin­go dell’Im­pact (Sta­dio Olim­pi­co) è in por­gram­ma sa­ba­to 11 mar­zo, al­le ore 19, con­tro i Soun­ders di Seat­tle cam­pio­ni in ca­ri­ca del­la MLS.

Mau­ro Biel­lo sie­de sul­la pan­chi­na dell’Im­pact dal 30 ago­sto 2015 (Foto Im­pact di Mon­treal)

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