Un eroe di fa­mi­glia

A 70 an­ni com­piu­ti TEX è sem­pre sul­la cre­sta dell’on­da. Di ge­ne­ra­zio­ne in ge­ne­ra­zio­ne le fa­mi­glie ita­lia­ne rin­no­va­no la tra­di­zio­ne del­la let­tu­ra di un fu­met­to or­mai en­tra­to nel­la sto­ria. E a Mi­la­no una gran­de mo­stra ne ce­le­bra le ge­sta e le ra­ri­tà da coll

AD (Italy) - - Storie. - di MA­RIO GEROSA

Per un ita­lia­no su die­ci Tex è uno di fa­mi­glia. Il ran­ger dal­la ca­mi­cia gial­la, che in 70 an­ni e qua­si 700 al­bi (cal­co­lan­do so­lo la se­rie prin­ci­pa­le) ha vis­su­to con i suoi pard ogni ge­ne­re di av­ven­tu­re, è un’ico­na del Bel­pae­se, al­la stes­sa stre­gua del­la Mo­ka e del­le can­zo­ni di Mi­na. So­no mol­tis­si­me le ca­se in cui, di padre in fi­glio, ci si tra­man­da­no le sto­rie e le col­le­zio­ni del fu­met­to crea­to da Gian­lui­gi Bo­nel­li e da Au­re­lio Gal­lep­pi­ni, che ad og­gi è sta­to ritratto da 100 di­se­gna­to­ri di­ver­si ri­ma­nen­do co­mun­que sem­pre ri­co­no­sci­bi­le, co­me si ad­di­ce a un gran­de clas­si­co. Tex è inos­si­da­bi­le, ha su­pe­ra­to in­den­ne ogni ri­vol­gi­men­to sto­ri­co e ne­mi­ci di ogni sor­ta: gli an­ni del­la con­te­sta­zio­ne e gli an­ni di piom­bo, l’au­ste­ri­ty e la ri­vo­lu­zio­ne di­gi­ta­le, Me­fi­sto, El Muer­to e la Ti­gre Ne­ra. E nul­la è riu­sci­to a cam­biar­lo, a dif­fe­ren­za di un al­tro eroe leg­gen­da­rio, co­me Ja­mes Bond, che in più di mez­zo se­co­lo si è adat­ta­to al­lo spi­ri­to dei tem­pi. Co­me spie­ga Mau­ro Bo­sel­li, che dal 2012 è cu­ra­to­re del fu­met­to Tex, di cui scri­ve gran par­te del­le sto­rie (suo un me­mo­ra­bi­le rac­con­to in quat­tro al­bi de­di­ca­to a Me­fi­sto), «a dif­fe­ren­za del­la real­tà che cam­bia, Tex ri­ma­ne sem­pre se stes­so. È un eroe epi­co, vi­ci­no al mo­men­to per­fet­to del­la ci­ne­ma­to­gra­fia we­stern, quel­la dei film con Hen­ry Fon­da, John Way­ne e Ja­mes Stewart, at­to­ri che non han­no mai una sba­va­tu­ra, mai un ele­men­to grot­te­sco o ri­di­co­lo, che so­no sem­pre im­pec­ca­bi­li, co­me sta­tue gre­che, ve­sti­te pe­rò con cin­tu­ro­ne, cap­pel­lo e pi­sto­le». Ma non è so­lo il ci­ne­ma a ispi­ra­re i creatori di Tex. Un oc­chio at­ten­to scor­ge in quei fu­met­ti le ci­ta­zio­ni col­te di gran­di ar­ti­sti che im­mor­ta­la­ro­no l’epo­pea del West, da Fre­de­ric Re­ming­ton a Char­les Ma­rion Rus­sell. Non per nien­te nel­la mo­stra su Tex che ha cu­ra­to al­la Per­ma­nen­te, a Mi­la­no (ve­di box), Gian­ni Bo­no,

sto­ri­co e stu­dio­so del fu­met­to ita­lia­no ha espo­sto al­cu­ne ope­re di mae­stri ame­ri­ca­ni dell’Ot­to­cen­to di pro­prie­tà del­la fa­mi­glia Bo­nel­li, a te­sti­mo­nia­re una di­scen­den­za di­ret­ta dall’ar­te del tem­po. «Al­le scul­tu­re e ai di­pin­ti si ac­com­pa­gna­no i di­se­gni ori­gi­na­li del­le sto­rie di Tex», no­ta Bo­no. «D’al­tron­de la stes­sa re­da­zio­ne del­la Bo­nel­li è una gran­de galleria d’ar­te». Non a ca­so le ta­vo­le rea­liz­za­te per Tex si ven­do­no mol­to be­ne nel­le aste spe­cia­liz­za­te. Il sen­so del col­le­zio­ni­smo è pro­fon­da­men­te con­na­tu­ra­to al­la for­tu­na di que­sto fu­met­to e per la pri­ma edi­zio­ne a stri­sce bi­so­gna stan­zia­re da 80 a 100 mi­la eu­ro. «Tex è sem­pre sta­to un al­bo da leg­ge­re, ma an­che da col­le­zio­na­re, e vie­ne con­ser­va­to in mo­do qua­si re­li­gio­so dai let­to­ri», pre­ci­sa Bo­no. Un’au­dien­ce so­prat­tut­to ita­lia­na, ma non so­lo. «Tex è an­che un fe­no­me­no mon­dia­le», ag­giun­ge. «Vie­ne pub­bli­ca­to in 42 Pae­si del mon­do, an­che ne­gli Sta­ti Uni­ti, di­se­gna­to da Joe Ku­bert. E quan­do nei primi an­ni ’90 è ar­ri­va­to ne­gli Usa si cal­co­la che Tex fi­no ad al­lo­ra aves­se ven­du­to 500 mi­lio­ni di co­pie nel mon­do».

Av­ven­tu­ra e ma­gia. 1. Tex Wil­ler con i suoi pard, Ti­ger Jack, Kit Wil­ler e Kit Car­son in un di­se­gno di Al­do Di Gen­na­ro. 2. Li­ly­th, la spo­sa in­dia­na di Tex, sal­va il ran­ger, le­ga­to al pa­lo del­la tor­tu­ra. Ta­vo­la di Al­do Di Gen­na­ro. 3. El Mo­ri­sco e Ya­ma, due per­so­nag­gi ri­cor­ren­ti nel­le sto­rie del ran­ger di Ca­sa Bo­nel­li, su due co­per­ti­ne il­lu­stra­te da Au­re­lio Gal­lep­pi­ni, in ar­te Ga­lep. Non di ra­do Tex si è con­fron­ta­to con esper­ti di ar­ti ma­gi­che, in sto­rie di gu­sto hor­ror. 4. Tex con Lu­pe Ve­la­sco, sua fi­dan­za­ta pri­ma di spo­sa­re Li­ly­th, in un di­se­gno di Ales­san­dro Pic­ci­nel­li. pa­gi­na pre­ce­den­te, in bas­so: Tex in azio­ne, in un di­se­gno di Au­re­lio Gal­lep­pi­ni.

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