100 Idee per Ristrutturare

UN ALBERO DENTRO CASA

- a cura di GIANNI INGARDIA e GIUSI MONDINO

Da un po’ di tempo integrare le piante all’interno delle case è diventato un fenomeno sempre più diffuso. I ritmi lavorativi sempre più frenetici, l’utilizzo smodato della tecnologia a tutti i livelli della società e città che vanno sempre più espandendo­si, sottraendo terreno alla fruizione comune degli abitanti, sono tra le cause che ci portano a perdere il contatto con la natura. Questo genera il bisogno di recuperare il rapporto tra l’uomo e il verde. Così, sempre più spesso, questa necessità viene istintivam­ente tradotta nell’azione di portare le piante dentro le nostre case. La sostenuta quantità di immagini, che quotidiana­mente i social, le pubblicità e i canali di comunicazi­one ci trasmetton­o, orientano in qualche modo le scelte verso alcuni generi di piante. Abbiamo ormai imparato da tempo che la vegetazion­e dentro casa serve a generare ossigenazi­one dell’aria e assorbire anidride carbonica, ma fondamenta­lmente la sua presenza ci infonde una sensazione di benessere dovuta alla sua stessa visione. Perché non osare di più e non pensare di portare un albero nella propria abitazione?

Di quali condizioni ha bisogno una pianta di grandi dimensioni per vivere dentro una casa? Innanzitut­to, bisogna tenere conto che le piante nascono e vivono all’aperto e che l’espianto e il reimpianto in un altro ambiente comporta sempre una situazione di stress. Quando la nuova destinazio­ne è all’interno di una casa, il fattore stress aumenta, quindi bisogna predisporr­e le giuste condizioni affinché la pianta attecchisc­a e si

QUANDO È POSSIBILE INTEGRARE UNA PIANTA DI GRANDI DIMENSIONI ALL’INTERNO DELLA PROPRIA ABITAZIONE E A QUALI CONDIZIONI?

adatti a vivere in quell’ambiente. Una buona quantità di luce naturale (ancor meglio se zenitale) e i giusti ricambi d’aria, sono fondamenta­li per la sua sopravvive­nza. Una pianta dentro casa non si potrà sviluppare allo stesso modo di una pianta che si trova all’aria aperta, quindi la sua tendenza a “crescere” sarà piuttosto stabile e limitata, ciò non toglie però che la scelta del “nuovo inquilino” dovrà comunque essere legata all’altezza del soffitto dell’abitazione e dello spazio entro cui andrà inserito. È importante, per assicurarc­i che ci siano i giusti spazi di vivibilità, sia per la pianta sia per noi.

Nel caso in cui si voglia osare ancora di più e spingerci a un vero e proprio impianto di un albero a terra, dovremmo predisporr­e oltre alle condizioni sopra citate, anche uno scavo sufficient­emente profondo e largo per accogliere la zolla che conterrà l’apparato radicale della pianta. All’interno dello scavo dovrà preventiva­mente essere realizzato un impianto di drenaggio per assicurarc­i che quando irrigherem­o la pianta ci sia la giusta capacità di deflusso delle acque e che questa non sia costretta ad assorbirne in modo eccessivo.

Nel caso in cui volessimo “mettere a dimora” la pianta su un piano superiore, come un attico, oltre al problema del drenaggio delle acque, dovremo considerar­e anche il peso che il solaio sarà in grado di sostenere, sia in relazione alla pianta al momento dell’impianto sia dopo che sarà cresciuta.

Un albero dentro casa?

Questa è la domanda che si sono posti i nostri committent­i quando abbiamo proposto loro di inserirlo all’interno del progetto per la loro nuova casa, attualment­e in fase di ristruttur­azione. Desiderava­mo impiantare dentro

Gianni Ingardia e Giusi Mondino fondano lo studio Ad’Architettu­ra nel 2015 iniziando ad occuparsi assieme di progetti di recupero edilizio per abitazioni e spazi commercial­i, con una spiccata attitudine al design di interni e alla progettazi­one personaliz­zata degli arredi. www.gianniinga­rdia.com

casa un albero di alto fusto posizionat­o al centro della zona living, ma per riuscire nel nostro intento dovevamo rassicurar­e i clienti circa la fattiblilt­à dell’impianto. Assieme a loro ci siamo rivolti ad un vivaio che ci ha aiutati nella scelta della pianta, suggerendo­ci un Ulivo cipressino di 7 metri di altezza. Abbiamo coordinato il trasporto e la messa a dimora durante una fase del cantiere meno stressante per la pianta e dopo aver preso tutti gli accorgimen­ti necessari alla sua sopravvive­nza. L’albero è arrivato su un grande autoartico­lato ed è stato sollevato a 20 metri di altezza da una gru e poi calato dall’alto. Dopo avere collocato la zolla abbiamo colmato lo scavo con del terreno vegetale, con la raccomanda­zione di irrigare quotidiana­mente in maniera abbondante la pianta per diverse settimane. Attualment­e, sopra la chioma dell’Ulivo è stata realizzata una grande finestra per tetti Velux. L’apertura si estende con una vetrata sulla facciata posta di fronte all’albero.

Nonostante la ristruttur­azione sia lontana dal suo compimento, i proprietar­i si prendono già personalme­nte cura dell’albero, irrigandol­o quotidiana­mente e consideran­dolo già un membro della famiglia, tanto da averlo battezzato con il nome di Oliver.

 ?? ?? Portare la natura dentro casa è un sogno per molti. Lo studio Ad’Architettu­ra questo lo ha pensato, progettato e ora lo sta concretizz­ando. In questa foto, è visibile il nuovo componente della famiglia, l’ulivo Oliver e lo scavo realizzato per accogliere la zolla che conterrà l’apparato radicale.
Portare la natura dentro casa è un sogno per molti. Lo studio Ad’Architettu­ra questo lo ha pensato, progettato e ora lo sta concretizz­ando. In questa foto, è visibile il nuovo componente della famiglia, l’ulivo Oliver e lo scavo realizzato per accogliere la zolla che conterrà l’apparato radicale.
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